Lewis Hamilton ha concluso la prima giornata di prove del Gp del Giappone davanti a tutti, ma non è parso completamente soddisfatto della sua Mercedes W05, nonostante un vantaggio sugli altri team quasi imbarazzante, sopratutto sul passo gara. Le due Mercedes, infatti, hanno concluso in testa entrambe le sessioni anche se è da considerare che i dati ottenuti nella giornata di oggi potrebbero tornare poco utili in caso di pioggia per la gara, come le previsioni sembrano indicare. L’inglese (1’35″078) sembra essere a posto sul giro secco ma con qualche problema sul passo gara.
Il primo degli inseguitori è Valterri Bottas (1’36″279), 3° ad oltre un secondo dalla testa. Il finlandese ha mostrato un certo gap per quanto riguarda il passo gara dalle Mercedes, come sul giro secco, ma ha un minimo vantaggio sui più diretti rivali per il terzo posto, tra cui si profilano le due Ferrari e le due Red Bull.
4° tempo per Jenson Button (1’36″409) che precede la Red Bull di Sebastian Vettel (5°, 1’36″436) e le due Ferrari di Kimi Raikkonen (6°, 1’36″529) e Fernando Alonso (7°, 1’36″637), le quali sembrano avere dei problemi sopratutto sul passo gara rispetto a Mercedes, Williams e Red Bull.
A concludere la top ten Kevin Magnussen (8°, 1’36″714), Daniil Kvyat (9°, 1’36″943) e Daniel Ricciardo (10°, 1’37″186): in particolare il pilota della Red Bull ha concluso anzi tempo la sua sessione di libere a causa di un’uscita di pista, con conseguente incidente, subito dopo l’uscita dell’ultima chicane. L’australiano non è stato, però, l’unico ad andare a muro: prima di lui era toccato alla Caterham di Kamui Kobayashi e successivamente alla Sauber di Esteban Gutierrez. Nel finale di sessione c’è stata anche una bandiera rossa causata dallo stop di Jean Eric Vergne (11°, 1’37″219): nonostante gli inconvenienti il francese ha fatto segnare tempi interessanti anche se c’è da chiarire il quantitativo di carburante.
Parecchie difficoltà per Felipe Massa, solamente 14° nella seconda sessione (11° nella prima), ad oltre 2,5″ da Hamilton. Da segnalare, infine, l’ottimo debutto di Max Verstappen sulla Toro Rosso ben comportatosi sulla vettura italiana.
