Nelle ultime settimane si sono intensificate diverse voci di mercato nel mondo della Formula 1, non solo per quanto riguarda i piloti ma, anche, sul lato dei team: su tutti c’è la notizia di un possibile avvicendamento come motorista alla Red Bull tra Mercedes e Renault, con la casa tedesca che dovrebbe fornire le proprie Power Unit al team anglo-austriaco a partire dalla prossima stagione. Questo cambiamento sarebbe legato al fatto che la Renault stessa sarebbe intenzionata a rilevare la Lotus, rientrando in F1 non solo come motorista ma, anche, come team a tutti gli effetti.
A darci una mezza conferma e a darci una sua opinione è Giancarlo Minardi, una delle figure di spicco della Formula 1, per tanti anni nel paddock di questo mondo: “Come avevamo già detto nei giorni scorsi la Renault è interessato all’intero pacchetto del Team Lotus e non solamente più ad una parte, dando il via ad manovre importanti che avrebbero interessato anche una Red Bull fortemente scontate dalla PU transalpina. Stando alle ultime voci il primo tassello del domino è caduto, dando il via ad un bel cambiamento in ottica 2016.” – racconta Minardi al sito www.minardi.it -. “Tra i clienti della Mercedes arriva un diretto avversario al titolo. Gli uomini di Dietrich Mateschitz, che ha voluto fortemente questo cambiamento, vogliono tornare a vincere. Questo potrebbe dare vita ad un bellissimo campionato. Speriamo che la Ferrari possa recuperare il suo gap per essere anche lei della partita”
Sembra che in casa Red Bull, a questo punto, abbiano deciso di puntare sulla sostanza, andando ad investire in un progetto che si è rivelato già vincente come quello Mercedes, con una Power Unit che si è dimostrata la migliore del lotto. Il team anglo-austriaco nella scelta probabilmente ha potuto anche tenere conto di come il progetto Renault sia nettamente indietro rispetto a quella della controparte Mercedes e come, al contempo, la presenza del team transalpino impegnato direttamente in Formula 1 potrebbe allentare quella collaborazione così stretta che vi è stata proprio tra Red Bull e il motorista negli ultimi anni. Tra i rumors si era aleggiata anche la possibilità che al fianco della motorizzazione Mercedes sarebbe potuta entrare Aston Martin come sponsor, più volte comunque negata dai diretti interessati. Alla Red Bull era stata offerta direttamente da Marchionne anche la Power Unit Ferrari, cosa più o meno confermata anche dallo stesso interessato, anche se, secondo i rumors, il presidente del team del cavallino avrebbe offerto si la propria unità ma con le specifiche dell’anno passato.
Questo passaggio della Red Bull da Renault a Mercedes potrebbe aprire diversi scenari per quanto riguarda il panorama delle motorizzazioni in Formula 1: vista l’impossibilità di Toro Rosso ad accedere ai motori di Stoccarda, in quanto un costruttore può fornire solo 4 clienti, il team italiano potrebbe tornare alle Power Unit Ferrari, un binomio già sperimentato nel passato. Al contempo, però, il team di Maranello dovrebbe fornire anche la Manor e il team Hass (new entry nel 2016), il cui contratto per la collaborazione è già stato siglato durante la passata stagione. Come Mercedes, la Ferrari arriverebbe quindi già a 4 clienti (considerando anche il team ufficiale) e a dover cercare una nuova motorizzazione dovrebbe essere la Sauber che potrebbe contare o su Honda, cui voci davano anche la possibilità che il costruttore nipponico fornisse la propria collaborazione alla Toro Rosso in modo da avere più dati su cui lavorare o, più concretamente, su Renault. Il motorista francese potrebbe così affiancare al team ufficiale anche uno privato.
Secondo Giancarlo Minardi, però, le soprese non finirebbero qui, perché in Red Bull starebbero cercando anche un top driver: “All’interno del team Red Bull si parla anche di un cambiamento importante a livello di piloti, per portare a Milton Keynes un top driver, senza nulla togliere a Ricciardo e Kvyat. C’è veramente tanta carne al fuoco con diversi piloti in scadenza di contratto o che si potrebbero liberare per mancanza di risultati”. Non a caso nelle ultime settimane aleggiano voci di un contatto Red Bull con Fernando Alonso, stanco di una situazione tecnica che è ben al di sotto delle aspettative. Difficile, comunque, che lo spagnolo possa lasciare Woking, visto il suo impegno nel portare avanti questo progetto dal binomio leggendario.