
29 anni ancora da compiere e tanta gavetta alle spalle tra Williams, Sauber e Force India. Tra i GP passati a sgomitare nella parte bassa della classifica per portare a casa un punto in più, che alla fine è solo un numero, ma che significa tanto, troppo per chi sta cercando ancora la sua strada. Puntando tutto su sè stessi, alla ricerca di un proprio posto nel mondo.
Nico Hulkenberg si racconta in un’intervista esclusiva a Formula1.com, toccando tutti i punti cruciali della sua carriera tra passato e presente, con uno sguardo al futuro che non guasta mai.
Cresciuto tra kart, Formula 3 e GP2, entrato in punta di piedi nel mondo dei grandi della Formula 1, prima come collaudatore e poi come pilota ufficiale. Le gioie tardano ad arrivare: i punti sono pochi e le opportunità di rilancio sono agli sgoccioli. Poi la svolta personale: vittoria al debutto nella 24h di LeMans e primo traguardo raggiunto. Oggi è alla caccia del primo podio in F1, partendo dalle certezze, anche se poche, accumulate fin ora. Con la fame di sempre e la solita voglia di stupire anche chi ormai ha smesso di credere in questa promessa.
Tra gli argomenti toccati, anche un possibile approdo in Ferrari in un futuro non troppo lontano. A questo proposito si è espresso riguardo la conferma di Raikkonen al volante della Rossa: scopriamo cosa ha dichiarato.
D: Nico, probabilmente il 2015 non è stato l’anno che speravi. Cosa vorresti cambiare per il 2016 affinché possa essere una stagione migliore della precedente?
Nico Hulkenberg: Alcune cose saranno sempre al di fuori del tuo controllo. Ma devi imparare costantemente da ogni errore, specialmente dai tuoi. E’ il modo in cui puoi migliorare, ed è questo ciò che conta. Voglio che sia questa la mia miglior stagione in Formula 1: sia a livello di punti che di posizione in classifica alla fine della stagione. E voglio spingermi sul podio – si spera, finalmente (ride). Per questo mi limiterò a fare quello che so fare meglio: guidare veloce e divertirmi per ciò che amo fare.
D: Il tuo compagno di squadra Sergio Perez ha dichiarato che sta aspettando per fare il grande salto in uno dei top team. E tu? Ti senti sempre pronto per approdare in una grande scuderia?
NH: Ho prolungato il mio contratto con la Force India e voglio dare il massimo. Per quanto mi riguarda, la Formula 1 è sempre stato uno sport di squadra. Si tratta di persone con cui lavori, ed attualmente sono molto felice con il mio team.
D: In realtà, parlando di una possibilità in un top team, per te la Ferrari significherebbe molto. Il team principal della Force India, Bob Fernley, ha dichiarato che la tua squadra non saprebbe resistere nel caso in cui la Rossa venisse a bussare…
NH: Come ho già detto, in questo momento sono molto felice qui dove sono. La Force India è una squadra fantastica. E nella Formula 1 sognare è qualcosa di pericoloso – specialmente sognare in ‘rosso’ (ride).
D: Riesci a comprendere la decisione della Ferrari di trattenere Kimi Raikkonen? Pensi che sia una mossa per il ‘fattore benessere’ di Sebastian Vettel?
NH: Quello di Kimi è ancora un grande nome nella Formula 1 e la Ferrari ha delle grandi persone che hanno bisogno di prendere una decisione. Credo che sappiano ciò che stanno facendo.
D: Fernley ha inoltre dichiarato che permetterti di correre a Le Mans ha contribuito a trattenerti in Force India. Quanto è stata importante l’esperienza di Le Mans – e quanto è stato importante vincere lì?
NH: Devo ammettere che a Le Mans è stato fantastico. Io e gli altri (i compagni di squadra Nick Tandy e Earl Bamber) abbiamo dato il massimo. Cosa è accaduto a Le Mans è stato un ottimo esempio che dimostra la forza dello sport. Nulla è davvero impossibile. Da Le Mans non torno solo con il titolo ma anche con un’esperienza emozionante – e c’è ancora il gene vincente dentro di me!
D: Quanto ti dispiace non poter difendere il titolo a Le Mans poiché coincide con un weekend di Formula 1?
NH: Mi dispiace, certo, ma ho sempre dichiarato che la Formual 1 è la mia prima priorità. E’ qui che continuerò a lottare.
D: La Force India nel 2015 ha vissuto la sua miglior stagione. Qualcuno si è chiesto se questo risultato è frutto di un miglioramento o è dovuto ai risultati sfortunati di altri team come la McLaren. Ma non è lo stesso? Sicuramente mantenere le prestazioni, come ha fatto la Force India a differenza di altri, è comunque un ottimo risultato?
NH: Se si guarda agli ultimi anni, nel 2015 in particolare e soprattutto nel modo in cui ci siamo riusciti, abbiamo ottenuto miglioramenti notevoli – non solo mantenendo le prestazioni. Il 2015 è stato il nostro anno migliore: noi, come un team unico, abbiamo meritato quella posizione.
D: Andrà così anche del 2016? Il fatto che le scuderie avranno un occhio ai cambiamenti del regolamento per il 2017 potrà favorirvi?
NH: Credo che saremo competitivi di nuovo nel 2016, a prescindere da cosa accadrà nel 2017. E’ sempre difficile giudicare cosa faranno gli altri e dove potremo arrivare per la prima gara, ma da quanto ho visto riguardo il lavoro del team ed i suoi sviluppi, credo che potremo giocarcela per ottenere buoni risultati – probabilmente anche migliori di quelli del 2015.
D: L’inverno è in tempo in cui dovete ricaricare le batterie dopo una lunga stagione – ma è anche il momento di ritrovare la propria forza. Quando finisce il periodo di relax per voi e ricomincia di nuovo la preparazione?
NH: Ricaricare le batterie è un momento fondamentale del nostro lavoro. La mia famiglia ed i miei amici sono molto importanti per me e passare del tempo con loro mi fa stare bene. Loro allontanano lo stress di un anno dalla mia mente. Ma adesso i giorni di relax sono finiti – passo dal divano alla piscina per portarmi di nuovo in forma. Il periodo subito precedente all’inizio della stagione è un momento importante per costruire la prossima stagione.
D: Le squadre avranno a disposizione due uscite da quattro giorni di test iniziando dalla fine di Febbraio. E’ abbastanza? Quale sarebbe la scelta giusta per un pilota di un team come la Force India?
NH: Alla fine sono giorni di test che spettano a tutti e ognuno di noi deve lavorare in questo periodo. Un periodo di test inferiore a questo potrebbe significare avere delle opportunità migliori durante le prime gare nel caso in cui fossimo preparati più degli altri – mantenendo lo stesso ritmo. Quindi dita incrociate!
D: C’è molta bagarre tra compagni di squadra all’interno dei team. Ma riesci a capire cosa succede in Mercedes, dove le cose spesso sembrano andare oltre la semplice rivalità tra compagni di squadra?
NH: E’ una sfida molto dura, molto interessante da vedere e un ottimo spettacolo per gli spettatori – dentro e fuori al tracciato! (ride)
D: Come va tra te e Checo? L’amicizia è qualcosa di possibile in FOrmula 1? Vuoi dirci se hai un amico tra gli altri piloti?
NH: Un buon rapporto in Formula 1 può essere sintetizzato da una parola simpatica che ho sentito proprio qualche giorno fa. Si chiama ‘frenemy’ – un mix tra l’amico ed il nemico. In questo ambiente si può passare facilmente dal gioco di squadra alla rivalità – e viceversa. Si tratta di amore / odio. Ma dopotutto sono molto felice con il mio compagno di squadra, andiamo molto d’accordo.