A distanza di una settimana dal licenziamento di Stefano Domenicali, torniamo sull’argomento in quanto, tra le nostre anticipazioni della mezzanotte di venerdì 11 aprile e la giornata di ieri, abbiamo letto di tutto!
Da “non era Domenicali a progettare i pistoni” a “l’unica scelta sbagliata di Domenicali è stata quella di riportare Raikkonen in Ferrari”. Tra queste due vere e proprie idiozie, passateci il termine, si sono inserite tantissime altre dichiarazioni e commenti.
La maggior parte di queste avevano però alcuni difetti di fondo: si difendeva Domenicali per le sue “buone maniere”, si parlava di un suo passo indietro per il bene della squadra ma si tendeva sempre a sminuire le sue responsabilità pensando che la F1 sia fatta solo di ingegneri e di tecnica! Si tendeva cioè a dimenticare quali siano stati gli errori commessi dal Team Principal della Scuderia di Maranello in questi anni: errori legati a responsabilità tutte sue.
Qui non è in discussione l’uomo, onesto, garbato, gentile, disponibile e chi più ne ha più ne metta. Non è in discussione Stefano in quanto tale ma è in discussione il Team Principal della Scuderia che, negli ultimi anni, ha perso diverse occasioni importanti per vincere titoli mondiali.
Domenicali ha pagato “oggi” i suoi errori di gestione sportiva del passato, quegli errori che sono costati ad Alonso e alla Ferrari uno se non due titoli iridati.
Al di là delle manifeste difficoltò nel gestire un cambiamento regolamentare come quello attuale, vogliamo concentrarci su tre aspetti strettamente legati alla figura del Team Principal.
Da un lato la scelta di piloti e tecnici e dall’altre la capacità di far pesare in modo adeguato il ruolo della Ferrari nel Circus della Formula 1.
CAPITOLO “RESPONSABILITA’ PILOTI”
Non progetterà pistoni ma non venitemi a dire che la responsabilità sulla scelta dei piloti non passa dal Team Principal. Bene! Domenicali ha insistito, oltre modo, nel voler tenere un pilotino come Felipe Massa per anni e anni in Ferrari! I risultati sono sotto gli occhi di tutti ma qui sotto vogliamo fare un pò’ di storia, per chi avesse la memoria corta…
ANNO 2013
La classifica mondiale costruttori, al termine della stagione 2013, è la seguente: Red Bull 696, Mercedes 360, Ferrari 354. I punti che separano la Scuderia di Maranello dai tedeschi sono 6, tanti quanti i milioni di Euro che non arriveranno invece nelle casse di Montezemolo&Co. Il punteggio della classifica costruttori, com’è noto, è la somma dei punteggi dei due piloti del team: Hamilton ha totalizzato 189 punti, 18 in più rispetto al compagno Rosberg (171); Massa invece non è andato oltre i 112 punti, ben 130 in meno rispetto al compagno di squadra. In termini percentuali Alonso ha totalizzato il 54% di punti in più rispetto a Massa. Per avere un paragone, il confronto tra Vettel e Webber porta ad una percentuale del 25%, Raikkonen-Grosjean del 28%, per non parlare della già citata coppia Mercedes dove il valore si è attestato intorno al 10%.
Teniamo poi conto che non sono solo i punti non conquistati da Massa ad aver fatto la differenza ma anche quelli che il pilota brasiliano non è stato in grado di togliere agli avversari diretti, semplicemente non riuscendo ad arrivare davanti a loro in gara!
UNO SGUARDO AL (RECENTE) PASSATO
Negli anni scorsi le “cose” non sono certo andate diversamente. Il 2011, per esempio, ricalca abbastanza bene quanto successo quest’anno. Il mondiale vinto dalla Red Bull e il secondo posto conteso da Ferrari e McLaren con quest’ultima che è poi riuscita ad avere la meglio. Anche in quell’anno, Massa ha raccolto ben 139 punti in meno rispetto ad Alonso, ovvero una percentuale abbondantemente inferiore al 50%, rispetto al compagno. Il divario tra i due piloti McLaren fu solo di 43 punti ovvero il 16%! E altri 6 milioni di Euro persi, grazie al brasiliano!
Facendo un ulteriore passo indietro, il 2010 ha avuto un andamento analogo con McLaren e Ferrari in lotta per la seconda posizione nel costruttori. Riprendendo il solito schema abbiamo la coppia di piloti di Woking (Button ed Hamilton) separati di soli 26 punti (10% circa) , mentre Alonso è riuscito a raccogliere ben 144 punti in più rispetto a Massa (43%). E altri 6 milioni di Euro persi, grazie al brasiliano!
Lo scorso anno (2012) il danno per la Ferrari, causato dall’avere in squadra un pilota come Massa, fu anche peggiore. Alonso riuscì a restare in lotta con Vettel per il mondiale piloti fino all’ultima gara. I due chiusero con un distacco di 4 soli punti e la lotta nel costruttori era tutta nelle mani dei secondi piloti, ovvero Webber e Massa. L’australiano raccolse 179 punti, contro i 122 di Massa. Non una grande stagione per Webber (-36% rispetto a Vettel), la solita pessima prova per il brasiliano della Ferrari (-56% rispetto ad Alonso). E altri 6 milioni di Euro o forse più persi anche lo scorso anno, grazie al brasiliano!
CAPITOLO “RESPONSABILITA’ TECNICI”
Non progetterà pistoni ma non venitemi a dire che la responsabilità sulla scelta dei tecnici non passa dal Team Principal. Bene! Chi allora punta il dito contro tecnici e ingegneri, rei di avere in questi anni progettato e sviluppato monoposto non all’altezza, si dovrebbero chiedere chi li ha portato a Maranello o chi in Ferrari ha comunque l’ultima parola sulla assunzione di un nuovo dipendente “di peso”! Ora, se i tecnici non valgono quanto sperato, se sbagliano continuamente, se non portano i risultati, la colpa è anche di Domenicali che non ha operato le scelte giuste.
CAPITOLO “PESO” FERRARI NEL CIRCUS
Negli ultimi anni, la Ferrari non ha più la considerazione che aveva un tempo nei “piani alti” della Formula 1 e in ambito FIA. Per non dilungarci troppo in questioni politiche che hanno poco a che fare con lo sport che poi vediamo in pista, ci limiteremo a citare un singolo episodio. Luglio 2011: la Ferrari vince con Fernando Alonso il Gran Premio della Gran Bretagna. La FIA, pochi giorni prima, ha vietato l’utilizzo degli “scarichi soffiati”, in quanto non conformi al regolamento. Red Bull accusa il colpo e, senza la trovata di Adrian Newey, non risulta più così efficace in pista. La vittoria dello spagnolo resterà però l’unica della stagione 2011 in quanto dal Gran Premio successivo, tutto torna come prima! A nostro avviso, un Team Principal “di peso” avrebbe alzato la voce e chiesto alla Federazione il rispetto del regolamento sul quale, sempre la FIA, aveva già emesso un giudizio! E invece no, nessuna resistenza ma la resa!
Ci siamo forse dilungati un po’ troppo ma vorremmo ora raccogliere anche da voi spunti e riflessioni sull’ex Team Principal Ferrari, dimenticandoci per un attimo il suo nome.
A voi la parola…
Scritto da: Andrea Gallazzi
