Il ricordo di Ayrton Senna, a quasi 21 anni dalla sua scomparsa, rimane indelebile nel cuore dei suoi tifosi e degli appassionati di Formula 1. E rivive grazie ad un altro mito sportivo, Alessandro Del Piero, che gli rende omaggio, ospitando nel proprio spazio espositivo, chiamato ADPLOG a Torino, una mostra denominata semplicemente “Ayrton”: un’accoppiata tra due icone dello sport mondiale, due esempi di grandi campioni dentro e fuori la pista o il campo di calcio!
La Mostra, inaugurata il 05 febbraio scorso e visitabile fino al 22 maggio, è curata dall’Instituto Ayrton Senna, fondato e gestito dalla sorella del pilota brasiliano, Viviane Senna, dopo la sua morte: il ricavato sarĂ interamente devoluto alla Fondazione e contribuirĂ allo sviluppo delle molteplici attivitĂ dell’organizzazione, che dal 1994 ad oggi ha aiutato piĂą di 16 milioni di bambini in Brasile, attraverso programmi mirati di nutrizione, assistenza medica, istruzione, sport e tempo libero.
La Mostra si sviluppa su due piani. Il piano superiore è dedicato alla carriera di Senna, raccontata con fotografie scattate dal famoso fotografo di F1 e amico di Ayrton, Keith Sutton: presente inoltre uno dei go-kart con cui l’asso brasiliano ha iniziato la sua avventura sulle 4 ruote.
Tra i pezzi più pregiati si possono ammirare la Lotus Renault 98T numero 12, con la quale il pilota carioca ha ottenuto la sua prima pole e la sua prima vittoria, e la McLaren Honda MP4/8 Honda V12 del 1993, alla guida della quale, a Donington, Senna disputò uno dei più grandi gran premi della sua carriera, compiendo ben 5 sorpassi in meno di un giro, con pista bagnata. Viene offerto inoltre un interessante percorso parallelo tra i due campioni, Senna e Del Piero, con ricordi e immagini di vita personale che vogliono simboleggiare anche un omaggio del numero 10 al mito brasiliano.
Il piano inferiore parla dell’Ayrton Senna uomo dotato di un’enorme sensibilità e altruismo, che non ha mai dimenticato il popolo brasiliano, per il quale è sempre stato un idolo al di là delle gesta sportive. Le favelas, la povertà , la fame, in netto contrasto con la storia del campione e il progetto nato nella testa del brasiliano che ha preso forma, dopo la sua morte, grazie alla volontà e all’impegno della sorella Viviane. Oggetti personali inediti che rivelano il lato umano del campione.
Ospite della conferenza stampa di presentazione anche Viviane Senna: E’ un onore – ha commentato – sapere che uno sportivo così grande come Del Piero apre la sua casa per riceverci”.
E poi ricordando il fratello: “Quel che ha lasciato è stato molto più delle sue vittorie e dei Mondiali. Sono stati i suoi valori, la motivazione, il lavorar duro, la passione la disciplina. In Formula 1 portò qualcosa di nuovo, dimostrò che il talento, pur se condizione indispensabile, non basta senza dedizione e impegno”. Una Formula 1 in cui oggi avrebbe faticato a riconoscersi: “Sarebbe stato difficile per Ayrton accettare l’ambiente. Oggi in F1 al primo posto c’è il business, al secondo e al terzo posto pure, soldi e nazionalità contano più del talento. E la macchina è diventata molto più importante del pilota”.
Un percorso espositivo, dunque, alla scoperta degli aspetti sconosciuti ai piĂą di questo straordinario personaggio, campione oltre che nello sport anche nella vita, che i tifosi del pilota, gli appassionati di Formula 1 in genere e non solo, non possono perdere!
Mostra “Ayrton”
ADPLOG
Via Piero Gobetti n° 10
10123 TORINO (TO)
Tel +39.011.2307087
Fax +39.011.2307086
info@adplog.com
www.adplog.com
Ingresso 5 euro – gratuito per i minori di 13 anni, over 65 e diversamente abili
Scritto da: Marco Cornaglia
