Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    Au Revoir Jules

    Gianluca D'AlessandroBy Gianluca D'Alessandro20 Luglio 2015Updated:22 Luglio 20152 commenti8 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram

    jules bianchi ferrari
    Questo è uno di quei giorni tristi a cui mai avremmo voluto arrivare, uno di quelli dal sapore amaro, perché non doveva andare a finire così. Jules ci ha provato per 9 mesi, per 285 lunghi giorni a darci un finale diverso, ma così alla fine non è stato. Un destino bastardo e bizzarro, perché morire così, dopo tutto quello che aveva fatto per arrivare li è qualcosa di cui non ci capaciteremo mai. È incredibile pensare che Jules ci abbia lasciato il 17 luglio, 17 come quel numero che portava sulla sua Marussia. Il 5 ottobre, da ora in poi, non sarà una data qualunque, sarà un giorno per ricordare che il destino, quando vuole, si prende anche i migliori. Chi li ha conosciuto lo sa, Jules era ragazzo normale, semplice e simpatico, umile ma con la cattiveria necessaria in pista per arrivare a grandi traguardi.

    Non nascondo che iniziai a seguire Jules dopo il suo approdo alla Ferrari Driver Academy, per lui l’inizio di una lunga scalate che, prima o poi, l’avrebbe portato a salire in Formula 1 sulla mia amata Rossa. Mi ricordo i suoi anni in Gp2, le sue battaglie con Grosjean, le emozioni che mi regalò in quei due anni. Quando ti affezioni ad un pilota è cosi, non c’è altro all’infuori di lui. Durante i suoi anni in Gp2 per me era lo stesso perché piano piano abbiamo imparato a voler bene a questo ragazzo, anche noi tifosi. Mi ricordo quando a fine 2012 era in ballottaggio per il sedile da titolare della Force India: sembrava quasi fatta, quando, all’improvviso, spuntò Sutil e i soldi la fecero da padrone sul talento, una cosa ormai vista molte volte in Formula 1. Io ci ho sperato fino all’ultimo giorno in quel posto in Force India, perché Jules lo meritava. La speranza di vederlo in Formula 1, a quel punto, era ormai ridotta al minimo fino a quando venne annunciato in Marussia. Meglio di nulla insomma. Mi ricordo bene l’inizio 2013, il suo debutto a Melbourne. Nella giornata in cui Kimi inaugurò il campionato trionfando, Jules aveva già dimostrato il suo talento, riuscendo a stare davanti alle ben più quotate Caterham e non lontano dalle Williams. Come dimenticarsi, poi, quell’auto in folle che scorrazzava in libertà lungo l’asfalto tedesco?

    Nel 2014 in molti, io compreso, si aspettavano un salto di qualità, non da Jules, ma da qualcuno che si facesse avanti per ingaggiare un talento, ma come al solito i big money ebbero la precedenza. Il 2014, quindi, sembrava essere destinato ad essere un altro anno a dover dimostrare di saper dare un giro al proprio compagno di team. E invece le sfide si fecero più importanti, fino ad arrivare a quel Gran Premio di Monaco, quel tracciato dove se perdi la concentrazione anche solo per un secondo ti ritrovi con la macchina contro il muro. Quel giorno non avvenne un miracolo, semplicemente un grande pilota poteva dimostrare ciò di cui era capace. Quell’ottavo posto (perché ottavo era senza quegli inutili 5″ di penalità) era frutto di un intenso lavoro, di uno che ci metteva l’anima. Ancora oggi trovo persone che dicono che quell’arrivo in zona punti fu frutto esclusivamente della fortuna. Beh, se fu fortuna, la fortuna bisogna saperla cercare dicevano i saggi. Ma quel giorno fortuna non è stata, perché andare a punti su quel tracciato e con quella macchina non è cosa da tutti. Mi ricordo degli ultimi giri dove ero a dire”spingi Jules, spingi!” per arrivare a realizzare quello che sembrava l’impossibile. Probabilmente uno dei ricordi più belli che mi porterò di Jules fu proprio quel dopo gara, vedere i meccanici e tutto il team cosi felice, quegli abbracci di gioia con lui, è qualcosa che non si può dimenticare così facilmente, qualcosa che ti resta nel cuore.

    original

    Poi, verso metà stagione, ci fu quel test a Silverstone, quando Kimi decise in gara che andare per i campi era la scelta migliore. Quel giorno Kimi si fece male e la scelta sul pilota che doveva guidare nei test ricadde su Jules, al suo primo test a bordo della SF15-T e primo vero ufficiale, che non fosse dedicato ai giovani piloti. Fu un piacere vedere quel giorno guidarlo sulla Rossa perché sapevo che, prima o poi, quello sarebbe stato il futuro.

    Si arriva a quel week end, quel week end giapponese che era in dubbio fin da inizio settimana per un tifone che sarebbe dovuto arrivare sul tracciato proprio durante le ore di gara. Una delle notizie di quel fine settimana fu l’addio di Vettel alla Red Bull, ormai prossimo ad arrivare in Ferrari: mi ricordo che chi la prese veramente male fu proprio Jules, perché leggendo nelle tra le sua parole era chiaro come per lui quello di arrivare in Rosso fosse un sogno, come lui stesso lo definiva. Tra le sue parole si scorgeva una sorta di delusione, quasi come se Sebastian gli avesse “rubato” quella macchina che sarebbe stata sua.

    La cosa assurda è che proprio la mattina della gara, la mattina di quel 5 ottobre, Jules aveva firmato un contratto con la Sauber, quello che, dopo uno o due anni, lo avrebbe portato quasi sicuramente alla Ferrari come compagno di Vettel.

    Leopardi diceva che siamo tristi in quanto vogliamo una gioia eterna, infinita, e questa è una cosa irrealizzabile, perché tutte le cose belle, purtroppo, hanno una fine… Quel 5 ottobre, quel maledetto 5 ottobre. Rabbia, dolore, tristezza. L’incredulità nel sentire quelle parole, che ad essere coinvolto nell’incidente era proprio Jules. Ma, in realtà, avevamo già capito tutti che era successo qualcosa di grave, bastava guardare negli occhi i meccanici di Jules, quando ancora non si avevano notizie. La preoccupazione era ormai evidente, sapevamo che c’era qualcosa che non andava. Mi ricordo che fu una lunga giornata quel 5 ottobre. Non si parlava d’altro che di quel maledetto incidente. Un’incidente che non ci dovrebbe essere mai stato, ma con un cielo cosi scuro, sotto la pioggia, quale miglior (peggior) modo poteva avere il destino per portarcelo via? Mi sembrava di tornare indietro a quella sera di dicembre del 2013, a quella in cui eravamo in attesa di una buona notizia su Michael. L’attesa straziante e senza fine di una buona notizia da quell’ospedale giapponese, una singola buona notizia che ci avrebbe dato speranza. Una buona notizia che, in realtà, non è mai arrivata, eppure noi non abbiamo mai smesso di crederci, perché la speranza è l’ultima a morire. Noi ci abbiamo sempre creduto, nonostante ciò che poteva essere e che era sempre più evidente, confidando in Jules, uno che non hai mai mollato e ceduto un centimetro all’avversario. Questa volta, invece, abbiamo perso la battaglia dopo nove lunghi mesi, probabilmente abbiamo perso con qualcosa di tropo forte. In Formula 1 se non hai la macchina migliore non vinci. Forse, questa volta, non sarebbe bastata neanche la macchina migliore per vincere questa battaglia perché se il destino aveva deciso di portarcelo via non c’era nulla da fare, nonostante lui ci abbia provato fino all’ultimo.

    vvsvsvC’è un’immagine, però, che non mi toglierò mai dalla mente. La gara era iniziata da pochi giri e mi ricordo che Ericsson fu capace addirittura di girarsi in condizioni di Safety Car, visto che si era partiti con la vettura di sicurezza per la troppa pioggia. Decisero di bloccare tutto e in televisione passò quel frame, Jules che in solitaria puliva il casco, attento ai minimi dettagli. Nessuno

    avrebbe mai immaginato che 44 giri dopo sarebbe successo quello è successo. E a rivederla ora, dopo tutto quanto abbiamo passato, giorni e mesi a sperare, quella foto porta un gran senso di tristezza perché tutto è finito come non doveva finire, perché ci è andato di mezzo un ragazzo a cui noi avevamo imparato a voler bene. Quella mattina di ieri, 18 ottobre, risvegliato con questa brutta notizia, la notizia che Jules non c’era più. Impossibile non versare qualche lacrima per lui. Era difficile anche trovare le parole, perché parole a me non venivano. Svegliarsi e sentirti dire che uno dei piloti, una delle persone, che era entrato nel tuo cuore non c’è più, inevitabilmente, ti porta a rimanere senza parole, perché vorresti che non fosse così, che ci sia un finale alternativo, avere la possibilità di cancellare il passato e riscriverne uno migliore.

    Non ha senso, ora, trovare colpe, semplicemente il giocattolo non si poteva e non si può rompere.

    Quello che mi rimarrà per sempre impresso di Jules, però, non saranno le prove in pista, quei chilometri macinati uno dopo l’altro, ma Jules come persona, sempre disponibile, sempre sorridente. Era un piacere vederlo anche per chi, come me, non ha mai avuto sfortunatamente il privilegio di incontrarlo personalmente. Mi mancherà vedere il suo sorriso, le sue espressioni, quello che sarà, almeno per me, un vuoto veramente incolmabile.

    Per chi, come me, in questo momento si ritrova ad affrontare un’altra sfida con un amico in coma (forza Andrea!) e il campione che ammirava da bambino davanti alla tv in una condizione difficile (forza Michael!), questi sono momenti difficili da mandar giù, perché alle volte ti chiedi come mai il destino debba essere così beffardo e bastardo.

    Ciao Jules, mi mancherai.

    Potete trovare questo ricordo per Jules anche sul mio piccolo blog personale, dove c’è anche un pensiero dedicato a Michael Schumacher.

    2015 bianchi F1 jules bianchi
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleArrivabene conferma Allison che promette: “La Ferrari migliorerà”
    Next Article Test F1 2016 ridotti a soli otto giorni. E nessuno si oppone!
    Gianluca D'Alessandro
    • Twitter

    Gianluca D'Alessandro | Giovane appassionato di tecnologia e di sport, in particolare di Formula 1. Cresciuto passando la domenica pomeriggio a guardare Schumi in TV a vincere i mondiali sulla Rossa! | Twitter: @Gianludale27

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.