
Come ogni weekend di gara la conferenza stampa del giovedì serve a tracciare un bilancio dell’ultimo GP, a chiarire le novità istallate sulle monoposto e ad alimentare i rumors di mercato. In Ungheria però i piloti non si sono trovati di fronte alle solite domande, ma hanno dovuto fare i conti con i sentimenti ed il dolore che la morte di Jules Bianchi ha lasciato dietro di sè.
Nel ‘Giovedì nero’ della press conference ungherese Roberto Merhi (Marussia), Romain Grosjean (Lotus), Felipe Nasr (Sauber), Sergio Perez (Force India), Felipe Massa (Williams) e Nico Hulkenberg (Force India) hanno condiviso il loro personale ricordo del giovane pilota scomparso lo scorso 17 luglio a soli 25 anni.
E’ toccato a Romain Grosjean iniziare la girandola di pensieri e ricordi dedicati al povero Jules. Il francese della Lotus confida ai microfoni della stampa di non poter scegliere un solo ricordo del suo amico e rivale perchè i momenti vissuti insieme sono stati davvero molti. Romain racconta delle loro prime corse e ammette la superiorità del suo rivale già nelle gare di kart del 2003. Conclude il suo pensiero con un laconico “continuerò a correre anche per lui”.
Felipe Massa ricorda Bianchi come un grande amico. Racconta il loro primo incontro avvenuto grazie al loro manager e il lavoro straordinario che ha fatto nel GP di Monaco dello scorso anno arrivando a punti con una vettura tutt’altro che competitiva. Afferma che lo porterà sempre nel cuore come il miglior pilota di kart che egli abbia mai visto: “il suo stile di guida dei kart era fantastico”.
Roberto Merhi riprende il pensiero di Felipe Massa e sottolinea il talento di Jules alla guida dei kart. Un talento che ha avuto modo di esprimere anche in Formula Renault nel 2007 e due anni più tardi in Formula 3: in questi anni era considerato come “l’uomo da battere” grazie al suo stile di guida e alle numerose vittorie riportante contro piloti di ottimo livello. Conclude il suo personale ricordo con un pizzico di rammarico affermando che “è stato un peccato per lui non poter dimostrare il suo vero talento alla guida di una vettura di Formula 1”.
Felipe Nasr ammette di non aver condiviso molti momenti con Jules ma lo ricorda come un ragazzo speciale non solo come persona ma anche dal punto di vista sportivo. Nonostante i due avessero qualche anno di differenza lo descrive come un punto di riferimento per tutti dichiarando che aveva tutti gli ingredienti per diventare un ottimo pilota.
Sergio Perez parla della loro esperienza nel campionato GP2 e all’interno della Ferrari Academy. “Era un pilota molto speciale. Abbiamo condiviso molti momenti insieme, ogni domenica, ogni venerdì nel briefing dei piloti, ci vedevamo ogni due settimane circa e non incontrarlo più sarà davvero uno shock”. Condivide poi il pensiero di alcuni suoi colleghi riguardo il suo talento e la mancata possibilità di dimostrare il suo talento in Formula 1. “Resterà sempre nel nostro cuore” conclude il pilota della Force India.
Nico Hulkemberg ha avuto Jules per due volte come compagno di squadra, prima nel 2008 in Formula 3 e in seguito nel 2012 in Formula 1. “Ricordo la sua gara al Mugello nel 2008 con le F3, arrivò come un rookie e dimostrò di avere davvero un grande talento”. Conclude il suo pensiero affermando che hanno vissuto molti momenti insieme e che tutti i piloti del circus sentiranno la sua mancanza.
Provando a lasciarsi alle spalle il dolore e la tristezza per la scomparsa del loro giovane collega, “the show must go on” per i piloti della Formula 1. I giornalisti continuano la conferenza stampa focalizzando le loro domande sull’analisi tecnica delle vetture e su quanto accaduto nelle scorse gare.
Romain Grosjean non sembra preoccupato per le difficoltà incontrate negli ultimi GP: “dopo i test invernali siamo riusciti ad ottenere una buona base di partenza per il campionato. Siamo riusciti a collezionare qualche piazzamento e dei punti importanti. Purtroppo negli ultimi GP abbiamo dovuto fare i conti con la sfortuna, ma abbiamo ancora alcuni aggiornamenti da istallare sulla monoposto e penso che riusciremo a fare bene”.
Con Felipe Massa il pensiero ritorna subito a Silverstone dove ha occupato per 19 giri la prima posizione. “E’ stato davvero bello essere in testa. Sfortunatamente non sono riuscito a mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi, ma è stato bello poter ritornare a lottare per la vittoria. Non siamo riusciti a portare a casa il primo posto anche a causa della pioggia, ma credo che dobbiamo guardare il lato positivo: la vettura è stata competitiva e nonostante le Mercedes fossero più veloci il distacco non è stato troppo ampio”. Poi un pensiero sulla “nuova partenza”: “Ho sempre avuto un buono scatto al via e credo che con la nuova procedura, che è simile alla precedente, continuerò ad essere competitivo come adesso”. E sulla sua situazione contrattuale: “Spero di restare alla Williams anche il prossimo anno. Al momento non è cambiato nulla e non vedo perchè io non debba essere qui anche per la prossima stagione. Penso che chi abbia scritto quelle dichiarazioni nei giorni scorsi sia in possesso di informazioni sbagliate: credo che correrò con la Williams anche il prossimo anno”.
Nico Hulkemberg parla delle modifiche apportate alla sua Force India: “Credo che il nuovo telaio potrà darci una grande mano in queste gare. Nelle ultime gare abbiamo ottenuto punti importanti, ora con il nuovo telaio penso che riusciremo anche ad arrivare oltre le aspettative”.
Per Felipe Nasr l’argomento principale è il suo prolungameno di contratto. “E’ bello vedere la fiducia che sta avendo tutto il team nei miei confronti. In questi sette mesi abbiamo imparato molte cose sia io che la mia squadra e credo che abbiamo anche raggiunto dei risultati importanti andando oltre i nostri obiettivi. Il quinto posto ottenuto in Australia è stato fantastico, poi abbiamo incontrato delle difficoltà ma tutti noi stiamo lavorando per ottenere miglioramenti notevoli. Credo che riusciremo a costruire qualcosa di importante per il 2016”.
Il giovane Roberto Merhi quest’anno sta partecipando sia al campioato di Formula 1 che alle World Series. Egli ha già gareggiato sul circuito ungherese ad inizio stagione arrivando sul podio delle World Series: “A inizio stagione su questo tracciato ho avuto qualche problema. Nelle prove libere eravamo in ritardo di due secondi, abbiamo dovuto modificare quasi tutta la vettura per ottenere un quinto posto in qualifica. In gara sono riuscito ad arrivare secondo, è stato davvero un grande risultato. Lo scorso GP in Austria ho avuto un problema ad inizio gara; a fine corsa ho dovuto rallentare notevolmente e sono stato tamponato da un altro pilota. E’ stato un episodio molto sfortunato ma grazie a Dio entrambi stiamo bene e non ci è successo nulla di grave”.
Sergio Perez con la sua Force india è riuscito a portare a casa dei punti in tre delle ultime quattro gare. La sfida interna con il suo compagno di squadra però non gli sorride: “Negli ultimi tre GP Nico ha ottenuto più punti di quanti ne abbia portati a casa io. Non ho avuto l’opportunità di avere delle modifiche ma ci sono comunque ancora molte gare per poter fare bene. Sono molto ottimista per questo tracciato e credo che ciò che abbiamo dimostrato a Silverstone sia la prova che possiamo contare su una vettura competitiva. Avremo molti dati da analizzare su questo circuito e per questo siamo molto ottimisti”.
C’è stato spazio anche per alcune domande riguardo il calendario del 2016 che porterà il numero di GP disputati in un anno a quota 21. Dai piloti però traspare ottimismo: per i più giovani si tratta di ulteriori opportunità per mettersi in mostra, per i piloti più esperti invece fa tutto parte della quotidianità di chi fa questo mestiere.