E’ successo un po’ di tutto oggi in Ungheria ma la seconda vittoria stagionale della Ferrari e di Sebastian Vettel fa passare tutto in secondo piano! Tutto tranne il pensiero che va a Jules Bianchi a cui il pilota di Maranello dedica il trionfo odierno.
Una vittoria sofferta e meritata, una gara vinta grazie ad una super partenza, un passo gara eccellente e una strategia ottimale, nonostante la Safety Car nel finale. Sul podio insieme a Vettel i due piloti Red Bull con Daniil Kvyat (2°) davanti a Daniel Ricciardo (3°).
Giù dal podio le due Mercedes che raccolgono solamente un 6° posto con Lewis Hamilton e un 8° con Nico Rosberg. Il team tedesco, sia in pista con i due piloti che ai box con gli ingegneri, è andato letteralmente nel pallone. Il mondiale non è in discussione ma i tedeschi non sono più così imbattibili!
THE WINNER IS… VETTEL!
Terzo al via, davanti a tutti alla prima curva, leader incontrastato durante tutti i 69 giri della gara e là in alto, sul gradino più alto del podio al termine di un Gp ricchissimo di episodi ed emozioni. La seconda vittoria stagionale della Ferrari e di Vettel è arrivata in un momento chiave della stagione. La Scuderia di Maranello, messa nel mirino da ingiuste critiche da parte di certa stampa agonizzante, ha dimostrato oggi di aver lavorato in wuesti ultimi mesi nella direzione giusta, di saper “approfittare” delle situazioni favorevoli, di avere due campionissimi come piloti e una squadra di primissimo piano ai box e in fabbrica. I ragazzi in rosso hanno centrato l’obiettivo minimo stagionale, già dopo 10 gare. Le due vittorie che Maurizio Arrivabene aveva indicato nelle sue dichiarazioni pre campionato e che potevano sembrare un vero e proprio azzardo, sono invece arrivate. E allora, tutti in piedi sul divano a tributare il giusto plauso a un team che è riuscito, in pochissimo tempo, a tornare a vincere e a far gioire i propri tifosi. Bravo Seb, bravo al confermatissimo James (Allison), oggi sul podio a festeggiare, bravo a Maurizio, bravi tutti.
KIMI C’E’ E PER L’ANNO PROSSIMO…
La classifica finale non vede purtroppo Kimi Raikkonen tra i piloti al traguardo. Il finlandese è stato costretto al ritiro da un problema all’MGU-K della sua Power Unit Ferrari. Raikkonen, prima che si manifestasse il problema al suo propulsore, occupava la seconda piazza, dietro al compagno di colori. Oggi il podio era davvero alla portata di Raikkonen che, partito dalla piazzola numero 5, dopo poche curve e grazie ad una super partenza, occupava la posizione numero due in pista! In queste settimane si è fatto un gran parlare del suo futuro e di chi potrebbe prendere il suo posto alla Ferrari. Da più parti è stata data la notizia della firma di Valtteri Bottas, ieri smentita seccamente dai vertici di Maranello. La situazione attuale vede la Ferrari con un’opzione esercitabile nei confronti del finlandese. Per contro anche lo stesso Raikkonen potrebbe decidere di dire basta con questa F1 e comunicare a Marchionne e Arrivabene le sue intenzioni di non voler proseguire l’anno prossimo. Nelle prossime settimane ne sapremo di più…
MERCEDES SBAGLIA TUTTO
Il gran caldo estivo deve aver giocato un brutto scerzo alla corazzata tedesca. In terra ungherese, il team leader del mondiale di Formula 1 non è riuscito a raccogliere nulla di più di un 6° e un 8° posto finale. Hamilton e Rosberg, partiti rispettivamente dalla prima e dalla seconda posizione, hanno finito per raccogliere solamente qualche punto!
L’inglese ha visto rovinata la sua gara da un errore dopo pochi giri nel maldestro tentativo di superare il compagno che aveva avuto la meglio su di lui al via. Nel finale di gara, quando il podio pareva ormai alla portata, dopo un bella rimonta e grazie anche all’aiuto della Safety Car, Hamilton ha rovinato ancora una volta tutto per un contatto con Ricciardo che lo ha costretto ai box per il cambio di ala e per un drive through.
Non è andata meglio a Rosberg che per tutta la gara ha pensato più alla posizione del compagno e alle sue (di Hamilton) strategie che non ad attaccare le due Ferrari che aveva davanti. Risultato: nel finale, attaccato da Ricciardo e per un errore di valutazione di quest’ultimo, è costretto ai box per la foratura della posteriore sinsitra. Gara compromessa, podio gettato al vento e distacco in classifica sul compagno che non si riduce ma aumenta! Caro Nico, per vincere le gare e un mondiale ci vuole qualcosa in più!
DUE RED BULL SUL PODIO
Era la “loro pista” e lo hanno dimostrato portando a casa un doppio podio. Kvyat 2° e Ricciardo 3° sono lì a dimostrare che, molto probabilmente, la Red Bull con una Power Unit all’altezza delle migliori sarebbe lì a lottare con Ferrari e Mercedes. Di circuiti come quello ungherese in calendario però non ce ne sono molti!
MERITANO UNA CITAZIONE
Verstappen, quarto con la Toro Rosso, a chiudere un poker di “piloti Red Bull” con Vettel, Kvyat e Ricciardo.
Alonso, quinto con la McLaren-Honda. Bravo e tenace!
Hulkenberg, 11° al via, 5° dopo pochi giri e costantemente nelle parti alte della classifica fino a che il cedimento dell’ala alteriore della sua Force India non lo ha messo fuori gioco!
Ericsson che riporta a punti la Sauber: decimo posto per lui.
GP Ungheria F1 2015 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 26 Luglio 2015 Pos. Naz. Pilota Team Gap 1. GER S.Vettel Ferrari Ferrari 1:46:09.985 2. RUS D.Kvyat Red Bull Renault 15.7 3. AUS D.Ricciardo Red Bull Renault 25.0 4. NET M.Verstappen Toro Rosso Renault 44.2 5. SPA F.Alonso McLaren Honda 49.0 6. GBR L.Hamilton Mercedes Mercedes 52.0 7. FRA R.Grosjean Lotus Mercedes 58.5 8. GER N.Rosberg Mercedes Mercedes 58.8 9. GBR J.Button McLaren Honda 67.0 10. SWE M.Ericsson Sauber Ferrari 69.1 11. BRA F.Nasr Sauber Ferrari 73.4 12. BRA F.Massa Williams Mercedes +1 giro 13. FIN V.Bottas Williams Mercedes +1 giro 14. VEN P.Maldonado Lotus Mercedes +1 giro 15. SPA R.Merhi Marussia Ferrari +2 Giri 16. GBR W.Stevens Marussia Ferrari +2 Giri -. SPA C.Sainz Jr Toro Rosso Renault Ritirato -. FIN K.Raikkonen Ferrari Ferrari Ritirato -. MEX S.Perez Force India Mercedes Ritirato -. GER N.Hulkenberg Force India Mercedes Crashed Out
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