
A Monza la Ferrari deve cercare di tornare almeno a lottare per la top ten dopo l’orrenda prestazione di Spa-Francorchamps. Sul tracciato brianzolo i tecnici hanno portato il pacchetto aerodinamico utilizzato nella prima sessione di libere del Gran Premio del Belgio, con un’ala posteriore dal profilo principale sostanzialmente neutro.
Ferrari cerca velocità di punta per sopperire alle carenze di potenza del power unit e del forte drag che l’aerodinamica della SF1000 offre all’aria. A Spa erano evidenti le difficoltà di entrambi i piloti, i quali non riuscivano a concludere facilmente un sorpasso in scia sul rettilineo del kemmel, ne tanto meno potevano difendersi da eventuali sorpassi.
A Monza Ferrari troverà comunque una pista con temperature più elevate rispetto a quelle viste in Belgio, che non hanno permesso alla rossa di far funzionare le gomme nella giusta finestra durante lo scorso GP a Spa. Incontro alla Ferrari dovrebbe anche venire l’abolizione del partymode, con questa nuova regola che sarà per la prima volta messa in vigore proprio per il Gran Premio d’Italia. Questo dovrebbe ridurre il gap dai motorizzati Mercedes, soprattutto in sessione di qualifica, i quali dovrebbero accusare una perdita di potenza stimata intorno a una cinquantina di cavalli. L’ala posteriore portata a Monza ha una corda sostanzialmente dimezzata rispetto a quella usata a Spa, e il flap mobile del DRS va addirittura a chiudersi ulteriormente nella zona degli endplate. Possiamo osservare nel disegno in dettaglio l’ala posteriore estremamente scarica portata a Monza da parte della Ferrari sulla SF1000.

L’ala anteriore anch’essa è quella già provata a Spa una settimana fa, prima durante la prima sessione di libere, la quale ha l’ultimo flap in alto tagliato per ridurre al minimo la resistenza. Ferrari dunque che ha già in possesso alcuni dati su pista di queste soluzioni aerodinamiche portate a Monza, ma resterà comunque un week end difficile per la Ferrari SF1000 quello di Monza.
