Sarà per lo tsunami che ha investito la scuderia (il test di mille chilometri eseguito con la monoposto del 2013 su gomme Pirelli, su cui la FIA vuole vedere chiaro), sarà per questioni di scaramanzia (il ruolo di favorito non porta sempre fortuna), ma in casa Mercedes si preferisce volare basso in prospettiva Canada.
Dopo le prove di Barcellona e Monte Carlo, il Circus si trasferisce a Montreal, dove nel fine settimana si corre la settima prova del Mondiale: a Brackley vogliono bissare il successo di Monaco.
Undici dei 14 angoli del tracciato Gilles Villeneuve di Montreal vanno presi a velocità inferiore ai 160 km/h: in due degli ultimi tre Gran Premi è entrata in azione la Safety Car. In più c’è una componente da non sottovalutare, vale a dire la grande usura dei freni, messi a dura prova da almeno sei frenate a giro con velocità ben sopra i 250 km/h.
In vista del fine settimana i piloti affilano le armi. Il fresco vincitore di Monte Carlo Nico Rosberg è già carico, sebbene non si sbilanci più di tanto: “Il Gran Premio del Canada è sempre una delle gare più suggestive dell’anno. Non vediamo l’ora di confrontarci sul tracciato Gilles Villeneuve che ha le caratteristiche di alta velocità e permette un’appassionante sfida in termini di set up, un circuito in cui la potenza del motore, i freni e la buona gestione delle gomme sono la chiave per avere un weekend di successo”.
Il direttore esecutivo Toto Wolff mantiene il low profile: “Ci siamo goduti un fantastico weekend a Monaco, a Montreal questa settimana valuteremo le aspettative realistiche su ciò che possiamo concretamente realizzarre. Il circuito ad alta velocità sarà sicuramente in grado di soddisfare il motore Mercedes-Benz. La nostra macchina è stata in pole position nelle ultime quattro gare, il che dimostra la nostra velocità di base, abbiamo lavorato sul miglioramento della prestazione la domenica pomeriggio. Questo fine settimana ci darà un’indicazione più rappresentativa di quanti progressi abbiamo fatto“.
