Le “notizie” sul futuro di Fernando Alonso si susseguono ormai tutti i giorni. C’è chi lo vede al posto di Sebastian Vettel in Red Bull, chi in McLaren attirato dal progetto Honda, chi in Lotus con Flavio Briatore alla guida del team.
Al di là dei più o meno fantasiosi rumors, quel che sembra ormai certo è la fine del rapporto tra la Ferrari e il pilota spagnolo. E allora, anzichè occuparci come la maggior parte dei media del futuro di Alonso, vogliamo invece ragionare intorno al nuovo ciclo che la Scuderia di Maranello si appresta ad aprire.
Allontanato Stefano Domenicali, reo di aver fallito nella guida del team nel nuovo progetto legato al cambio di regolamento, licenziato Luca Marmorini, responsabile del settore motori per gli scarsi risultati della power unit della F14-T, liquidato Luca di Montezemolo per volere di Sergio Marchionne, la Ferrari è chiamata ora ad aprire un nuovo ciclo.
E per farlo al meglio occorre pensare anche ai piloti per il medio lungo periodo, come ha anche recentemente detto Gian Carlo Minardi sul suo sito minardi.it: “Per rifondare un team personalmente partirei dai piloti”. Il manager faentino però lo ha fatto con un chiaro riferimento ad Alonso, noi lo facciamo invece pensando già al dopo Alonso.
Se lo spagnolo non fosse più a Maranello già il prossimo anno, per la Ferrari si potrebbero aprire due scenari. Con Alonso in McLaren, il nome più probabile per un ingaggio sarebbe Nico Hulkenberg, già messo sotto pre-contratto lo scorso anno, prima dell’annuncio di Kimi Raikkonen. Con Alonso in Red Bull invece al posto di Vettel, il quattro volte campione del mondo sarebbe la prima scelta di Mattiacci-Marchionne.
Il 27enne tedesco in forza oggi alla Force India ha tutte le carte in regola per ben figurare a Maranello. Avrebbe l’età giusta e la pazienza necessaria per aspettare qualche anno la risalità del team italiano verso i vertici della Formula 1. Analogo ragionamento vale anche per Vettel, coetaneo di Hulkenberg che, dopo un anno difficile al fianco di Daniel Ricciardo, è alla ricerca di un riscatto e pronto anche ad attendere qualche anno per riconfermarsi vincente.
In tutto questo, non va certo dimenticato un pilota di primo livello come Kimi Raikkonen. L’ultimo pilota a vincere un campionato del mondo con la Ferrari potrebbe trovare, il prossimo anno, le giuste motivazioni, senza la prima donna Alonso al suo fianco, per riportare la Ferrari alla vittoria.
Raikkonen-Hulkenberg nel 2015, Vettel-Hulkenberg a partire dal 2016 con un Jules Bianchi pronto a salire su un’eventuale terza vettura.
A nostro avviso è questo lo scenario più probabile oggi per la Ferrari ed è a questo che a Maranello dovrebbero pensare per riportare la rossa monoposto al successo in Formula 1. Tutti i piloti sognano di guidare una Ferrari ma senza un piano preciso per assicurarsi i piloti giusti al momento giusto, la striscia di fallimenti potrebbe continuare, anche nella nuova era Marchionne.
