Danile Ricciardo, in questo inizio di stagione, ha fatto meglio di Sebastian Vettel. La classifica piloti vede i due staccati di 19 punti. Le parole di Adrian Newey sul fenomeno australiano.
L’esaltante avvio di stagione di Daniel Ricciardo ha stupito tutti: ad inizio anno nessuno avrebbe mai pensato ad un Ricciardo così competitivo, capace di rubare la scena al ben più titolato compagno di squadra, Sebastian Vettel. L’australiano, invece, libero da ogni pressione mediatica, viste le grosse difficoltà incontrate dalla Red Bull nel pre-season, è riuscito a guadagnarsi un posto fisso sulle prime pagine dei quotidiani sportivi, andando in parte ad “oscurare” il duello targato Mercedes.
Il salto dalla Toro Rosso ad una realtà come la Red Bull non lo ha per nulla cambiato: Ricciardo è rimasto quel pilota disponibile e sempre sorridente che si vede dal primo giorno in cui ha messo piede nel paddock. È una persona semplice dotata di grande grinta e voglia di combattere per raggiungere gli obiettivi prefissati. Proprio nei giorni che precedevano il Gran Premio del Canada, in un’intervista rilasciata alla RAI, parlava di come il suo obiettivo stagionale fosse la prima vittoria in Formula 1, ottenuta proprio in quello stesso week end.
Le qualità  di questo pilota erano note da tempo, tanto che la Red Bull lo aveva subito inserito nel suo programma “Red Bull Junior Team”, prospettando per lui una grande carriera. Quando, durante la passata stagione, i vertici del team austriaco annunciarono il suo ingaggio alla casa madre, dopo due stagioni di Toro Rosso, non si sarebbero mai immaginati così tanti miglioramenti in così pochi Gran Premi, tanto che non si sono limitati con gli elogi nè Helmut Marko nè Cris Horner, enormemente soddisfatti dei progressi e dei piazzamenti del pilota austriaco, attualmente terzo nella classifica mondiale piloti.
Ad aggiungersi alla lista degli estimatori di Ricciardo è Adrian Newey, il genio dell’aerodinamica: “Trovo straordinaria la sua tranquillità quando è in macchina. Quando è alla radio dà l’impressione di essere seduto, con una tazza di tè in una mano e con l’altra al volante. È impressionante. E’ un ragazzo molto calmo, pacato, non si fa condizionare dalle pressioni e sembra che si diverta molto in ciò che fa”.
“Quando decidemmo di ingaggiarlo in Red Bull al fianco di Sebastian – ha voluto precisare Newey – ci furono molte domande e molte critiche. Penso che abbia dimostrato, senza alcun dubbio, di meritare il posto”.
La vera domanda che, ormai, tutti ci poniamo è: dove potrà arrivare questo ragazzo?
