E’ un Gian Carlo Minardi scatenato quello che abbiamo modo di leggere su Minardi.it. Il manager faentino è intervenuto per commentare l’attuale situazione in Formula 1, dopo i primi quattro appuntamenti del mondiale.
Minardi in particolare ha voluto commentare le recenti voci che volevano un ritorno ai motori aspirati, con potenze intorno ai 1000 cv.
“Accetto, anche se non condivido, l’utilizzo di queste complicate e costose Power Unit nella Formula 1, poiché credo che lo scenario più corretto sia il Mondiale Endurance WEC. Fare un passo indietro verso i propulsori aspirati lo vedo complicato poiché il futuro delle auto di serie, a partire dal 2020, sarà rivolto verso l’ibrido, il recupero di energia, motorizzazioni turbo sempre meno inquinanti”.
In particolare Minardi ha voluto sottolineare come i problemi economici siano alla base delle difficoltà di molti team attualmente presenti in F1: “Quello che non funziona sono gli elevatissimi costi che i team privati devo sostenere. Una PU assorbe praticamente 1/3 dell’intero budget per la maggioranza dei Team. Un sistema veramente insostenibile, che oggi stiamo toccando con mano”.
La ricetta del manager faentino per “curare” il Circus è rivolta verso macchine con un’aerodinamica più semplice che metta in risalto le qualità del pilota, senza troppi aiuti: “Il DRS è inutile poiché è una tecnologia che non troverà mai uno sbocco nelle auto di serie. Vogliamo poi parlare di quanto siano diventate complicate e onerose le ali? Oltre 100.000Euro per una sola ala anteriore non è un costo spropositato? Sarebbe meglio avere un’aerodinamica più semplice che permetta sorpassi in pista, e non solamente attraverso le strategie dei box o l’uso delle due mescole obbligatorie. Se ora reintroduciamo anche la variabile del rifornimento, siamo veramente a posto… Oggi ci troviamo a guardare macchine che “soffrono” quando si avvicinano troppo a chi gli sta davanti. Non è normale”.
Invece di sentir parlare solamente di strategie e gomme, non sarebbe meglio raccontare i duelli facendo stare il tifoso con il cuore in gola? “Si deve correre ai ripari – ha concluso Minardi – . Non dimentichiamoci che i problemi di casa Renault stanno toccando due team finanziariamente solidi, come Red Bull e Toro Rosso. Non oso pensare come sarà il futuro per quei Team che già oggi sono in debito di ossigeno”.
L’articolo completo di Gian Carlo Minardi, su Minardi.it
