La rivista della FIA, prima dell’inizio della stagione di Formula 1 è andata a curiosare dietro le quinte di un crash test del team Williams.
Febbraio è il mese di lancio delle vetture, prima delle presentazioni, c’è il consueto appuntamento con il crash test che per Williams si è tenuto in una gelida mattina alla Cranfield University. La sicurezza non è un optional, la tenuta del telaio delle monoposto va provata accuratamente: si tratta del secondo dei 18 test previsti dalla FIA che ogni macchina deve sostenere prima di scendere in pista.
Gli altri due centri approvati dalla Federazione sono il Transport Research Laboratory del Regno Unito e di laboratorio CSI in Italia a Milano e a Cranfield in questo periodo dell’anno le porte sono girevoli.
Una settimana prima, era andato in frantumi il musetto della Red Bull, mentre dopo la Williams sarà la volta della Marussia.
Il test di Williams vede il telaio e il naso fissato ad un carrello, dopo di che un manichino dei crash test è abbassato nel pozzetto e legato in posizione utilizzando le cinture di sicurezza in dotazione standard per una vettura di F1. Svolta la preparazione, il carrello viene rilasciato, a una velocità di 15 m/s e fracassato in un muro alla fine del binario della slitta. Al momento dell’impatto la slitta viaggia circa 54 chilometri all’ora, una velocità che può sembrare non eccessiva, ma si badi bene, trattandosi di una simulazione, va ricordato che in gara un incidente che si scontra con il guardrail vede un’energia cinetica smorzata dalla barriera che assorbe la gran parte rilasciata dall’impatto. Al Cranfield l’ogiva viene gettata in una parete metallica che offre nessuna deformazione reciproca.
I risultati sono spettacolari. Nell’urto con la parte anteriore del musetto esplode una nuvola di fibra di carbonio, che si disperde in frammenti nitidi sul pavimento. Tuttavia, la sezione posteriore ha mantenuto la sua integrità e tutta l’energia è stata dissipata dal collasso della punta del naso.
Per passare, la FW35 deve soddisfare una serie di criteri: la decelerazione del carrello non deve superare i 40g e la decelerazione massima misurata sul petto del manichino non deve superare i 60 g su un periodo di tre millisecondi. Si tratta di una norma difficile, ma che le squadre di F1 accettano, perché riesce a tenere a bada i piloti da lesioni gravi. Un test che Williams è riuscita a superare con facilità sotto gli occhi dell’osservatore Gordon Forbes.
La FW35 è pronta per i test stagionali a Barcellona, i piloti Pastor Maldonado e Valtteri Bottas potranno disporre di una vettura sicura.
