
Archiviato il Gran Premio di Germania, il Circus, durante questo fine settimana, si sposta in Ungheria, per l’undicesimo appuntamento del mondiale 2014, l’ultimo prima della consueta pausa estiva. Domenica 27 luglio, infatti, i protagonisti del campionato si fronteggeranno sul circuito di Budapest, l’”Hungaroring”, uno dei tracciati più tortuosi e complicati dell’intero mondiale, a causa della sua “configurazione” che riprende quella di un kartodromo. Un appuntamento che è presente nel calendario fin dal 1986, quindi si potrebbe definire quasi una tappa “classica” per la Formula 1.
Grazie alla sua conformazione che richiede molto carico aerodinamico, l’Hungaroring sembra aver ancora prima dell’inizio della gara un destino già scritto: una vittoria targata Mercedes, mentre ci sarà da soffrire per la Ferrari che più volte nel recente passato ha dimostrato di non digerire la pista ungherese. Chi potrà dire la sua è sicuramente la Red Bull che ci si aspetta più competitiva su un tracciato che sembra più adatto alle sue caratteristiche, sopratutto con un Daniel Ricciardo in grande forma e un Sebastian Vettel che sta migliorando consistentemente gara dopo gara. Chi dovrà confermarsi competitiva è la Williams che può vantare un Valterri Bottas scatenato, capace in due gare di esaltare tutti i tifosi.
GP GERMANIA F1 2014: IL CIRCUITO
L’Hungaroring fu inaugurato nel lontano 1986, anno in cui coincide lo sbarco della Formula 1 sul circuito ungherese. Il circuito, costruito vicino alla capitale di stato Budapest, riprende lo stile di un kartodromo: stretto e tortuoso, caratteristiche che non permettono molti sorpassi, tanto che si era pavimentata negli anni scorsi una sua possibile sostituzione con altri tracciati. L’autodromo si trova in una zona “polverosa”, ed è usato molto raramente al di fuori dell’annuale gara di F1 che si svolge nel periodo estivo: per questo il circuito risulta sempre molto “sporco” e poco gommato, cosa che rende molto più complicato trovare il grip. L’Hungaroring non presenta grosse variazioni nella sua storia: sono state modificate solamente la curva 1 (con annesso allungamento del rettilineo principale), la curva 3 (che prima presentava un congiungimento con un tornante) e la 11, in modo da favorire possibili azioni di sorpasso. Nonostante lo svolgimento della gara nel periodo più torrido dell’anno, l’affluenza di pubblico è sempre piuttosto numerosa: speriamo che il trend continui anche quest’anno.

Il tracciato è lungo complessivamente 4381m, caratteristica che lo rende uno dei tracciati più corti dell’intero campionato insieme a Montecarlo. Le 16 curve metteranno alla prova l’aerodinamica delle vetture e la trazione in uscita dalle curve lente, sopratutto l’ultima che immette sul rettilineo, in modo da avere una buona velocità per effettuare un sorpasso alla fine dello stesso.
LA STORIA DEL GRAN PREMIO
Il primo Gran Premio d’Ungheria valido per il mondiale di Formula 1 si svolse il 10 agosto 1936 e fu vinto da Nelson Piquet, 50anni dopo il primo evento automobilistico in Ungheria vinto dal nostro Tazio Nuvolari. I primi 3 Gran Premi videro un dominio brasiliano e nipponico: i “carioca” dominavano con Nelson Piquet ed Ayrton Senna, mentre i giapponesi si difendevano con il motore Honda sempre sul gradino più alto del podio. Per la prima vittoria Ferrari si dovette attendere Nigel Mansell (1989) cui replicò solo 9 anni (1998) dopo Michael Schumacher. 4 le vittorie a testa (record) su questo tracciato per Michael Schuamcher (Forza Michael) e per Lewis Hamilton. Da segnalare le due affermazioni di Jenson Button e i successi di Kimi Raikkonen e Fernando Alonso. Uno degli episodi che sicuramente saltano alla mente e il terribile incidente che vide protagonista Felipe Massa nel 2009, quando una molla persa dalla vettura del connazionale Rubens Barrichello, colpì il casco del pilota Ferrari, provocando traumi che richiesero più interventi chirurgici: il brasiliano fu costretto a saltare quel che rimaneva della stagione 2009 per presentarsi in griglia nuovamente nel 2010.
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Nella passata stagione il Gran Premio, rivoluzionato dall’introduzione delle nuove gomme sia all’anteriore che al posteriore, vide vincere Lewis Hamilton che conquisto il gradino più alto del podio davanti a Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, protagonisti di un emozionante duello nel corso degli ultimi giri. Fernando Alonso arrivò solo 5° in una gara molto frustrante per lui, tanto che nelle interviste post gara si lasciò scappare una sorta di messaggio “vorrei la vettura degli altri”, probabilmente mal interpretato ma che iniziò a far denotare i primi malumori tra lo spagnolo e la Ferrari. Non arrivò sotto la bandiera a scacchi l’attuale leader del mondiale, Nico Rosberg, ritiratosi per la rottura del motore.
LE SCELTE PIRELLI
Per questo undicesimo appuntamento del mondiale Pirelli ha deciso di portare in Ungheria le Pzero Soft (a banda gialla) e le P Zero Medium (a banda bianca). La scelta si basa sulle possibili condizioni di grande caldo, oltre che alla conformazione del tracciato, che possono essere un severo banco di prova per gli pneumatici. La scelta di coperture a mescola medium e soft punta quindi ad assicurare la massima prestazione in un’ampia gamma di condizioni, aumentando le possibilità a livello di strategia.
GP UNGHERIA F1 2014: GLI ORARI
L’undicesimo appuntamento del mondiale sarà visibile in diretta sia sul canale 206 di Sky (Sky Sport F1 HD) sia sulle reti free Rai.
VENERDI' 18 LUGLIO 2014 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 10:00 - 11:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport F1 HD e Rai Sport 1 14:00 - 15:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport F1 HD e Rai Sport 1
SABATO 19 LUGLIO 2014 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport F1 HD e Rai Sport 2 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport F1 HD e Rai 2/Rai HD DOMENICA 20 LUGLIO 2014 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport F1 HD e Rai 1/Rai HD
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