Arrivati a metà stagione è il momento di tirare le prime somme di questo mondiale 2014 di Formula 1. Vi proponiamo, grazie a F1Matrix, qualche interessante classifica che mostra alcuni aspetti sull’andamento della stagione al suo giro di boa. Per il momento ci concentreremo solo sui piloti dei 4 top team di questa stagione: Mercedes, Ferrari, Red Bull e Williams.
CONFRONTO IN QUALIFICA
Interessante partire con il confronto in qualifica sia per quanto riguarda i distacchi sia per il classico “head to head”. In casa Mercedes la lotta tra i due piloti è aperta: 5 volte è stato Nico Rosberg ad ottenere il miglior piazzamento in griglia di partenza rispetto alle 3 di Lewis Hamilton. Ciò che sorprende è il distacco: tranne in due occasioni (Australia e Cina) i due contendenti si sono sempre differenziati per questione di qualche decimo o di qualche centesimo. Una lotta al filo del millesimo di secondo. Per quanto riguarda la situazione in Red Bull la supremazia di Daniel Ricciardo, perlomeno in qualifica, sembra netta: su sei degli otto appuntamenti fino a qui corsi l’australiano è riuscito ad imporsi sul compagno Sebastian Vettel con un distacco medio di circa 6 decimi! Ovviamente su tale statistica incide, e non poco, il pessimo avvio di stagione del 4 volte campione del mondo: si può notare come sia a Monaco che in Canada il tedesco abbia ridotto notevolmente il gap per poi ricrescere nello sfortunato week end austriaco. In casa Ferrari non se la passa di certo meglio Kimi Raikkonen: il confronto con Fernando Alonso è impietoso e, forse, rispecchia in pieno le difficoltà incontrate dal finlandese in questa sua nuova avventura sulla Rossa. In sei delle otto qualifiche fino ad ora disputate lo spagnolo è riuscito ad avere la meglio sul team mate. È durante la qualifica che il pilota spinge al massimo e se non c’è il feeling con la vettura, come nel caso del campione del mondo 2007, non si va da nessuna parte: potremmo definire un gap medio tra i due piloti Ferrari sui 4/5 decimi, una situazione ben diversa da quella che si aspettavano i vertici a Maranello. Per concludere ci spostiamo sulla Williams, dove la lotta si riapre: il confronto è ad appannaggio di Valtteri Bottas con 5 affermazioni. Da sottolineare, però, la pole ottenuta da Felipe Massa durante questa prima parte di stagione.

GIRO IDEALE IN QUALIFICA
Interessante classifica che mostra quante volte un pilota è riuscito ad effettuare il giro di qualifica con i migliori tre settori (quindi anche ad inizio sessione): insomma, un modo per vedere quanto il pilota sia incisivo fin da subito. Parità in casa Mercedes con 2 giri ideali per entrambi i piloti; identica situazione in casa Red Bull con 3 affermazioni a testa. Situazione differente in casa Ferrari e Williams: in entrambi i casi a comandare sono le “seconde guide” con due giri ideali sia per Kimi Raikkonen sia per Valtteri Bottas, mentre i rispettivi compagni di squadra rimangono a 0.

Passiamo alla gara.
PUNTI PER GIRO
Vengono assegnati rispettivamente 10, 8, 6, 5, 4 , 3, 2, 1 punti al 1°, 2°, 3°, 4°, 5°, 6°, 7° ed 8° (come il punteggio pre 2010 per charirci) pilota più veloce in pista ad ogni giro in gara. Il totale viene successivamente diviso per i giri effettivi di gara, escludendo, quindi, i giri sotto safety car. Al vertice troviamo Nico Rosberg che precede di poco il compagno di squadra Lewis Hamilton, anche se, a favore dell’inglese, bisogna segnalare uno 0 dovuto al ritiro nei primi giri di gara del Gran Premio d’Australia. Al terzo posto troviamo Daniel Ricciardo e questo fa capire quanto sia incisivo il neo-pilota della Red Bull rispetto al suo team mate, solamente 6°. In casa Ferrari troviamo in quarta posizione Fernando Alonso che, come si può dedurre dalla grafica, ha una media punti molto iù elevata di Kimi Raikkonen anche se, a favore del finlandese, ci sono alcune situazioni di sfortuna, come la gara di Monaco, che hanno segnato la sua prima parte di stagione. In casa Williams, invece c’è un Valtterri Bottas molto incisivo (quinta posizione nella speciale classifica) rispetto al compagno di squadra, Felipe Massa, più in ombra.

TESTA A TESTA IN GARA
In questa classifica vengono riportati i giri in cui uno dei due compagni di squadra è stato più veloce rispetto all’altro. In casa Mercedes la situazione è a favore di Lewis Hamilton essendo stato per quasi 20 giri più veloce rispetto al compagno di squadra Nico Rosberg. Alla Red Bull la situazione è a chiaro appannaggio di Daniel Ricciardo: in 7 delle 8 gare l’australiano è stato più veloce del compagno di squadra Sebastian Vettel. In casa Ferrari la situazione è molto chiara: in tutte le gare di questa prima parte di stagione Fernando Alonso è sempre stato più veloce di Kimi Raikkonen. Basti pensare che su 481 giri compiuti totalmente dai piloti Ferrari, ben 334 sono ad appannaggio dello spagnolo, più del doppio rispetto al finlandese (146). In Williams, infine, si conferma ancora una volta Valtteri Bottas il più costante in squadra. Da segnalare l’assoluta parità in casa McLaren: sia Jenson Button che Kevin Magnussen hanno compiuto 234 giri più veloce del compagno.

GIRI ENTRO 1″ IN GARA
In questa classifica vengono riportati i giri che un pilota ha effettuato entro 1 secondo rispetto al suo giro più veloce in gara, sinonimo di costanza. Il più costante tra i piloti dei 4 top team è Valtteri Bottas: su 415 giri totali compiuti fino ad ora, il pilota finlandese è riuscito a compierne 155 entro 1 secondo rispetto al suo giro più veloce. Il suo compagno di squadra della Williams, Felipe Massa, è al 19° posto di questa speciale classifica, con soli 80 giri. A Stoccarda possono essere soddisfatti: la costanza di Nico Rosberg (4°, 143 giri) rimedia allo stile di guida un po’ più altalenante di Lewis Hamilton (9°, 113 giri). In casa Ferrari, troviamo un Fernando Alonso abbastanza costante (6°, 133 giri) che, anche in questo caso, si contrappone all’altalenanza del compagno di squadra, Kimi Raikkonen (13°, 99 giri). C’è da sottolineare, però, che nel caso del finlandese ci siano anche delle strategie più conservative rispetto ad Alonso. In Red Bull, infine, il 5° posto di Daniel Ricciardo, 135 giri, conferma ancora una volta quando sia incisivo e costante questo pilota rispetto al compagno di squadra, Sebastian Vettel (16°, 87 giri). Per il tedesco, però, c’è da considerare come i frequenti problemi tecnici ne abbiano condizionato la stagione.

Se, infine, siete amanti dei numeri e delle statistiche, vi rimandiamo su F1Matrix dove potrete trovare tante altre classifiche, confronti e curiosità.