Dopo la straordinaria pole position, guadagnata anche per via dell’eccessivo relax manifestato da Vettel, Hamilton ha guidato con grande concentrazione per 70 giri e con una W04, rigenerata dopo il testgate, ha conquistato la sua quarta vittoria in carriera. Il pilota anglocaraibico sale ora a 124 punti in classifica, alle calcagna dei due inseguitori.
La notizia di giornata è che Raikkonen a 134 punti, scavalca Alonso in classifica piloti (l’asturiano è ora terzo a una lunghezza), in ragione di un trend punti che ha premiato il finnico e la Lotus, che riescono sempre ad arrivare in fondo con grande regolarità e si candidano come vetture in grado di impensierire seriamente la Red Bull, in questo periodo del Mondiale.
Oramai comunque la Mercedes ha eliminato il gap con le altre macchine, in qualifica sfreccia e in gara ha grandissima affidabilità. Chi ormai naviga a vista è la Ferrari, che si è sciolta sul più bello. Non è apparsa in grado di competere con le macchine di testa e ha vissuto l’intero Gp senza infamia e senza lodo: Alonso è arrivato a 31 secondi dal vincitore, mentre Massa, toccato in avvio di gara da Rosberg non è andato oltre l’ottavo posto. Troppo poco nel complesso per ambire a qualcosa di importante in una stagione che lascerà grandi rimpianti. Mc Laren al settimo e nono posto con Button e Perez.
Fatte queste doverose premesse, c’è da dire che Fernando Alonso sta vedendo sfumare un altro mondiale e sciorina concetti di evidenza empirica, con accuse poco velate agli ingegneri: “Anche oggi penso con una Mercedes, una Red Bull, una Lotus più veloce di noi, invece di essere settimi e ottavi, siamo quinti e settimi, quindi abbiamo fatto ancora di più del nostro potenziale”.
Già perché la Ferrari appare involuta e non in grado di progredire in futuro, sebbene Alonso non perda la speranza: “È da quattro anni – puntualizza lo spagnolo ai microfoni di Sky – che abbiamo una macchina più lenta tra mezzo secondo e un secondo dal leader e abbiamo lottato sempre fino alla fine per il campionato del mondo. Quindi non penso che sarà diverso quest’anno. Lotteremo fino alla fine. Se vinci tre o quattro gare di fila i distacchi con il leader vanno giù rapidamente, è quello il nostro obiettivo. Occorre lavorare forte tutta l’estate e arrivare a Spa e a Monza con dei pezzi nuovi”.
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