
Sul circuito di Spa-Francorchamps si sono appena concluse le qualifiche del dodicesimo Gran Premio stagionale.
Dopo la lunga pausa estiva di 26 giorni, si ritorna in pista e si ritorna a fare sul serio. La sessione, come spesso accade sul tracciato belga, è stata caratterizzata dalla pioggia, leggera e sottile che ha continuato a scendere costante nel corso del Q1, Q2 e Q3.
La qualifica del GP del Belgio non poteva consegnarci un verdetto più scontato ed eclatante. Le due Mercedes hanno dominato la sessione e hanno dimostrato di avere un livello di competitività ancora più elevato in condizioni di pista bagnata. La pole position è andata al pilota tedesco Nico Rosberg con il tempo di 2’05”.591. La seconda posizione è stata conquistata invece dal compagno di squadra Lewis Hamilton staccato di soli 0.228s.
Il primo degli inseguitori, Sebastian Vettel, che scatterà dalla terza posizione in griglia, ha subito un distacco abissale di 2.126s. Il gap prestazionale tra le monoposto tedesche e il resto del gruppo, con pista bagnata, è enorme. Sull’asciutto probabilmente avremmo assistito ad una qualifica più tirata, con le Williams di Bottas e Massa pronte a dire la loro e a mettere i bastoni tra le ruote alle Mercedes. Anche la Ferrari di Fernando Alonso sembrava poter essere molto competitiva. Nel corso delle prove libere del venerdì, il distacco tra la vettura di Maranello e le monoposto tedesche, in condizioni di pista asciutta, non era così profondo.
Il tracciato bagnato oltre ad aver esaltato le prestazioni delle Mercedes, ha avuto effetti positivi anche sul livello di competitività delle due Red Bull. Le vetture austriache dopo le difficoltà nella ricerca di assetto, di carico aerodinamico e di power-unit del venerdì, si sono trovate particolarmente a loro agio nel corso della qualifica. Sebastian Vettel, che non aveva preso parte ieri alla Free Practice 2, partirà dalla terza piazza sullo schieramento, mentre il compagno di squadra Daniel Ricciardo ha fatto segnare il quinto tempo alle spalle di Fernando Alonso.
La Ferrari dello spagnolo è risultata abbastanza bilanciata e guidabile sul bagnato, ma non ha confermato lo stesso livello di prestazione fatto registrare in condizioni di asciutto. L’obiettivo per la scuderia di Maranello era quello di poter essere più vicini possibile alle Mercedes in ottica gara e qualificarsi davanti alle Red Bull e alle Williams.
Per chiudere la top ten il sesto posto è andato a Valtteri Bottas, settimo Kevin Magnussen, ottavo l’altro ferrarista Kimi Raikkonen, nono Felipe Massa e decimo Jenson Button.
Q1 – SI INIZIA, TUTTI FUORI SOTTO LA PIOGGIA. CAPOLAVORO BIANCHI –
La prima parte delle qualifica del Gp del Belgio è iniziata sotto la fitta ma leggera pioggia che da sempre caratterizza il circuito di Spa. Tutti i piloti scendono in pista per poter sfruttare al meglio i 18 minuti a disposizione per evitare il taglio e qualificarsi per il Q2.
Quasi tutte le monoposto hanno montato le gomme intermedie, infatti, nonostante la pioggia scendesse incessante, l’asfalto del tracciato belga ha offerto un ottimo drenaggio dell’acqua in superficie e il livello di grip con le gomme intermedie era ottimale. Le uniche scuderie ad aver fatto un tentativo con le gomme full wet sono state la Williams, la Sauber e la Ferrari, ma visti i tempi fatti segnare con le coperture intermedie, prontamente le monoposto sono state richiamate ai box per il cambio.
Protagonista indiscusso del Q1 è stato Jules Bianchi che grazie ad un giro perfetto è riuscito a portare la sua Marussia in quattordicesima posizione qualificandosi così per il Q2. Il pilota transalpino ha messo in evidenza tutto il suo talento e le sue capacità, su una pista considerata tra le più complesse del mondiale e con condizioni al limite. Chi ha deluso fortemente è stato Nico Hulkemberg che a bordo di una appannata Force India non è riuscito ad evitare il taglio. Al termine dei 18 minuti questo è l’elenco dei piloti che non hanno superato il taglio: diciassettesima posizione per Pastor Maldonado, diciottesimo Nico Hulkemberg, diciannovesimo Max Chilton, ventesimo Esteban Gutierrez, ventunesimo il debuttante, ma veterano delle corse, Andre Lotterer e a chiudere la classifica dei tempi Marcus Ericsson in ventiduesima posizione.
Q2 – AVANTI I TOP TEAM –
In Q2 la pioggia sembra dare un attimo di tregua, ma la pista non si asciuga. Le basse temperature e la coltre di nubi sopra il circuito non hanno permesso di passare alle gomme da asciutto, quindi tutte le scuderie scelgono nuovamente coperture intermedie per le loro monoposto. Al termine del Q2 vengono eliminati i seguenti piloti: undicesima posizione per la Toro Rosso di Daniil Kvyat, dodicesima piazza per il compagno di scuderia del rookie russo Jean-Eric Vergne, tredicesimo Sergio Perez quattordicesimo Adrian Sutil, quindicesimo Romain Grosjean e sedicesimo Jules Bianchi, già molto bravo ad essere entrato in Q2.
Q3 – LE MERCEDES PRENDONO IL VOLO –
In Q3 le condizioni meteorologiche si sono fatte ancora più confuse, pioggia e sole hanno continuato ad alternarsi sul circuito, ma nessun team ha azzardato l’utilizzo delle gomme slick. Con queste particolari condizioni le due Mercedes hanno preso il volo. Nico Rosberg è stato autore di un giro perfetto e senza sbavature che gli è valso la Pole position. Lewis Hamilton è apparso essere un po’nervoso alla guida della sua monoposto e ha collezionato una serie di piccoli errori che lo hanno portato a qualificarsi alle spalle del tedesco con un distacco di poco più di 2 decimi. Sebastian Vettel ha ottenuto invece la terza posizione con un enorme gap, ma sembra aver risolto i problemi sulla sua Red Bull e pare aver trovato un giusto bilanciamento ed assetto. Quarto posto per Fernando Alonso che ha lottato fino all’ultimo giro per strappare la posizione al tedesco della Red Bull, invano. Quinto posto per Daniel Ricciardo, che non ha brillato particolarmente ed è sembrato in difficoltà nel confronto con il compagno di squadra. Sesto posto per Valtteri Bottas e la sua Williams, molto più competitiva in condizioni di asciutto anche grazie alla sua elevatissima velocità massima. Sul bagnato la monoposto inglese è risultata nervosa e con poco carico aerodinamico. In settima posizione troviamo il rookie di casa McLaren Kevin Magnussen, che ha preceduto il ferrarista Kimi Raikkonen. Il finlandese, fermato ai box per un problema nel corso della Free Practice 2, ha fatto il possibile per assettare velocemente la sua monoposto e l’ottava posizione non è tutto sommato un brutto risultato. Nono il brasiliano Felipe Massa mentre a chiudere la top ten troviamo Jenson Button su McLaren.
Ecco la classifica completa con tempi e distacchi al termine delle qualifiche del GP del Belgio.
Pos Driver Team Time Gap 1. Nico Rosberg Mercedes 2m05.591s 2. Lewis Hamilton Mercedes 2m05.819s +0.228s 3. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 2m07.717s +2.126s 4. Fernando Alonso Ferrari 2m07.786s +2.195s 5. Daniel Ricciardo Red Bull-Renault 2m07.911s +2.320s 6. Valtteri Bottas Williams-Mercedes 2m08.049s +2.458s 7. Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 2m08.679s +3.088s 8. Kimi Raikkonen Ferrari 2m08.780s +3.189s 9. Felipe Massa Williams-Mercedes 2m09.178s +3.587s 10. Jenson Button McLaren-Mercedes 2m09.776s +4.185s Q2 cut-off time: 2m09.272s Gap ** 11. Daniil Kvyat Toro Rosso-Renault 2m09.377s +2.768s 12. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Renault 2m09.805s +3.196s 13. Sergio Perez Force India-Mercedes 2m10.084s +3.475s 14. Adrian Sutil Sauber-Ferrari 2m10.238s +3.629s 15. Romain Grosjean Lotus-Renault 2m11.087s +4.478s 16. Jules Bianchi Marussia-Ferrari 2m12.470s +5.861s Q1 cut-off time: 2m11.081s Gap * 17. Pastor Maldonado Lotus-Renault 2m11.261s +4.131s 18. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 2m11.267s +4.137s 19. Max Chilton Marussia-Ferrari 2m12.566s +5.436s 20. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 2m13.414s +6.284s 21. Andre Lotterer Caterham-Renault 2m13.469s +6.339s 22. Marcus Ericsson Caterham-Renault 2m14.438s +7.308s
Scritto da Daniele Vanin
[nggallery id=120]