Un primo effetto rispetto al gran bailamme sollevato dal test che la Mercedes ha effettuato in Catalogna è stato ottenuto. Il divieto di test nella Formula 1 a stagione in corso è acqua passata. La montagna ha partorito il topolino, si potrebbe dire con facile metafora.
Christian Horner, team principal della Red Bull Racing, in una intervista di Luigi Perna, in visita a Milton Keynes,scrive sulla Gazzetta dello Sport che “A Montecarlo abbiamo trovato un’intesa. Nel 2014 ci saranno 4 sessioni di due giorni durante la stagione sui circuiti europei. Mi sembra un buon compromesso”. Insomma ci saranno test durante la stagione come auspicato da diverse scuderie, come la Ferrari, che si è più volte pronunciata in materia, l’ultima delle quali a Monaco, per bocca del presidente Luca Cordero di Montezemolo.
Questo per quanto riguarda l’immediato futuro, ma nel presente il sito omnicorse.it ipotizza che verosimilmente che ci sarà un’apertura ai test, simile a una sanatoria per le squadre che non hanno beneficiato del collaudo di mille chilometri di Mercedes.
C’è voluto uno scandalo per mettere d’accordo le varie anime riottose del Circus, Horner lo fa notare chiaramente: “È una vicenda sgradevole. La nostra posizione è chiara. Ci sono delle regole da rispettare e pensiamo che la Mercedes, facendo tre giorni di test di gomme con la vettura attuale, le abbia violate. Perciò abbiamo fatto una protesta”.
L’uomo della Red Bull contesta la segretezza dei test e ne ha anche per Pirelli, accusata di scarsa vigilanza nell’occasione: “Non sono stati rispettati gli accordi tra i team e il regolamento sportivo. E la Pirelli, in quanto fornitore, aveva la responsabilità di far provare i suoi pneumatici nel rispetto delle norme”. Rimaniamo in attesa di una nuova puntata del caso del momento, per fortuna da venerdì si torna a correre.
