
È Fernando Alonso ad ottenere il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Singapore, quattordicesima prova del mondiale 2014 di Formula 1. Sul circuito di Marina Bay, lo spagnolo della Ferrari ha fermato il cronometro sull’ 1’49″056, rifilando circa 122 millesimi a Lewis Hamilton con la prima delle due Mercedes. L’asturiano, un po’ ha sorpresa, ha ottenuto la miglior prestazione, ma, come consuetudine, il tempo dovrebbe essere stato ottenuto con un carico di carburante inferiore ai rivali: inoltre Alonso si è soffermato nell’effettuare diverse prove comparative per assetto ed elementi aerodinamici completando, in totale, 16 tornate.
In seconda posizione, come anticipato, Lewis Hamilton che ha preceduto il leader del mondiale, Nico Rosberg (1’49”205), di 27 millesimi. I due si sono resi protagonisti in pista (oltre 20 giri) fin dai primi minuti, anche se per il tedesco c’è da segnalare qualche piccolo problema alla trasmissione.
Il quarto tempo va a Sebastian Vettel (1’49″875): il tedesco ha completato un run molto consistente anche se si è dovuto fermare, proprio all’ultimo giro disponibile, per una sospetta rottura del motore. Dalla Red Bull hanno già fatto sapere che il motore in questione era un’unità volta all’uso durante le prove libere e che la sua sostituzione (certa) che, probabilmente gli farà saltare la FP2, non comporterà penalità. Subito dietro al 4 volte campione del mondo c’è Daniel Ricciardo ad oltre 1″ da Alonso: per l’australiano molti i problemi di bilanciamento sulla vettura.
Gradita sorpresa la sesta posizione di Jean Eric Vergne (sembra che sia influenzato): il francese ha fermato il cronometro in 1’50″539 precedendo l’altro pilota Ferrari, Kimi Raikkonen. Molti problemi per il finlandese (bilanciamento, frenata, batterie ed ERS) che hanno complicato il lavoro sul setup prima che sulla F14-T del campione del mondo 2007 un principio d’incendio ai freni mettesse ko la vettura. A concludere la top ten Jenson Button (8°, 1’50″922), Daniil Kvyat (9°, 1’50″990) e Sergio Perez (10°, 1’51″131): per l’inglese della McLaren c’è da segnalare un problema alla sospensione posteriore che gli ha impedito di girare durante la prima parte della sessione.
Subito fuori dai primi 10 ci sono Kevin Magnussen (11°, 1’51″217) e Nico Hulkenberg (12°, 1’51″604). Ancora una volta fuori dalla top ten le due Williams che, nelle ultime gare, si sono sempre nascoste al venerdì.