
Si sono da poco concluse le qualifiche del Gran Premio d’Italia. Anche nel tempio della velocità la superiorità delle vetture motorizzate Mercedes si è fatta sentire.
La pole position è andata al team dominatore della stagione 2014; la Mercedes di Lewis Hamilton è stata la più veloce in pista ed ha conquistato la prima posizione con un tempo di 1:24.109. Il compagno di scuderia Nico Rosberg si è dovuto accontentare invece della seconda piazza, staccato di soli 0,274 secondi. Dietro il team tedesco si sono qualificate le vetture di casa Williams, particolarmente a loro agio su una pista di pura velocità. Valtteri Bottas si è confermato pilota maturo e dalle grandi potenzialità. Al finlandese è andata la terza posizione, davanti al compagno di team Felipe Massa. Chi ha un decisamente stupito nel corso delle qualifiche sono state le McLaren. Dopo un venerdì tranquillo e lontano dalle prime posizioni, le vetture del team inglese si sono aggiudicate la quinta e la sesta posizione rispettivamente con Kevin Magnussen e Jenson Button. I distacchi dal leader della classifica dei tempi è apparso essere comunque molto alto. I due piloti del team inglese hanno subito un ritardo di 1,205 secondi e di 1,270 secondi. Gran parte della competitività raggiunta dalle McLaren è dovuta all’utilizzo della power-unit made in Mercedes che ha garantito, per tutte le qualifiche, velocità di punta inavvicinabili dagli altri con differenti motorizzazioni.
Subito alle spalle delle power-unit tedesche, si è piazzato Fernando Alonso con la prima delle Ferrari. Il deficit di potenza, di velocità e di grip meccanico si è fatto duramente sentire e la settima posizione ne è la conferma. Chi invece ha fortemente deluso le aspettative della scuderia e dei tifosi, è stato Kimi Raikkonen. Il finlandese ha subito l’eliminazione nel corso del Q2 ed ha concluso la sua qualifica in dodicesima piazza dietro le due Red Bull di Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo, la Force India di Sergio Perez e la Toro Rosso di Kvyat. Il pilota della Rossa non è riuscito a completare un giro privo di errori, e su un tracciato con poche curve e lunghi rettilinei, ogni minima disattenzione e imprecisione si ripercuote pesantemente sulla prestazione finale. Kimi è stato autore di due gravi errori di guida, entrambi alla Variante della Roggia. Il primo errore è avvenuto in uscita di curva dove il finlandese ha allargato la traiettoria e con la gomma posteriore sinistra della sua vettura ha toccato la ghiaia. Il secondo invece è avvenuto in staccata all’ingresso della Variante. In questo caso la velocità troppo elevata nell’affrontare la curva a sinistra ha portato la monoposto a sbandare vistosamente costringendo Kimi ad abortire il giro. Il pilota Ferrari si è dovuto accomodare dietro alcune vetture motorizzare Renault. La power.unit francese è quella che ha sofferto di più nel corso delle prove e delle qualifiche.
La Scuderia Ferrari quindi, dopo un venerdì ricco di ambizioni ed ottimismo, si è dovuta arrendere allo strapotere prestazionale delle power-unit Mercedes. Evidentemente i risultati ottenuti nel corso delle libere del venerdì e del sabato mattina si sono dimostrati poco veritieri. Probabilmente il team Ferrari ha svolto, nel corso del free practice, un lavoro diverso e con carichi di benzina molto più bassi rispetto le altre scuderie. Per quanto riguarda la corsa di domani, il passo gara messo in mostra dalle vetture di Maranello è sembrato essere abbastanza buono, sicuramente non ai livelli delle Williams e delle Mercedes, ma ai livelli o addirittura migliore di quello fatto vedere dalle McLaren.
Al termine delle qualifiche Kimi Raikkonen e Fernando Alonso hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky. Il primo a parlare è stato il finlandese che, non avendo preso parte al Q3 si è recato subito nel parco chiuso per rispondere alle domande dei giornalisti. Ai microfoni di Sky Sport F1 Raikkonen ha commentato la sua prestazione in qualifica e ha dichiarato: “Non mi aspettavo questo tipo di risultato in qualifica, ma per qualche motivo è stato difficile trovare una buona aderenza. Poi ho commesso qualche piccolo errore ed ho faticato a trovare il feeling con la frenata sull’anteriore”.
Per quanto riguarda la gara di domani e gli obiettivi da raggiungere Kimi ha detto:” Noi faremo il nostro massimo, come oggi ovviamente, ma sembra piuttosto difficile per noi ottenere qui un buon risultato. Dobbiamo comunque vedere, ieri è andata abbastanza bene, ma domani in gara sarà una storia diversa”.
Anche Fernando Alonso ha commentato la sua prestazione in qualifica. Lo spagnolo ha dichiarato:” non c’era molto da fare contro le vetture motorizzate Mercedes, dovevamo solo difenderci. Poi ho usato quattro set di gomme medie ed ho ripetuto quattro volte lo stesso tempo, quindi purtroppo il tempo è quello che era e non ho avuto margini di miglioramento. Ora ci sono due Mercedes, due Williams e due McLaren davanti a noi, questa è la realtà, ora è così”.
Molte domande sono state fatte ad Alonso per conoscere la situazione di Luca Cordero di Montezemolo e del rinnovo della sua presidenza in Ferrari. Lo spagnolo a tal riguardo ha detto:” per me è molto importante il rinnovo alla presidenza di Montezemolo. Ho parlato ieri sera con lui al telefono e mi ha detto che tutti i rumors sul suo abbandono non erano veri e che lui è determinato a rimanere e questa è la miglior notizia. Penso che lui abbia dato moltissimo alla Ferrari e non c’è nessun motivo ora perchè lui decida di lasciare. Con Luca mi sono trovato molto bene in questi cinque anni, siamo molto vicini e tratta i piloti come parte della sua famiglia e questo è sempre molto carino”.
In vista della gara di domani Alonso si dice realista e votato all’attacco. Il pilota ha dichiarato:” domani sarà dura, non possiamo illudere i nostri tifosi con false speranze, però c’è da dire che la gara è lunga e soprattutto alla prima variante c’è sempre un po’di azione inoltre nel corso delle ultime gare ci sono stati degli incidenti. Noi quindi dobbiamo essere li, dobbiamo essere pronti e fare una gara in attacco e approfittare di qualsiasi opportunità di sorpasso”.
Scritto da: Daniele Vanin
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