
La gara più glamour e quella dei colpi di scena: la corsa di Montecarlo è sempre un terno al lotto. Anche oggi il Gran Premio monegasco non ha mancato di riservare sorprese, con la vittoria che è andata a Nico Rosberg, davanti al tedesco della Ferrari Sebastian Vettel e al britannico Lewis Hamilton, grande deluso di giornata. Chi si merita una nota di plauso oggi sono Max Verstappen, vero protagonista della corsa nel bene e nel male, e Jenson Button, per la prima volta a punti quest’anno. C’è chi fa bene e chi no: dal disastro degli ingegneri Mercedes a quello della Williams, passando per delusione di Fernando Alonso.
Nico Rosberg: 8.
Vince per caso, ma la fortuna bisogna cercarsela. Il tedesco della Mercedes si ritrova a vincere il Gran Premio di Monaco in un modo inaspettato, grazie ad un regalo del proprio compagno di squadra che, proprio nel momento clou, combina il disastro. Nonostante la vittoria, però, c’è da sottolineare come, fino al momento della Safety Car, il tedesco si trovasse ad oltre 20″ dal compagno di team e leader della corsa, Lewis Hamilton. Un grosso regalo per il vice campione del mondo: oggi gli è andata bene, ma deve tornare al livello di forma visto in Spagna.
Sebastian Vettel: 8.5.
Bravo Sebastian! Non era facile riuscire a tenere il treno delle Mercedes, veloci sin dal venerdì, sopratutto con Lewis Hamilton. Effettivamente, dopo una buona qualifica, il tedesco aveva perso il treno per il primo posto, ma è sempre stato in corsa per il secondo posto, rimanendo negli scarichi di Nico Rosberg per tutta la gara. Negli ultimi giri, dopo il regalo dai box Mercedes, il 4 volte campione del mondo riesce a tenere dietro di se, con gomme soft usurate, un Hamilton scatenato ed infuriato. Mostra consistenza e velocità, un’altra volta, sin dalle libere, conquistando il quinto podio su cinque gara. Ormai chi aveva dei dubbi su di lui si è dovuto ricredere.
Lewis Hamilton: 9,5.
Il grande sconfitto di oggi. Ha dominato l’intero week end, partendo dalle prove libere sino alla Safety Car. L’inglese aveva imposto un ritmo in gara insostenibile per tutti, portando a 20″ i secondi di vantaggio su Nico Rosberg: forse l’alternanza tra virtual safety car e safety car (unito ai fiumi di champagne circolanti nei box Mercedes) ha mandato in confusione gli ingeneri del team tedesco: per poco più di 2″ avviene il disastro, per una gara che era praticamente vinta. Oltretutto non è chiaro il motivo del pit stop: non c’era alcuna necessità di passare alle gomme supersoft, visto che le soft avrebbero portato l’inglese tranquillamente fino alla fine. Arrivabene li ha definiti degli arroganti: sarà così? Intanto, però, si vince e si perde insieme…
Daniil Kvyat: 7,5.
Dopo una serie di gare opache, il russo finalmente riesce ad essere protagonista in pista, conquistando un ottimo 4° posto. Sia chiaro, il tracciato ha aiutato parecchio, sopperendo alle mancanze del motore Renault e privilegiando il buon telaio Red Bull, ma oggi Daniil era in palla, precedendo sul traguardo anche il compagno di team Daniel Ricciardo. Miglior risultato di sempre per lui, ottimo weekend.
Daniel Ricciado: 7.
Meno efficace del compagno di squadra, un po’ meno in palla quest’oggi. Sicuramente, però, per la Red Bull è un bel passo in avanti rispetto alle ultime uscite, tornando ad affacciarsi al terzo gradino del podio. Fino alla Safety Car passa la gara a battagliare con Raikkonen, perdendo la posizione dopo il pit stop: al contrario, approfitta della vettura di sicurezza proprio per avvicinarsi al finlandese e, grazie ad una toccatina, riuscire in un sorpasso al limite sul campione 2007. Nel finale, con gomme più fresche tenta di tutto, dopo essersi ricongiunto al duo che gli stava davanti, per passare Hamilton ma passare a Montecarlo, sopratutto una vettura competitiva come la Mercedes, è impresa quasi impossibile. Sul finire rallenta platealmente per passare il proprio compagno di squadra dopo un ordine di squadra.
Kimi Raikkonen: 6.
6 come la posizione finale. Per il finlandese non un gran week end, condizionato da una qualifica non particolarmente esaltante in cui conclude 6° anche a causa del traffico. Nella prima parte della corsa se la vede con Ricciardo, rimanendogli negli scarichi ma senza mai avere la reale opportunità di sorpassarlo: tutto ciò fino a quando, dopo il pit stop dell’australiano della Red Bull, il campione 2007 non ha un giro libero per scatenarsi, ottenendo subito tempi record nei primi 2 settori, sintomo che la velocità c’era, ma il tracciato quest’oggi ha avuto la meglio. Nel finale si fa sorprendere da Ricciardo, il quale entra duramente soffiandogli il 5° posto. C’è da migliorare, ancora una volta, la qualifica.
Sergio Perez: 7,5.
Viste le ultime gare della Force India, per il messicano questo 7° posto equivale quasi ad un successo. La vettura indiana è tornata a dimostrare un minimo di competitività e il messicano non si è lasciato sfuggire l’occasione di essere protagonista.
Jenson Button: 7+.
È passato nel dimenticatoio, ma Jenson è riuscito a raccogliere i primi punti dell’anno per la McLaren. Finalmente! C’è voluta Monaco per tornare a vedere il team di Woking con qualche punto in classifica e Jenson, grazie al suo ottavo posto, mette in bacheca la prima soddisfazione dell’anno, anche se gli obiettivi sono ben altri. Non è riuscito, ancora, ad entrare in Q3 (e una parte di questa top ten in gara deriva dalle varie penalizzazioni di Sainz, Grosjean ecc), però è già un passo avanti ed è un bene che sia stato proprio lui a portarlo a compimento, visto che ormai sembrano essersi tutti dimenticati del povero Jenson…
Felipe Nasr: 6,5.
Finalmente la Sauber torna nei punti con il suo pilota di punta. Un buon 9° posto per il team elvetico che, però, deve ancora crescere. Bravo il brasiliano, al suo debutto su questa pista con una F1, a non combinare disastri e a portarsi a casa un buon piazzamento.
Carlos Sainz: 7.
10 per la gara e la qualifica, 4 per l’errore colossale. Peccato, dopo una grande qualifica (nella quale era riuscito ad entrare nella top ten), il giovane spagnolo sembrava veramente poter portare a casa un piazzamento di rilievo in una delle gare più prestigiose del week end. Il non fermarsi alle operazioni di peso dopo le libere, però, gli è costata la buona qualifica, costringendolo a partire dalla pit lane. Partire dal fondo e arrivare in zona punti a Montecarlo non è cosa da tutti. Bravo!
Nico Hulkenberg: 5.
Incolpevole al primo giro nell’incidente con Alonso che, praticamente, gli rovina la gara. Il tedesco, però, ancora una volta durante questa stagione si è dimostrato più lento del compagno di squadra. Che gli succede?
Marcus Ericsson: 5.
Gara non troppo emozionante per lo svedese di casa Sauber che rimane fuori dai punti.
Max Verstappen: 7.
Come per il suo compagno di team, il voto è una media tra l’ottima prestazione e l’errore che gli è costato la gara. Un 10 per come ha dato spettacolo, con sorpassi su sorpassi, provandoci ad ogni curva; un 4 per l’errore, data forse dalla troppa foga, che gli è costato la gara e il piazzamento nei punti. Sicuramente, però, il giovane Verstappen è stato il protagonista, nel bene e nel male, della corsa. Un vivo grazie per aver rianimato la gara e per avere dato spettacolo in un Gp veramente noioso.
Fernando Alonso: 5,5.
Rovina la gara di Hulkenberg spedendolo a muro. In qualifica e in gara viene tradito due volte dalla propria vettura. Dopo la Spagna, un altro ritiro.
Williams: 3.
Qualcuno l’ha vista? Veramente un disastro la trasferta in terra monegasca, con entrambi i piloti poco competitivi e fuori dai punti.
Mercedes: 2.
Il senso del pit stop di Hamilton non è ancora chiaro. Perché cambiare le gomme all’inglese che aveva tutta la possibilità di arrivare in fondo senza problemi? Una mossa di arroganza, come l’ha definita Arrivabene? Sicuramente, però, quello dei tedeschi è stato un errore imperdonabile.