Finita nell’occhio del ciclone per il test controverso effettuato a Barcellona insieme a Pirelli, la Mercedes ha tentato di dare una spiegazione in risposta al comunicato della FIA.
Ross Brawn, team principal della scuderia, imbastisce una difesa d’ufficio: “Stiamo aspettando di sapere quello che decideranno i commissari, la nostra posizione è chiara. Siamo stati chiamati da Pirelli per un test sugli pneumatici, perchĂ© erano molto preoccupati da alcuni problemi che avevano avuto nelle gare precedenti. Con l’auto a loro disposizione, di certo non potevano risolverli. C’è un accordo tra FIA e Pirelli vi è una clausola che gli permette di compiere un test di 1000 chilometri con un team a scelta. L’abbiamo fatto con l’autorizzazione della FIA per essere sicuri”.
Peccato che altre squadre non abbiano avuto la medesima opportunitĂ di poter svolgere prove per 1000 km, a occhio e croce, l’equivalente di tre Gp, secondo Brawn la Mercedes non ha tratto vantaggio dai test. Naturalmente Red Bull è di parere diverso, per Helmut Marko c’è stato un guadagno di un secondo sulle performance precedenti.
A questo punto ci sono in campo diverse ipotesi:
1) Mercedes potrebbe essere squalificata per una gara e Pirelli viene multata per scarsa trasparenza.
2) La FIA potrebbe consentire a tutte le squadre un supplemento di test per calibrare le nuove gomme.
3) Si risolve tutto in un nulla di fatto
