Il samurai non si rassegna, anzi medita di accorciare le distanze, Fernando Alonso indossa già il casco in vista del Gp d’Ungheria e ingaggia già una sfida dialettica con Sebastian Vettel.
A Fernando non sta più bene la politica dei grandi annunci, che poi sortiscono effetti boomerang, ecco perché l’asturiano vive alla giornata e al TG1 insiste sulla cultura del lavoro, aspettando una giornata di sole a Maranello: “Dopo qualche annuncio di cose che arrivano, di pezzi nuovi che poi non funzionano, meglio non dire niente e lavorare a testa bassa giorno e notte per recuperare”.
L’antidoto per tenere in vita un Mondiale che è sempre più vicino alla Red Bull (finora sono 34 i punti di distacco tra i due piloti) è quello di vincere la gara o più semplicemente di finire davanti al tre volte campione del Mondo: “Dobbiamo cercare di finire davanti a Vettel perchè il distacco comincia a essere un po’ troppo in termini di punti e dobbiamo ridurre questo gap il prima possibile”.
Poi la stoccata all’avversario numero uno, una battuta che normalizza i successi del tedesco, per la superiorità della macchina. Parole che non faranno piacere all’iridato, anche alla luce dei risultati degli Young Driver Test: “Qualsiasi pilota che va sulla Red Bull riesce ad andare molto forte, lo si è visto anche ai test per i giovani piloti, chiunque sale sulla Red Bull è primo. È un fatto che è più forte delle altre”.
La rivalità non ffusca però il giudizio di Nando sul numero uno del Circus: “Vettel in Ferrari? Sarebbe interessante dal punto di vista competitivo perché le squadre con due piloti al top crescono più in fretta, c’è l’obbligo di vincere. E poi sarebbe un buon test personale”.
