Sotto il sole di Suzuka è ancora Lewis Hamilton a dominare: l’anglo-caraibico della Mercedes ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro, risultando inattaccabile sia per Sebastian Vettel sia per Nico Rosberg, nonostante un bel duello con il compagno di squadra proprio in partenza. Un ottimo Sebastian Vettel centra l’ennesimo podio, il 10° in questa stagione, reggendo il passo di del connazionale della Mercedes. 4° Kimi Raikkonen. Da segnalare il 6° posto di Nico Hulkenberg e le grandi rimonte di Max Verstappen e di Daniil Kvyat. Protagonista, nel bene e nel male, Fernando Alonso.
Lewis Hamilton: 10
L’ennesima vittoria di Lewis Hamilton lo porta nell’olimpo della Formula 1, consentendogli di eguagliare, per numero di trionfi, una delle leggende di questo sport, Ayrton Senna.
Le performance della quarta Power Unit Mercedes sembravano essere il vero problema del team tedesco che, secondo gli esperti, sarebbe stata la motivazione del deludente risultato del Gran Premio di Singapore. L’inglese, invece, ha spazzato via i dubbi che si erano creati, imponendosi fin dallo stacco e rimanendo in testa per tutta la durata della gara. In una giornata magica per lui si avvicina sempre di più del terzo titolo mondiale.
Nico Rosberg: 7
Nonostante la grossa opportunità conquistata con la pole, le prime fasi di gara hanno segnato il resto della sua corsa: il duello corpo a corpo con il compagno di team gli ha fatto perdere diverse posizioni che hanno pregiudicato la sua possibilità di ambire al gradino più alto del podio. Ha perso la prima parte della gara dietro Bottas, riuscendolo a superare solo grazie all’undercut, come fatto, successivamente, anche con Sebastian Vettel. Un’occasione sprecata per il tedesco, non la prima durante questa stagione.
Sebastian Vettel: 8,5
Il week end era iniziato con grandi aspettative da parte dei tifosi grazie alla vittoria di Singapore, probabilmente troppo alte per ripetersi anche qui. Ma Sebastian è riuscito ad andare, come sempre, oltre le aspettative, seppur quelle del sabato: grandissima partenza, grazie alla quale mantiene vive le speranza di un secondo posto alle spalle di Hamilton per più di metà gara, fino a quando un Rosberg in gran rimonta riesce a sorpassarlo dai box, per via dell’undercut, per pochissimi decimi di secondo, nonostante il gran giro di rientro di Sebastian, uno dei migliori di tutti la gara. Probabilmente fermarsi un giro prima avrebbe aiutato a mantenere la seconda posizione, ma essere riusciti a mantenere il passo del connazionale dopo la seconda sosta, dimostra quanto questa Ferrari sia migliorata rispetto alla scorsa stagione. Da sottolineare, ancora una volta, il fattore umano di Vettel: alla fine della gara si scusa con la squadra per non essere riuscito a mantenere la seconda posizione, nonostante avesse fatto tutto il possibile e, successivamente, nelle interviste non da la colpa al team per il pit stop ritardato, ma parla sempre riferendosi al “noi”; si vince e si perde tutti insieme. Un VERO uomo squadra.
Kimi Raikkonen: 7,5
Buona gara per il finlandese della Ferrari che, sulla pista che 10 anni fa lo aveva visto vincere dopo essere partito dal fondo della griglia, non riesce più a dargli grosse soddisfazioni: anche questa volta non è arrivato il podio, nonostante ci sia andato più vicino del solito. Partenza non eccezzionale in cui non riesce a sfruttare la defaiance di Rosberg: gli rimane a debita distanza per tutto il primo stint riuscendo, però, a staccare le Lotus alle proprie spalle. Nel secondo stint riesce a mantenere il passo di Bottas nonostante la differenza di mescola (il connazionale aveva le medie, la mescola più prestazionale portata qui dalla Williams, mentre Kimi era su Hard), non riuscendo, però, ad attacarlo concretamente, aspettando il pit stop per provare la tecnica dell’undercut. Fortunatamente per lui la mossa da i suoi frutti, permettendogli di sorpassare Bottas ed arrivare a soli 10 secondi da Vettel. C’è da chiedersi cosa avrebbe potuto fare se non fosse rimasto bloccato dietro al pilota della Williams per buona parte della gara.
Valtteri Bottas: 6,5
Dopo l’illusione del sabato ci si aspettava sicuramente di più dal giovane finlandese: un ottimo terzo posto che, su una pista che alla vigilia doveva sembrare adattarsi particolarmente bene alla Williams, aveva dato grandi soddisfazioni, perché poteva riportare il team di Grove nuovamente sul podio. La speranza, però, dura poco, perché grazie alla ottima partenza di Vettel e all’undercut di Rosberg, il finlandese si è ritrovato 4° e distante dai primi già prima di metà gara. Ci si aspettava di più con un week-end che, complessivamente, gli porta 10 punti per lottare per il 4° posto nel titolo mondiale piloti.
Nico Hulkenberg: 9
Grandissima prestazione per Nico Hulkenberg a Suzuka. Sovvertendo i pronostici che, a causa di una macchina che non doveva trovarsi particolarmente a suo agio nelle numerose curve che caratterizzano il tracciato giapponese, Nico ha tirato fuori dal cilindro una ottima gara, arrivando 6°, davanti anche alle due Lotus e a soli 20” da Bottas. Una sicurezza.
Romain Grosjean: 7+/Pastor Maldonado: 7
Nonostante la situazione in casa Lotus sia critica (proprio oggi è arrivata la conferma di un’apertura da parte di Renault a comprare il team inglese), Romain Grosjean è stato autore di una buona gara, conseguendo un settimo posto. proprio davanti al compagno di squadra, Pastor Maldonado, arrivatogli solo due secondi dietro. Un week-end positivo per il team di Enstone dal punto di vista sportivo, meno da quello di vista economico, visto che si sono dovuti far offrire il pranzo da Bernie Ecclestone e hanno dovuto dormire in campeggio, a causa della mancanza di fondi per “affitare” l’hospitality nel paddock.
Max Vertappen: 9
Un sabato a due facce: un vero peccato per la rottura di un componente sulla sua vettura, cosa che lo costringe a fermarsi in pista e a non poter effettuare la Q2, da rimprovero per il modo in cui ha parcheggiato la sua macchina, a “lisca di pesce” come si fa al supermercato e quasi in mezzo alla traiettoria. Insomma, poteva trovare una zona migliore per fermarsi. Per quanto riguarda la gara, nonostante sia partito dalla 18° posizione, Max si è reso protagonista di un’altra grande gara, condita da tanti sorpassi e da un buon passo, cosa che lo porta ad entrare in zona punti e a superare anche il compagno di squadra. Dopo Singapore, un’altra ottima prestazione per giovane olandese.
Daniil Kvyat. 7-
Rovina il suo week end al sabato perché, nonostante stesse facendo una ottima sessione di qualifica, l’errore in entrata poco prima del tornantino si rivela essere più pesante di quanto si potesse immaginare, perché lo costringe a cambiare telaio, motore e cambio. Un’incidente che “distrugge” tutte le sue aspirazioni, perché lo costringe a partire dai box. Un buon recupero fino ai margini della zona punti, nonostante in qualche occasione di poteva essere un po’ più incisivo.
Fernando Alonso: 3
Sei nel circuito di casa del team che ti fornisce la tua Power Unit (il tracciato di Suzuka è, infatti, della Honda). Sei nel circuito dove la Honda ha pagato 18mila biglietti ai propri dipendenti e ai propri appasionati per assistere allo spettacolo della Formula 1. Potrai essere anche il più grande campione della storia di questo sport, potrai essere pagato anche 35milioni all’anno, ma non ti puoi permettere di criticare così, davanti a tutti, il tuo team, sopratutto in casa davanti ai propri tifosi, usando come scusa che le conversazioni dovrebbero essere private anche nel team radio. Per quanto la sua gara possa essere ottima (ai margini della zona punti nonostante la vettura), si dimostra ancora una volta un piccolo uomo, perché è sotto gli occhi di tutti che le prestazioni sono quelle che sono, ma, per rispetto anche dei dipendenti Honda che si impegnano ogni giorno, non ti puoi permettere di dire quelle cose, sopratutto se ti pagano anche 35milioni all’anno.
Honda: 4
La prestazione di domenica si commenta da sola, nonostante sia migliore delle ultime uscite.