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    Il Gran Premio del Beglio di Formula 1: Ferrari, dagli anni 50 ai giorni nostri

    CircusF1By CircusF118 Agosto 2014Nessun commento5 Mins Read
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    Gp Belgio F1

    Il campionato del mondo di Formula 1 torna dopo la pausa estiva e lo fa su una delle piste che ha fatto la storia della categoria, Spa-Francorchamps, sede storica del Gran Premio del Belgio. Quello che si corre domenica è l’edizione numero 59 con la Scuderia Ferrari che si è imposta in 16 occasioni, pari al 27,5%. La gara si è svolta nell’arco degli anni su tre piste: Spa (46 edizioni), Zolder (10 edizioni), nella parte fiamminga del Belgio, e Nivelles-Baulers (2), alle porte di Bruxelles.

    Gli anni Cinquanta. La prima edizione, nel 1950, venne vinta da Juan Manuel Fangio con l’Alfa Romeo. La Ferrari si impose invece nel 1952 e nel 1953 con Alberto Ascari sulla mitica 500. Il pilota milanese aveva un feeling speciale con questa pista e definì Eau Rouge, la esse in salita che mette ancora oggi i brividi, la curva più bella sulla quale avesse mai gareggiato. La Ferrari si impose anche nel 1956 grazie a Peter Collins.

    Gli anni Sessanta. Nel 1961 il dominio Ferrari fu assoluto: ben quattro le 156 F1 ai primi quattro posti della classifica: vinse Phil Hill davanti a Wolfgang Von Trips, Richie Ginther e Olivier Gendebien. Il primo non ferrarista fu John Surtees con la Cooper. E proprio l’asso inglese conquistò l’ultima affermazione del Cavallino sulla vecchia Spa, lunga 14 km: correva l’anno 1966 e la gara fu tra le più difficili di sempre. Surtees, anche grazie alla sensibilità sviluppata in anni di motociclismo, fu l’unico a non avere problemi quando, al primo giro, il gruppo incontrò un vero e proprio fortunale al curvone di Bourneville. Surtees passò indenne mentre Jochen Rindt, che lo seguiva, si esibì in un testacoda multiplo senza conseguenze. In nove invece finirono fuori tra cui Jackie Stewart che si capovolse e venne estratto dall’abitacolo della sua BRM da Graham Hill pochi secondi prima che la vettura prendesse fuoco.

    Le edizioni a Zolder. La gara del 1966 e quelle degli anni successivi portarono a considerare Spa troppo pericolosa per la Formula 1. Il Circus si spostò allora sui 3,7 km della pista di Nivelles-Bauliers, certamente più sicuri ma anche poco spettacolari. La soluzione alternativa venne trovata nel 1973 quando si andò a gareggiare sui 4,2 km di Zolder. Là si trovò a meraviglia Niki Lauda che portò alla Ferrari il successo nel 1975 e nel 1976. A fine decennio fece centro anche Jody Scheckter nel suo magico 1979.

    La tragedia. Quello che sembrava un circuito felice per la Ferrari fu invece teatro di una delle più grandi tragedie vissute dal team. Sabato 8 maggio 1982 si disputarono le qualifiche del GP del Belgio ma il clima tra i due piloti non era buono dopo che Didier Pironi aveva disobbedito agli ordini di scuderia superando Gilles Villeneuve all’ultimo giro della gara di Imola. Mancavano pochi secondi al termine e Villeneuve chiese di poter andare in pista per cercare di mettersi davanti al compagno. Il canadese si lanciò ma trovò sulla sua strada la March del tedesco Jochen Mass che stava rientrando ai box. Un’incomprensione tra i due piloti portò all’incidente: la 126 C2 di Gilles volò in aria catapultando fuori il pilota con l’intero seggiolino. Gilles arrivò in ospedale che ancora respirava ma spirò in serata. La Ferrari si ritirò in segno di lutto. A Zolder la Formula 1 tornò ancora una volta nel 1984, quando a vincere fu proprio la Ferrari con Michele Alboreto.

    L’era Schumacher. Dall’anno seguente la corsa si è sempre disputata nella nuova Spa, lunga 7 km ma ancora con il fascino di un tempo, col tornante de La Source subito dopo la partenza, il passaggio di Eau Rouge e il rettilineo del Kemmel. A quel punto si abbandona la vecchia pista e, attraverso un tratto misto molto difficile, si ricongiunge al vecchio tracciato all’altezza della serie di curvoni da fare in pieno e che portano fino alla chicane Bus Stop, ricavata dove un tempo c’era una fermata dell’autobus. La Scuderia ritrovò la vittoria dopo avere unito le forze con Michael Schumacher, che proprio a Spa aveva mosso i primi passi della sua carriera in Formula 1, esordendo nel 1991 e vincendo l’anno seguente la sua prima gara. Nel 1996 s’impose al primo anno con la Ferrari concedendo il bis l’anno seguente. Nel 1998 sarebbe arrivato il tris se il doppiato David Coulthard, con la McLaren, non avesse rallentato di colpo davanti a lui. Michael centrò lo scozzese e rimase su tre ruote. Ai box si sfiorò la rissa. Schumacher si rifece nel 2001 e 2002 mentre nel 2004, giungendo secondo, conquistò matematicamente il settimo titolo mondiale.

    Kimi e Felipe. La Ferrari tornò a trionfare a Spa nel 2007 con Kimi Raikkonen, concedendo il bis l’anno seguente con Felipe Massa che trionfò dopo la penalizzazione inflitta a Lewis Hamilton, che aveva superato in modo irregolare Raikkonen. L’ultimo successo della Scuderia qui è proprio del finlandese, quando nel 2009 seppe tenersi dietro la Force India di Giancarlo Fisichella fino al traguardo.

    2014 belgio F1 ferrari spa
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