Ha rischiato parecchio Monza, ma alla fine, anche per le pressioni mediatiche, nonché per la lunga tradizione che ne fa uno dei templi dell’automobilismo, è riuscita a spuntarla. E’ stata la scelta degli organizzatori indiani a dare una svolta in questo senso. Nel 2014 non ci sarà alcun Gp d’India, ergo, per esclusione, si disputerà il Gp d’Italia.
Commentando per la prima volta le voci sul futuro del Gp di F1 in India gli organizzatori dell’evento avevano mostrato disponibilità, se necessario, a cambiare data. “Ottobre-novembre – aveva indicato il CEO di Jaypee Sports International Ltd, Sameer Gaur – è il periodo che meglio ci conviene sia per ragioni climatiche sia perche’ vi sono molte festività. Se il management della F1 vuole che noi organizziamo la nostra gara nel marzo 2015, non abbiamo alcun problema”. La FIA ha colto la palla al balzo.
Ecclestone ha commentato la notizia all’agenzia indiana IANS: “Quando abbiamo firmato il contratto di cinque anni con Jaypee, eravamo curiosi di andare in India nel primo semestre e Jaypee avrebbe voluto che la gara fosse nel mese di ottobre. Abbiamo detto sì in quel momento, ma ora sembra che avremo la gara all’inizio del 2015: è una data troppo ravvicinata. Vorremmo spostarlo e non sarebbe fattibile un GP disputato in ottobre e riproposto pochi mesi dopo. Così abbiamo spostato l’evento al 2015”. In pratica in India si salterà un giro, il Gp esce dalla porta ed entra dalla finestra, ma almeno la gara brianzola è salva.
Una prima bozza pubblicata da Autosport, contempla il Gp di Russia previsto a Sochi nel mese di ottobre e il Gp d’Austria e del New Jersey, per un totale di 20 corse.
