Dopo lo sbarco annunciato da Honda la scorsa settimana, altri team prestigiosi potrebbero seguire l’esempio e rituffarsi nell’avventura in Formula 1.
Bernie Ecclestone ha fatto capire che anche la BMW potrebbe riproporsi nel Circus, in seguito ad’esperienza dalle fortune alterne negli anni passati.
“Sarei sorpreso se non vedessimo di nuovo la BMW in Formula 1“, ha detto il boss della F1. “La quantità di soldi spesa non è molto significativa in questo schema di cose. Un loro ritorno avrebbe senz’altro senso”, ha aggiunto Ecclestone alla stampa inglese.
Il riferimento è all’acquisto della casa tedesca della Sauber per 505 milioni di sterline, cui ha fatto seguito una repentina marcia indietro. A 4 anni dall’acquisizione, è arrivata nel 2009, la nuova cessione al fondatore della scuderia svizzera, Peter Sauber.
L’introduzione dei motori turbo a partire dal prossimo anno però costringerà le squadre a passare da propulsori V8 da 2,4 litri a motori V6, da 1,6 litri, molto più simili a quelli utilizzati dalle vetture stradali. Un cambiamento abbastanza appetibile per diverse scuderie, che potrebbero pertanto investire nella Formula 1 per avere un ritorno significativo in termini di immagine.
Circolano per ora altri nomi di spicco di case automobilistiche pronte al grande salto. Oltre alla BMW si parla di Toyota e di Porsche, squadre sempre dal pedegree altisonante che renderebbero le gare e la competizione ancora più appassionante, soprattutto adesso che anche la Honda ha rotto gli indugi, annunciando il gran rientro nel 2015 in partnership con la McLaren.
