Il Gp di Ungheria significa partenza ad handicap per la Ferrari e questa è sempre la solita storia (sbagliata). Il paradosso è che i pronostici dei meccanici e dei tifosi, alimentati da qualche dichiarazione un po’ improvvida dell’ambiente del Cavallino, somigliano sempre ai vaticini degli aruspici, sono pertanto molto aleatori.
A parte il dato mitologico, se facesse testo solo la qualifica, a Maranello, potrebbero già ammainare le bandiere e dire addio al titolo (ipotesi tutt’altro che peregrina visti gli esiti delle ultime corse), ma le gare riservano sorprese e a Maranello confidano sempre nello stellone, per poter non gettare alle ortiche l’ennesima stagione.
Alonso non si considera sconfitto, sebbene le possibilità di sorpasso siano veramente rifotte al lumicino all’Hungaroring, anzi parla di mezzo successo, dopo le qualifiche deludenti in Gran Bretagna e Germania: “Il 5° posto è un mezzo miracolo, visto che al Nurburgring ero 8° e a Silverstone 10°. Il 5° posto quindi è una buona notizia”. Ma una Rossa competitiva in qualifica, a dispetto delle evoluzioni promesse, è pura blasfemia? Tra i ferraristi infuria la polemica, regna il malcontento. C’è il rischio di vivere un altro mondiale da comprimari.
Indubbiamente deve fare training autogeno, Nando che però sforna la sua ricetta: “Partiamo sul lato più gommato della pista e non si sa mai, il lato dispari è bello, potremmo cercare di ottimizzare l’extra grip per sorpassare”.
Per sopravanzare la lepre Vettel ci vorrà tanta fortuna, per cui servirà una partenza a razzo di Fernando che a questo punto ha come obiettivo quello di stare davanti al tre volte campione del mondo: “Il nostro avversario è Vettel, l’obiettivo è di arrivare alla sosta del mondiale con meno punti di ritardo da lui e qui sappiamo che passa molto per la partenza: se facciamo una bella frenata possiamo metterli in difficoltà. La gara sarà difficile e aperta, non conosciamo queste gomme al 100% né le temperature che avremo. La strategia è molto aperta, con 2, 3 o 4 soste. Si può lottare per il podio, ma arrivare davanti a Vettel non è obbligatorio, ma quasi”.
Felipe Massa racconta le difficoltà della qualifica, un film già visto ripetutamente in questa stagione: “La qualifica di oggi è stata estremamente complicata e il risultato al di sotto delle nostre aspettative: sia io che Fernando abbiamo spinto al massimo senza commettere errori, ma non siamo stati in grado di lottare per le prime posizioni, ottenendo il massimo che si potesse avere. Siamo ben coscienti del fatto che il sabato rimane il nostro punto debole e per questo motivo dobbiamo rimanere concentrati su una gara che non sarà facile, perché le alte temperature incideranno sul comportamento degli pneumatici e della macchina e sulla performance di noi piloti. I sorpassi qui sono praticamente impossibili, a meno che la vettura che ti precede non commetta un errore, ma mi auguro di avere un passo gara che consenta di riguadagnare posizioni e di portare a casa quei punti tanto importanti di cui abbiamo bisogno”.
