
Il primo pensiero che molti tifosi della rossa hanno avuto quando Sebastian Vettel è arrivato a Maranello la stagione scorsa è stato quello di paragonarlo con Michael Schumacher.
Non solo per via della nazionalità Tedesca che accomuna i due campioni, ma anche per la forte mentalità e l’attenzione ai più piccoli particolari che i due hanno sempre dimostrato in gara e nei box, rendendoli nel tempo superiori alla maggior parte dei loro avversari.
Vettel, durante il suo primo anno in Ferrari, è riuscito a creare attorno a sé un clima sereno ed altamente professionale con il suo team grazie al suo carattere generoso dedito al lavoro e all’ottimo rapporto con il compagno di scuderia Kimi Räikkönen; caratteristica che ai veterani della squadra ha ricordato molto le qualità di Schumi ai suoi tempi con la rossa e che, soprattutto ai tecnici e agli ingegneri della Brembo, è saltata fin da subito all’occhio.
Il fornitore italiano di impianti frenanti ha infatti recentemente reso note alcune delle similitudini nello stile di guida e nel modo di lavorare dei due piloti, descrivendoli entrambi come molto attenti e particolarmente sensibili durante tutto il processo di sviluppo della frenata più performante, sia in pista che fuori.
Riguardo a questo argomento è curioso pensare a come i due adorino utilizzare una corsa del pedale del freno molto corta nonostante non abbiano una statura che li costringa ad usare tale set up. Questa impostazione di guida consente al pilota di essere più reattivo in fase di frenata ma al tempo stesso richiede alta sensibilità ed una maggior forza nelle gambe da imprimere sul pedale per poter garantire la fluidità di manovra che solo chi lavora per migliorare al millesimo di secondo vuole ottenere.
Che dire, il ragazzo ex-Redbull e ToroRosso ce la sta mettendo proprio tutta per entrare nel cuore dei fans e degli appassionati come il suo idolo e l’augurio ed il desiderio che ogni tifoso della Ferrari è pronto a fargli è che inizi già dall’anno prossimo a percorrere le orme di Michael portando con sé numerose vittorie e pole position a Maranello e chi lo sa, magari anche quel titolo che a Maranello manca ormai dal 2008.
Scritto da: Mirko Rovida