Dopo l’avvincente Gran Premio d’Ungheria, che ha visto il secondo successo stagionale di Daniel Ricciardo su Red Bull al termine di una lotta al cardiopalma con Fernando Alonso e Lewis Hamilton, per la Formula 1 è tempo di vacanza. Tre settimane di stop in cui alle scuderie sarà vietato anche inviare e-mail di lavoro.
Direttamente dalla sua interessante rubrica presente sul sito Minardi.it, l’ex patron dell’omonimo team Gian Carlo Minardi ci offre un’accurata analisi di come i team di F1 affronteranno questa pausa per preparare gli ultimi otto Gran Premi previsti dal calendario.
Secondo Minardi ci saranno grandi manovre e rivoluzioni, in termine di organici e di vertici, nei top-team, con l’obiettivo di riuscire a recuperare l’immenso gap tra la Mercedes e la concorrenza.
“Alla ripresa dei lavori – racconta Minardi – sarà un autunno caldo: la rincorsa alla supremazia della Mercedes mi fa prevedere grandi movimenti a livello di organici nei vari Team. Ferrari ha già iniziato, ma quanto ha fatto non pare sufficiente, quindi altri avvicendamenti sono nell’aria. Anche McLaren è obbligata a lavorare in tal senso per garantire a Honda un ritorno tecnico per gli investimenti che sta facendo in F1, non parliamo poi di Lotus che sta ancora una volta apportando grossi cambiamenti a livello societario e tecnico per passare come motorizzazione da Renault a Mercedes. In ogni caso nessun Team sarà esente da rivoluzioni, chi tecniche, chi per avvicendamenti di piloti, chi probabilmente cambierà anche il Team Principal o Amministratore Delegato”.
Minardi lancia anche una frecciatina, sacrosanta, ai vertici della F1 che hanno rovinato questo stupendo giocattolo con regole assurde, circuiti storici sostituiti da circuiti nuovi tutti uguali e monoposto sgraziate e brutte in confronto a quelle degli anni Novanta e di inizio millennio che hanno fatto allontanare molti appassionati: “La F1 è sempre più spaccata in due gruppi, con alcune squadre che lavorano per conquistare la leadership mentre altre lottano per la sopravvivenza. Questi due gruppi dovranno fare coincidere i propri differenti interessi, con l’unico obiettivo di rilanciare la F1 attraendo nuovi appassionati, soprattutto fra i giovani, ed essere più incisivi sotto il profilo promozionale e mediatico per nuovi Sponsor. Per raggiungere questo sarà probabilmente necessario riscrivere regole chiare e comprensibili a tutti”.
Scritto da: Matteo Ferrera
