
Con il 7° posto ottenuto nell’ultima gara in Malesia, Max Verstappen è definitivamente entrato nella storia della Formula 1 per un suo nuovo record. E’ diventato infatti il più giovane pilota di sempre ad essere andato in zona punti in una gara, alla spaventosa età di 17 anni, 5 mesi e 29 giorni. La domanda è d’obbligo: questo record, riuscirà ad essere quantomeno eguagliato?
Nei suoi due gran premi disputati in Formula 1, Max Verstappen ha già fatto parlare di se con due incredibili record. Il secondo, come già citato in precedenza, è quello ottenuto in Malesia, mentre il primo è arrivato a Melbourne, diventando il più giovane pilota di sempre ad aver preso parte ad un weekend di gara, a 17 anni e 166 giorni. Ma perché questi record sono così importanti?
Prima di tutto va analizzata la sua età, dato che nessun pilota minorenne prima di lui aveva mai corso in Formula 1 in gara. Ma poi, proprio per questa ragione anagrafica, e non solo, la Federazione Internazionale ha posto dei limiti a partire dal 2016 per l’ottenimento della Superlicenza, la quale consentirebbe appunto di correre in Formula 1.
Dalla prossima stagione infatti non saranno più ammessi piloti di età inferiore ai 18 anni, e inoltre ci sarà l’obbligo di possedere la patente di guida oltre a sostenere un esame per verificare la conoscenza del regolamento FIA.
Oltre a ciò, per accedere in Formula 1 dovranno esser stati percorsi almeno 300 km durante test privati o collettivi, e in più il pilota dovrà avere alle spalle almeno due anni di esperienza nelle formula propedeutiche, proprio per evitare i casi di Verstappen, approdato in Formula 1 dopo un solo anno di partecipazione in Formula 3 bruciando in fretta e furia le tappe. Infine, la FIA utilizzerà un proprio sistema di punteggio basato sui risultati ottenuti in formule minori dal pilota in modo da consentirgli di giungere in Formula 1 con parecchia esperienza.
Insomma, il nuovo regolamento fa pensare ad una cosa sola. A meno che quest’ultimo non subirà modifiche in futuro, consentendo ancora una volta ai minorenni di aprire le porte della Formula 1, Verstappen sarà un recordman eterno per pilota debuttante più giovane e per il pilota a punti più giovane della storia della Formula 1.
Due dati sicuramente curiosi ed interessanti, che confermano comunque un talento cristallino lontano dalle “raccomandazioni” per il proprio cognome. Come è già noto, Max è il figlio dell’ex pilota di Formula 1 Jos, il quale, incredibilmente, sta rischiando il fatto di aver fatto meno del figlio nella massima categoria. E’ ovviamente troppo presto per dire una cosa del genere, ma Jos ha collezionato 17 punti e due podi nei suoi 9 anni di carriera, mentre Max, in sole due gare, è momentaneamente fermo a quota 6 punti.
Eppure in casa Verstappen l’amore per i motori non si lega solo al rapporto padre-figlio, ma anche con la madre e la famiglia di quest’ultima. Sophie Kumpen infatti ha corso come pilota professionista nei kart, ed è nipote e cugina rispettivamente di Paul ed Anthony Kumpen, anche loro piloti professionisti.
Max corre con la nazionalità olandese, avendo scelto la patria del papà, ma essendo nato in Belgio da madre belga, possiede entrambi i passaporti.
Dopo aver vinto quasi tutto quello che c’era da vincere con i kart tra il 2010 ed il 2013, nel 2014 è passato alle monoposto in Formula 3 Europea, chiudendo il campionato al 3° posto con 10 vittorie all’attivo. Queste grandissime prestazioni gli hanno consentito, sempre nel 2014, di accedere nel Red Bull Junior Team, partecipando alle prove libere di Formula 1 in Giappone, Stati Uniti e Brasile al volante della Toro Rosso. Al termine dell’anno solare, la stessa scuderia di Faenza gli propone un contratto da pilota ufficiale per il 2015 insieme al compagno di squadra, anch’egli debuttante e figlio d’arte, Carlos Sainz Junior.
E ora, con tutti questi risultati e con tutte queste premesse, dove potrà arrivare ancora Max Verstappen? Riuscirà, con una Toro Rosso in grande spolvero, ad ottenere altri record?