
Questo fine settimana il circus della Formula 1 si è spostato in Brasile per il penultimo appuntamento stagionale. Questa mattina sullo storico circuito di Interlagos ha preso il via il weekend di gara che con le consuete Prove Libere 1.
Il tracciato della città di San Paolo è stato recentemente riasfaltato e per questo motivo la Pirelli ha deciso di cambiare la tipologia di mescola che la casa italiana costruttrice di pneumatici era solita proporre nelle passate edizioni. Si è passati dal compound media-hard a quello più performante e probabilmente rischioso media-soft.
Nel corso della Free Practice 1 alcuni team hanno fatto scendere in pista giovani piloti che hanno avuto l’onore di rimpiazzare i drivers titolari.
In casa Williams Valtteri Bottas ha lasciato il proprio sedile a Felipe Nasr, giovane pilota brasiliano al momento impegnato in Gp2 e già campione del mondo di Formula 3 inglese. Il talentuoso ventiduenne ha già firmato un contratto per la prossima stagione con la Sauber. Anche in Force India si è visto un rookie alla guida della monoposto di Sergio Perez. Parliamo di Daniel Juncadella, driver classe 1991 di origine spagnola, terzo pilota della scuderia indiana e attualmente impegnato nel campionato DTM. Tra i traguardi più importanti della sua carriera ricordiamo il titolo di campione di Formula 3 Euro Series. In Toro Rosso torna Max Verstappen, che già aveva debuttato in Giappone sostituendo Vergne. Anche in questo caso il pilota transalpino ha dovuto far spazio al giovane Verstappen. Max al momento corre in Formula 3 ma per il prossimo anno ha stipulato un contratto con la Toro Rosso come pilota titolare. Il belga detiene già un record nel mondo della Formila 1, infatti a 17 anni e 3 giorni è diventato il più giovane pilota debuttante nella massima categoria automobilistica.
Le Prove Libere 1 non hanno dato importanti informazioni sul reale valore di competitività delle varie vetture, ma come al solito davanti a tutti si sono qualificate le due Mercedes. Nico Rosberg ha fatto segnare il miglior tempo di sessione con un crono di 1:12.764, staccando Lewis Hamilton di 0.221s. Anche in Brasile quindi le frecce d’argento si preparano a dominare il weekend.
Il nuovo asfalto che ricopre il tracciato di Interlagos ha reso difficile ai piloti il compito di spingere le proprie vetture al limite. Si sono viste parecchie uscite di pista, testacoda e sovrasterzi, provocati dalla scarsa o in certi casi totale assenza di grip. Daniel Juncadella è sicuramente il pilota che più ha pagato la scarsa aderenza fornita dalla pista. Lo spagnolo a 29 minuti dal termine della sessione ha sbattuto violentemente la sua Force India provocando bandiera rossa. In grossa difficoltà è sembrato essere anche Kimi Raikkonen che in ben 2 occasioni, nel finale di sessione, è uscito di pista con testacoda spettacolari. Evidentemente il filnlandese ha ancora problemi nel trovare il giusto feeling con la sua Ferrari.
Altri delusi di sessione sono stati Jenson Button e Esteban Gutierez. Il pilota inglese della McLaren al ritorno in pit lane, dopo aver concluso l’outlap, ha riscontrato un problema elettrico sulla sua monoposto. Sessione finita per Jenson. Anche in casa Sauber vari problemi hanno impedito a Gutierrez di scendere in pista.
Ora come ora è difficile dare un giudizio sulle prestazioni ottenute dai vari piloti e dalle scuderie, ma in gran forma sono sembrati essere in casa Toro Rosso. Kvyat infatti ha strappato sul finale la terza posizione a Fernando Alonso. Molto bene anche il giovanissimo Verstappen che ha chiuso in sesta piazza. In forte ripresa è apparsa la Lotus Renault, soprattutto con Pastor Maldonado. Il pilota venezuelano ha compiuto 31 giri, dimostrando che i problemi di affidabilità della sua monoposto sono solo un brutto ricordo ed ha concluso con un ottimo settimo tempo. Più in difficoltà invece la Red Bull. Daniel Ricciardo non va oltre la decima posizione e Sebastian Vettel ha chiuso solo quattordicesimo riscontrando problemi al sistema frenante nel finale. In casa Ferrari sensazioni e prestazioni come sempre altalenanti. Bene con Alonso, quarto e molto più in ritardo con Raikkonen, ottavo e sempre in lotta con la propria monoposto e in difficoltà alla guida.
Qui sotto troverete la tabella con tutti i tempi e i distacchi fatti segnare nel corso della Free Practice 1.
Scritto da Daniele Vanin