Un quarto tempo assoluto e tanta voglia di stupire e di guadagnarsi un posto al sole, Davide Valsecchi ha marchiato la sua apparizione agli Young Driver Test con un dignitoso 1’33″554 con gomme medie, mettendosi dietro piloti affermati come Da Costa, Maldonado, Hulkenber e Di Resta: gente che calca il Circus da un bel po’ di tempo.
Il pilota della Lotus ha esternato alla Gazzetta tutta la sua contentezza per la sua prestazione sul circuito di Silverstone con la spontaneitĂ che lo contraddistingue: “Ho avuto sensazioni bellissime, mi sono divertito e stancato, perchĂ© mi hanno fatto pedalare. In definitiva il pilota è pronto per esordire nelle gare che contano e ringrazia i boss di Enstone per la possibilitĂ concessagli: “Vorrei diventare titolare in F1. Sarei arrogante a dire che me lo merito. Bisogna essere bravi e fortunati. Speriamo che i miei capi mi diano un’occasione, ma se proprio dovevano farmi provare un giorno, qui è il massimo”.
Il pilota brianzolo ha anche disatteso per un equivoco gli “ordini di scuderia”, rientrando ai box, con tre giri di ritardo dopo che i meccanici hanno dovuto esibire il cartello “IN”. Il perchĂ© è spiegato dallo stesso Valsecchi che è stato accolto da applausi e sorrisi nel garage Lotus: “C’era un problema con la radio, l’ingegnere mi chiamava ma io non potevo sentirlo. Ero partito con il pieno di benzina, mi avevano detto di fare un prova sulla distanza, così ero convinto di dover restare fuori per 30 giri, invece ne bastavano dieci”.
Da Davide a Davide. Ha ambizioni un po’ diverse al momento l’altro italiano impegnato nei collaudi. In casa Ferrari Davide Rigon ha lavorato come un mulo, da vero e proprio stakanovista, coprendo nei test la distanza di quattro Gran Premi. Massa ha percorso 69 giri. La Ferrari non ha apportato grandi modifiche alla F138. La speranza è che il lavoro effettuato tornerĂ utile per un confronto con i dati della galleria del vento e del simulatore, che suggeriranno aggiustamenti, sviluppi ed evoluzioni.
“Il bilancio di questi tre giorni è positivo, non ho commesso errori e ho imparato tanto” ha concluso Rigon a fine giornata. “Spero che tutto il lavoro fatto possa aver fornito alla squadra dati importanti, magari giĂ utilizzabili nella preparazione delle prossime gare. Anche oggi non abbiamo cercato il tempo, nĂ© lavorato su grandi cambiamenti, piuttosto ci siamo concentrati sull’adattamento del set-up alle nuove gomme. Ora metterò questa esperienza a disposizione dei colleghi del simulatore: credo che questo test sia stato molto utile sia per il mio lavoro che per la mia crescita, anche se non lo considero un punto di arrivo perchĂ© al miglioramento non esistono limiti, nĂ© per me nĂ© per la macchina”, ha dichiarato Rigon.
