
Nel weekend del Gran Premio di Monza, Daniel Ricciardo e Charles Leclerc si sono aggiudicati entrambi un campionato europeo di go-kart con i loro telai, Ricciardo Kart e CL, a Genk, in Belgio.
A portarli alla vittoria sono stati rispettivamente l’olandese Marijn Kremers nella KZ, classe regina, e lo svedese Viktor Gustavsson nella KZ2. Un successo straordinario per la Birel ART, la storica azienda di Lissone che produce entrambe le linee, e una soddisfazione speciale per i due piloti di Formula 1, che credono in un progetto nato dalla passione pura per lo sport in cui ha avuto inizio la loro carriera. L’australiano si è lanciato in questa avventura nel 2015 mentre il monegasco vi si è cimentato alla fine dell’anno scorso e indubbiamente questo titolo rappresenta un traguardo importante, che entrambi hanno voluto subito condividere sulle loro storie di Instagram la domenica sera stessa.
Noi di Circus F1 ci siamo messi in contatto direttamente con Marijn Kremers, pilota professionista di go-kart classe 1998 e campione del mondo nel 2019. Abbiamo chiesto al talento olandese di raccontarci un po’ il mondo di Ricciardo Kart e di dirci cosa ne pensa del “più giovane” brand di Leclerc. Di seguito potete trovare l’intervista in esclusiva.
Marijn, quest’anno il tuo programma era quello di correre nel campionato inglese di Formula 4, ma a causa della diffusione del COVID-19 e delle sue conseguenze hai deciso di tornare nel karting per un’altra stagione. Lo hai fatto con il gruppo Birel ART, con cui hai vinto il campionato del mondo l’anno scorso a Lonato, ma con il Ricciardo Kart, che avevi già guidato nel passato. Perché hai preso questa decisione?
Visto che la Birel ART era già rappresentata da due buoni piloti (Riccardo Longhi e Alex Irlando) e il Charles Leclerc era rappresentato da Matteo Viganò, ho pensato che fosse una decisione logica rappresentare il telaio Ricciardo Kart. Avevo già guidato il Ricciardo Kart nel passato, in Australia, dove è molto popolare. Tuttavia, qua in Europa non è tanto ben conosciuto quanto il telaio Birel ART, anche se è lo stesso telaio, ma semplicemente con un colore diverso. Volevo metterlo più sotto i riflettori e dargli il riconoscimento che credo si meriti.
Parlaci un po’ della tua avventura europea in questa stagione. Com’è andata? Quali sono state le sfide più grandi e come ti sei sentito a tornare e vincere questo titolo con Ricciardo Kart?
Ho finito per vincere, quindi penso che si possa dire che è andata bene (*ride). La sfida più grande che ho affrontato è stata quella di andare al primo round (*Genk è stato il secondo e ultimo round) “freddo”. Erano poco meno di dieci mesi che non guidavo un kart e la competizione era nel mezzo della loro stagione. Il fatto che non avessi guidato per così tanto tempo e in più il fatto di correre sulla pista di Adria, molto impegnativa fisicamente, hanno reso la finale molto dura per me. Vincere il titolo con Ricciardo Kart è stato fantastico. Sono molto orgoglioso di essere il primo a vincere un titolo FIA con Ricciardo Kart.
Cosa significa per te rappresentare il brand di un pilota di Formula 1 ai massimi livelli del karting? E come puoi aiutare a promuovere questo brand con la tua esperienza e il tuo talento?
Penso che sia un onore rappresentare il brand di un pilota di Formula 1. Ovviamente lui ha degli standard molto alti, quindi sono fiero di poterne essere all’altezza. Penso che io possa promuovere il brand al meglio con i miei risultati in pista e il mio comportamento fuori dalla pista. Ovviamente tantissimi piloti più giovani guardano i piloti della KZ e io faccio del mio meglio per essere la miglior versione di me stesso sia in pista che fuori dalla pista.
Puoi parlarci un po’ del mondo Ricciardo Kart? Qual è la mission di Ricciardo Kart?
Penso che sia lo stesso per ogni brand. Vogliamo avere il maggior successo possibile. Questo non vuole solamente dire che vogliamo vincere quanti più titoli possibile, ma vogliamo vedere altrettante facce felici andare insieme al nostro kart. Finché il cliente è felice con il kart siamo felici anche noi.
Quanto è direttamente coinvolto Daniel nel progetto? Verrà a qualche gara? Magari al campionato del mondo a Lonato all’inizio di ottobre?
Daniel ha lasciato lo sviluppo del telaio alla Birel ART, ma è molto coinvolto nelle mie corse. Si stava preparando per la sua gara nel weekend (*Gran Premio di Monza), ma voleva ricevere aggiornamenti costanti sulla mia corsa al titolo ed è stato uno dei primi a congratularsi con me. Per quanto riguarda la sua presenza a qualche gara quest’anno non ne sono sicuro. La sua tabella di marcia è molto frenetica a causa della pandemia e di tutto ciò che è in corso. Comunque sono sicuro che se trovasse un’occasione per venire non si lascerebbe sfuggire l’opportunità.
Interagisci personalmente con Daniel? Vi scambiate opinioni e consigli? Se sì, com’è che questo porta un valore aggiunto alle tue corse e alla tua carriera?
Il mio manager è un caro amico di Daniel e parlano di cosa è meglio per la mia carriera e lui dà consigli di volta in volta. Le mie interazioni con Daniel sono molto più spensierate, è uno a cui piace scherzare e certamente un ragazzo divertente con cui parlare.
Che dire invece del telaio Leclerc, anch’esso parte del gruppo Birel ART? Viktor Gustavsson ha vinto il campionato europeo nella classe KZ2 con questo telaio e con il team Lennox Racing e Charles ha lanciato questo marchio solamente alla fine dell’anno scorso. Cosa pensi di questo successo?
Non posso dire di essere sorpreso. Il telaio Leclerc è uguale al Ricciardo e al Birel ART. Ha dimostrato di essere il telaio da battere negli ultimi anni. Lennox Racing ha fatto un lavoro stupefacente nel guidare Viktor attraverso tutte le trappole di un campionato come questo. A soli 16 anni di età Viktor sarà decisamente uno da tenere d’occhio nel corso dei prossimi anni perché sono sicuro che migliorerà e basta.
Secondo la tua opinione, quanto è importante per il karting avere il diretto coinvolgimento dei piloti di Formula 1?
Credo che sia molto importante per il nostro sport. Il fan di motorsport occasionale potrebbe non sapere quanto il karting possa essere serio e grande. Avere coinvolti i piloti di Formula 1 introdurrà nuove persone al karting e farà crescere il nostro sport.
Scommettiamo che il tuo obiettivo sia difendere il tuo titolo a Lonato. Come ti senti nel prepararti per la gara più importante della stagione con Ricciardo Kart?
Piuttosto fiducioso (*ride). Vedendo che la gara è ancora a Lonato quest’anno e avendo anche appena conquistato il titolo europeo non vedo una ragione per cui non possiamo vincerlo ancora. Ovviamente non sarà facile, tutti i soliti piloti veloci saranno lì e può succedere di tutto, ma sono sicuro che senza sfortuna possiamo ripetere il nostro successo dell’anno scorso.
Quali sono i tuoi piani e sogni per il futuro?
Non ho ancora piani per la prossima stagione. Il mio sogno è sempre stato quello di guadagnarmi da vivere con le corse. Che sia sui kart o in futuro sulle macchine solo il tempo lo dirà.
Cosa pensi della stagione di Ricciardo fin qui e cosa pensi che possiamo aspettarci da lui l’anno prossimo insieme alla McLaren?
Penso che stia guidando molto bene. È costantemente davanti al suo compagno di squadra, come lo è sempre stato. Mi aspetto che avrà una buona stagione il prossimo anno con McLaren, sicuramente se riescono a mantenere la loro crescita delle ultime gare andando nella prossima stagione.
Nel ringraziare Marijn del tempo dedicatoci e nell’augurargli buona fortuna per il mondiale con Ricciardo Kart, è ancora una volta doveroso riconoscere l’eccezionalità e il valore dei progetti di Daniel Ricciardo e Charles Leclerc. I due alfieri non esprimono solamente la loro passione e il loro interesse verso il go-kart, ma anche la loro volontà di essere ancora partecipi nella “scuola del motorsport” e di restituire qualcosa di importante a questa disciplina in cambio di tutti gli insegnamenti ricevuti e di tutto il divertimento. Inoltre, sebbene entrambi siano piloti affermati e vincenti in Formula 1 con l’obiettivo di diventare campioni del mondo, il sogno di primeggiare ai massimi livelli del karting rimane per sempre (come ammetteva anche il leggendario Ayrton Senna, mai riuscito nella tanto ambita e sfiorata impresa di trionfare nel mondiale di go-kart) e ora lo inseguono, e realizzano, così.
Noi di Circus F1 continueremo a seguire il percorso sia di Kremers e Ricciardo Kart che del CL, così come ogni altra connessione tra Formula 1 e go-kart. Vi terremo, come sempre, aggiornati anche su questo. Rimanete collegati!