Luci e ombre per la Ferrari al Gran Premio di Monza.
Dopo le straordinarie qualifiche dei due piloti Ferrari con Kimi Raikkonen che partiva a fianco del pole-man Lewis Hamilton, e Sebastian Vettel subito dietro, il pubblico ferrarista si aspettava, se non una vittoria, almeno due Ferrari sul podio.
Il sogno per i tifosi è però svanito già alla partenza. Allo spegnimento dei semafori il finlandese è rimasto inchiodato sulla griglia, rischiando pure il tamponamento della vettura che lo seguiva. Riuscito a ripartire, alla prima variante Raikkonen è transitato in 18° posizione. È’ cominciata per il finlandese una rimonta esaltante che, nel corso dei 53 giri di gara, lo ha portato fino alla 5° posizione finale.
Dall’altra parte Vettel, al via, è riuscito a conquistare la seconda posizione che ha mantenuto fino alla fine. Fin dai primi giri l’attenzione dei tifosi é stata calamitata sul duello a distanza tra Hamilton e Vettel: ma si é visto fin da subito che sarebbe stata una lotta impari. Il tedesco ha perso decimi di secondo ad ogni giro, fino ad accumularne 25 sul traguardo. E meno male che il motore di Lewis era “strozzato” per evitare inconvenienti simili a quello capitato venerdì a Nico Rosberg!
Sul finale del Gran Premio Seb è riuscito a contenere il rabbioso rientro di Nico Rosberg: fino a quando a tre giri dalla fine, il motore del tedesco della Mercedes, alla fine della sua carriera, è esploso e ha preso fuoco.
“Forza Ferrari, forza Monza”. . Queste le prime parole di un Vettel euforico, subito dopo aver tagliato il traguardo.
Il fine gara si è tinto, oltre che di rosso Ferrari, anche di giallo: la vittoria di Hamilton per due ore è stata dichiarata sub-judice per un problema alla pressione delle gomme dell’inglese, trovata troppo bassa da commissari, prima della partenza. Come prevedibile però alla fine si è risolto con un nulla di fatto. Dopo le spiegazioni fornite dalla scuderia tedesca ai commissari, non è stata decisa alcuna penalizzazione. E quindi la vittoria di Lewis Hamilton è stata confermata.
Nelle interviste post-gara i sentimenti dei protagonisti sono ovviamente contrastanti.
Per Sebastian Vettel il secondo posto vale una vittoria: sia perché di più non si poteva fare, sia per le emozioni provate sul podio davanti alla marea rossa, che finalmente lo acclamava, dopo i fischi riservatigli nel 2013.
“È un giorno incredibile, è il secondo posto più bello da quando sono in Formula Uno”, ha commentato a caldo il tedesco. “Ringrazio tutti i tifosi che mi hanno regalato queste emozioni: è fantastico vedere così tanti fan e sentire il sostegno che danno alla squadra. Vederli arrivare tutti sotto al podio è uno di quei momenti che danno ancora più senso alle nostre vite. In termini di emozioni questa è più di una vittoria”, ha aggiunto Sebastian.
E sulla gara il tedesco ha dovuto, ancora una volta, riconoscere la superiorità delle frecce d’argento: “è stata un giornata quasi perfetta: dico ‘quasi’ perché non so cosa sia successo a Kimi in partenza. Peccato perché altrimenti oggi avremmo potuto portare entrambe le macchine sul podio. La velocità c’era, non abbastanza per vincere, ma ci abbiamo provato in tutti i modi. Monza è conosciuta come pista di motore e conosciamo tutti la superiorità della Mercedes nella passata stagione. I nostri motoristi hanno fatto un grande lavoro. Naturalmente sappiamo di dover migliorare in alcune cose e lo faremo giorno dopo giorno. Le gomme sono andate bene per tutto il fine settimana”.
Le parole di Kimi Raikkonen, invece, fanno trasparire tutta la sua amarezza per un podio “bruciato” in partenza. Ancora non si sa con certezza cosa sia successo. Il finlandese ha parlato di un problema alla monoposto: “Non so esattamente cosa sia successo alla partenza: io credo di aver eseguito tutto correttamente, ma la macchina è andata in antistallo e non si è mossa. Non ho ancora una vera spiegazione per quello che è successo, ma sicuramente ci è costato molto. Se si parte dal secondo posto e dopo pochi secondi ci si ritrova in ultima posizione non è facile vedere il lato positivo della gara. Abbiamo sprecato una grande opportunità di combattere al vertice della corsa. La macchina era andata bene per tutto il weekend e anche in gara il comportamento è stato buono. Abbiamo fatto tutto il possibile e sono riuscito a finire quinto, ma ovviamente sono un po’ deluso. Speravamo in un risultato migliore nella nostra gara di casa, di fronte a tutti i nostri tifosi, ma considerato che dopo i primi cento metri eravamo ultimi si può ritenere un buon risultato”.
Il giudizio sulla vettura e sul suo sviluppo, è però positivo per Kimi: “anche se mi spiace per quello che è accaduto in gara, nel complesso siamo stati abbastanza veloci in tutto il fine settimana e dobbiamo essere contenti di ciò che abbiamo fatto, perché qui ci aspettavamo di essere più in difficoltà. Oggi mi ha sorpreso riuscire a passare alcune vetture molto veloci sui rettilinei: questo dimostra che stiamo facendo buone scelte e che stiamo lavorando nella giusta direzione per migliorare la vettura sotto tutti i punti di vista”.
Il team manager Maurizio Arrivabene, nel complesso, è soddisfatto del week end monzese: “Questa volta, il bicchiere lo vedo mezzo pieno. La corsa di Sebastian, fino al secondo posto finale, è stata incredibile, come il contributo che quest’anno sta dando alla squadra. Quanto a Kimi, ieri aveva fatto una grande qualifica. Forse oggi ha pasticciato un po’ alla partenza, ma poi è riuscito a passare molti avversari in pista, con una gara fantastica. Certo, avremmo tutti sperato in due buone partenze, ma nel complesso siamo contenti di questo weekend. Avevamo investito alcuni ‘gettoni’ sulla nostra Power Unit e siamo contenti di quanto abbiamo ottenuto, anche in termini di affidabilità. Per le prossime gare, il nostro divario dai principali avversari dipenderà molto dal tipo di pista. Continueremo a lavorare con grande umiltà e determinazione fino a fine stagione, cercando di sfruttare qualsiasi occasione possa presentarsi”.
La Ferrari lascia Monza con un podio e dei punti preziosi. Vettel riduce a 21, i punti che lo separano da Rosberg per la lotta per il secondo posto: in classifica costruttori la scuderia di Maranello riesce a mantenere una distanza di sicurezza dalle Williams, giunte terza e quarta in gara.
Rimane però la consapevolezza che il gap con le Mercedes, soprattutto con quella di Hamilton, rimane importante, soprattutto se si hanno aspirazioni mondiali.
Ma siamo sicuri che i tecnici di Maranello sono già al lavoro per rendere la vita difficile ai teutonici quest’anno, e per progettare una monoposto che riesca a lottare ad armi pari con le Mercedes, nel 2016.