Chiamatela passione, chiamatelo rischio, chiamatelo amore: il ‘mestiere’ dell’ufficiale di gara è tra i più pericolosi ed appassionanti del mondo.
Non si tratta solo di mettere a repentaglio la propria vita: spesso l’intervento di questi “angeli della pista” può significare davvero molto. Entrano in gioco in caso di incidenti, rimuovono i detriti dalla pista e la puliscono da cima a fondo come se nulla fosse accaduto. Senza contare poi il loro intervento nelle vesti di esperti firefighters, rapidissimi nello spegnere principi di incendi armati di estintori e coraggio.
Troppo spesso però il destino ricorda ai nostri eroi che quello del marshal è un lavoro davvero pericoloso. Uno dei commissari di gara infatti lo scorso ottobre ha rischiato di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato: la Ferrari di Sebastian Vettel in Russia lo ha sfiorato passando accanto a lui ad alta velocità. Nel GP del Messico poco tempo dopo è successa la stessa cosa: tutto ciò per recuperare dei detriti e permettere un corretto svolgimento della gara.
Molti dei commissari che vediamo su tutti i tracciati del mondo sono fan appassionati di gare e velocità che impiegano il loro tempo per far sì che uno degli sport più belli del mondo scivoli via domenica dopo domenica senza intoppi.
Non c’è solo l’alta velocità delle vetture a spaventare i commissari: un’altra insidia da non dimenticare è quella del meteo. Le problematiche legate alle condizioni atmosferiche sono all’ordine del giorno: durante le prove del Gran Premio degli Stati Uniti infatti molti commissari che occupavano alcune zone della pista sono stati allontanati per il rischio fulmini.
Spesso però hanno anche rubato la scena ai piloti ed ai veri protagonisti del circus come quando hanno simulato il pit stop di una safety car o quando, mascherati dalla testa ai piedi hanno onorato le festività di Halloween.
Non bastano pioggia o fulmini ai commissari per perdere il sorriso, nè la pericolosità di monoposto che sfrecciano ai duecento orari sfiorandoli e rischiando di causare il peggio: i marshals sono un mix di coraggio e fatica. E sì, è un lavoro pazzo, ma qualcuno dovrà pur farlo.