Si sono appena concluse le due sessioni di prove libere del Gran Premio di Monaco, che come da tradizione si svolgono il giovedì. Domani spazio quindi alla mondanità, alle feste e agli eventi che si terranno nei locali e sugli yacht che fanno da cornice al tracciato del Principato di Monaco e contribuiscono a rendere unico questo Gran Premio.
Alle 10.00 è scattato il semaforo verde nella pit lane che ha dato il via alla Free Practice 1.
Il circuito di Montecarlo presenta un asfalto particolarmente liscio, sconnesso, consumato e sporco, questo perchè la pista è stata disegnata sulle vie che attraversano il Principato, frequentate normalmente dal traffico cittadino. Con le vetture di questa stagione è risultato molto difficile ai piloti affrontare i primi giri, con tempi competitivi. La riduzione di carico aerodinamico e l’aumento della coppia motrice, hanno causato più di qualche problema ai piloti che si sono trovati a lottare con le monoposto in ingresso di curva, con importanti sottosterzi e in uscita, con le gomme posteriori che pattinavano facilmente.
I vari Team hanno approfittato delle prime prove libere per cercare di trovare il giusto assetto per affrontare il tracciato di Monaco. Un circuito unico nel suo genere e che ha richiesto l’impiego di componenti specifiche ed una modifica profonda delle monoposto. Dal punto di vista aerodinamico le scuderie si sono presentate con vetture con pance laterali maggiorate per incanalare un maggior flusso di aria all’interno al fine di garantire un miglior raffreddamento delle power-unit. L’altezza da terra è stata aumentata di 4-5 cm in media rispetto ad altri circuiti, questo per affrontare le irregolarità dell’asfalto cittadino. Le vetture sono state dotate di rinforzi alle sospensioni ed è stato aumentato l’angolo di camber per incrementare la grip area dello pneumatico. La ricerca di carico aerodinamico è cruciale per risultare competitivi su una pista da medio-basse velocità ed è per questo che si utilizzano a Monaco specifiche ali anteriori e posteriori che non verranno più impiegate in altri circuiti nel corso della stagione.
Nel corso di questa FP1, tutti i team hanno lavorato su assetti, aerodinamica, affidabilità e provato nuove soluzioni e componenti sviluppati in specifico per questa pista.
Il primo crono di giornata è stato fatto registrare da Nico Rosberg, su Mercedes che ha stampato un altissimo 1’24″681. Il tedesco è rimasto fuori a lungo continuando progressivamente ad abbassare il suo tempo, puntando a una pole virtuale, scippata all’ultimo dal compagno di squadra Lewis Hamilton che dopo 32 giri si è portato al comando completando il giro in 1’18″271 e rifilando 32 centesimi a Rosberg, secondo sulla tabella dei tempi.
In casa Red Bull, dopo un veloce test aerodinamico sull’ala posteriore della monoposto di Vettel, si è lavorato senza interruzioni. Nessun problema meccanico sulle vetture ed un Daniel Ricciardo sempre più agguerrito che ha portato a casa la terza posizione, molto vicino alla mercedes di Rosberg. Il quattro volte campione del mondo Vettel si è aggiudicato la quinta piazza dietro la Ferrari di Fernando Alonso.
La scuderia italiana non ha iniziato le prove nel migliore dei modi, dai piloti infatti sono arrivate diverse critiche ma anche indicazioni fondamentali al fine di rendere la monoposto più morbida, più lineare nell’erogazione e più guidabile. In breve tempo l’assetto delle vetture è stato modificato e questo ha permesso a Fernando Alonso e a Kimi Raikkonen di guadagnare rispettivamente una soddisfacente quarta e sesta posizione. Tra di loro si è inserita la Red Bull di Sebastian Vettel.
La Williams sembra essere in forma in vista di questo esclusiva Gran Premio, specialmente con Valtteri Bottas, che dopo aver provato due differenti ali anteriori ha ottenuto la settima posizione. Più in difficoltà il compagno di squadra Felipe Massa che dopo aver completato 25 giri non è andato oltre la sedicesima piazza.
Ancora una volta le Mc-laren non si sono dimostrate all’altezza del loro blasone. Il rookie Kevin Magnussen si è aggiudicato la nona posizione, più indietro l’ex campione del mondo Jenson Button, che dopo 35 tornate agguanta un’undicesima piazza. Tra di loro si insinua la Force India di un buon Sergio Perez.
Un po’ deludente è stata la prova delle Toro Rosso che negli ultimi Gran Premi aveva ottenuto buoni risultati. Qui sembra essere un po’ in difficoltà con Vergne che ha chiuso in quindicesima posizione e il debuttante Kvyat di poco sopra la Marussia di Bianchi in diciotesima posizione.
Da segnalare l’arrivo in grande stile, a quindici minuti dopo l’inizio della FP1, di Bernie Ecclestone, il patron della Formula 1, che e giunto al circuito a bordo di un motoscafo sportivo. L’83enne sa ancora bene come attirare l’attenzione su di se. Un’altra particolarità da evidenziare è stato il cambio di muso sulla Red Bull. Le telecamere della Fia che erano state integrate con una soluzione ingegnosa da Adrian Newey all’interno del muso della vettura, sono state dichiarate non regolamentari dalla Fia. La Red Bull quindi è stata costretta ad adottare le tipiche “corna” a metà del muso per l’alloggio delle telecamere, adeguandosi così alle altre vetture.
A seguire la classifica, i tempi e il numero di giri effettuati dai piloti al termine della FP1.
GP MONACO F1 2014 - PROVE LIBERE I Pos Pilota Team Tempo Gap Giri 1. Lewis Hamilton Mercedes 1m18.271s 32 2. Nico Rosberg Mercedes 1m18.303s +0.032s 31 3. Daniel Ricciardo Red Bull-Renault 1m18.506s +0.235s 37 4. Fernando Alonso Ferrari 1m18.930s +0.659s 31 5. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m19.043s +0.772s 33 6. Kimi Raikkonen Ferrari 1m19.467s +1.196s 31 7. Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1m19.494s +1.223s 31 8. Sergio Perez Force India-Mercedes 1m19.666s +1.395s 29 9. Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1m19.789s +1.518s 29 10. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m19.856s +1.585s 38 11. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m20.033s +1.762s 35 12. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1m20.118s +1.847s 33 13. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m20.207s +1.936s 33 14. Pastor Maldonado Lotus-Renault 1m20.241s +1.970s 38 15. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Renault 1m20.260s +1.989s 36 16. Felipe Massa Williams-Mercedes 1m20.517s +2.246s 25 17. Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1m20.736s +2.465s 18 18. Daniil Kvyat Toro Rosso-Renault 1m20.914s +2.643s 37 19. Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1m21.310s +3.039s 27 20. Marcus Ericsson Caterham-Renault 1m22.063s +3.792s 40 21. Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1m22.492s +4.221s 38 22. Max Chilton Marussia-Ferrari 1m25.817s +7.546s 7
Alle 14.00 ha preso il via la seconda sessione di prove libere. I team, come avviene di consueto in FP2, avrebbero prima cercato il tempo da qualifica, il giro veloce e successivamente si sarebbero concentrati sul passo gara, caricando le monoposto con molto più carburante. Così non è stato. Un’acquazzone prima dell’inizio della FP2 ha scombussolato i piani delle scuderie. L’asfalto bagnato avrebbe reso particolarmente pericoloso lo svolgersi dei lavori sulla vettura in vista del GP di domenica.
Solo Bottas su Williams è sceso in pista con l’asfalto ancora molto bagnato, con gomme intermedie, ma solo per un installation lap.
I piloti sono scesi sul tracciato solamente a 44 minuti dalla fine delle seconde prove libere. Con l’asfalto ancora umido le monoposto sono state dotate di pneumatici intermedi, ma man mano che la pista andava asciugandosi, si sono svolte le prime prove in vista della qualifica con gomme supersoft.
La FP2 nel finale ha regalato una sfida serrata per la conquista della pole position virtuale che ha coinvolto Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Questi sono i tre piloti che sono sembrati più agguerriti e hanno avuto la possibilità di girare con gomma supersoft in buone condizioni sia di asfalto che di traffico in pista.
Al termine della FP2 Fernando Alonso si prende la prima posizione con il tempo di 1’12″482. Dopo 15 tornate il pilota spagnolo della Ferrari, ha compiuto un giro perfetto, guidando al limite e staccando il secondo in classifica di quasi mezzo secondo.
Si tratta di Lewis Hamilton, che evidentemente ha voluto osare di meno e non ha voluto cercare il limite della propria vettura. Probabilmente nel corso delle qualifiche di sabato l’inglese si giocherà la pole position con il compagno di squadra Nico Rosberg, ma in un circuito dove l’abilità del pilota è fondamentale, Alsonso ha dimostrato di poter dire la sua anche con una macchina per ora inferiore.
Terzo in questa bizzara FP2 si è posizionato Sebastian Vettel, ma sembra anch’egli poter spremere e chiedere di più alla sua vettura in vista della qualifica.
Guai seri invece per l’altro ferrarista Kimi Raikkonen. Il finlandese a 39 minuti dalla fine e nel corso del quarto giro personale, ha accusato un cedimento meccanico alla sua vettura. Si tratta del cambio. All’uscita del tunnel in scalata il cambio si è danneggiato ed è rimasto bloccato in terza marcia. Kimi ha fatto rientro lentamente ai box, ma prove libere compromesse per lui, che non ha potuto riprendere la via della pista.
A seguire la classifica, i tempi e il numero di giri effettuati dai piloti al termine della FP2.
GP MONACO F1 2014 - PROVE LIBERE II Pos Pilota Team Tempo Gap Giri Pos Driver Team Time Gap Laps 1. Fernando Alonso Ferrari 1m18.482s 15 2. Lewis Hamilton Mercedes 1m18.901s +0.419s 12 3. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m19.017s +0.535s 15 4. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Renault 1m19.351s +0.869s 14 5. Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1m19.421s +0.939s 9 6. Sergio Perez Force India-Mercedes 1m19.668s +1.186s 9 7. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m19.712s +1.230s 10 8. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m19.721s +1.239s 16 9. Daniel Ricciardo Red Bull-Renault 1m19.779s +1.297s 11 10. Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1m20.230s +1.748s 16 11. Felipe Massa Williams-Mercedes 1m20.394s +1.912s 8 12. Daniil Kvyat Toro Rosso-Renault 1m20.622s +2.140s 13 13. Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1m20.811s +2.329s 8 14. Pastor Maldonado Lotus-Renault 1m20.977s +2.495s 7 15. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1m21.467s +2.985s 8 16. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m21.700s +3.218s 6 17. Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1m21.924s +3.442s 6 18. Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1m21.937s +3.455s 13 19. Max Chilton Marussia-Ferrari 1m22.683s +4.201s 13 20. Nico Rosberg Mercedes 1m22.862s +4.380s 11 21. Marcus Ericsson Caterham-Renault 1m23.164s +4.682s 6 22. Kimi Raikkonen Ferrari 1m45.509s +27.027s 4
Scritto da Daniele Vanin
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