
Si è svolta martedì 16 febbraio alle ore 11.00, all’Autodromo Nazionale di Monza, la presentazione ufficiale della mostra fotografica dedicata ad Ayrton Senna, dal nome “Ayrton Senna – L’ultima notte”.
Organizzata da ViDi, in collaborazione con l’Autodromo Nazionale Monza e con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, l’esposizione prende spunto dal libro scritto dal famoso giornalista Giorgio Terruzzi, intitolato “Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna”. Un avvincente romanzo in cui il popolare giornalista sportivo racconta le ultime ore di Senna, i ricordi, le riflessioni e le emozioni del grande pilota, nella notte, probabilmente, più lunga e travagliata della sua vita.
La Mostra offre al visitatore la possibilità di conoscere il mito del campione brasiliano attraverso scatti fotografici ed oggetti appartenenti allo stesso Senna. Alla conferenza stampa presenti, oltre ai due curatori della Mostra Giorgio Terruzzi e il famoso fotografo Ercole Colombo, altri ospiti di spicco. Tra questi Roberto Scanagatti, sindaco di Monza, Ivan Capelli, ex pilota di Formula 1, commentatore RAI e Presidente dell’ACI Milano, Andrea Dell’Orto e Francesco Ferri, rispettivamente Presidente e Procuratore dell’autodromo monzese e Luigi Rossi, presidente di ViDi.
“Non potevo rinunciare a questa presentazione”, è stata l’introduzione dell’ex pilota Ferrari, “dedicata ad un uomo e ad un pilota che ho conosciuto bene. I miei primi ricordi di Ayrton risalgono al 1978, quando il mio meccanico Vittorio Cò mi portò ad Estoril per farmi vedere un pilota di kart dal quale, secondo lui, dovevo imparare molte cose. Già con i kart si poteva capire di quanto talento c’era in lui, e questo l’ha dimostrato anche in Formula 1 più avanti. Oltre ad essere un grandissimo campione era una persona squisita e speciale. Lo dico per la prima volta in pubblico, ma anni fa ebbi l’occasione di passare un capodanno insieme a lui a casa sua. Fu un momento particolare, in cui compresi quanto fosse speciale”.
La Mostra, l’ennesima dedicata al campione brasiliano, è dedicata non solo ai suoi innumerevoli tifosi, ma anche agli amanti della Formula 1. E come detto dallo stesso Giorgio Terruzzi in conferenza stampa, anche e soprattutto ai giovani. Per far conoscere, a chi non ha vissuto in quell’epoca, uno dei più grandi campioni della Formula 1 e un uomo unico. Ma anche per trasmettere un insegnamento prezioso di cui Senna è stato esempio vivido e fulgido: che la dedizione, l’impegno e la determinazione sono il naturale completamento del talento.
L’esposizione si compone di un percorso fotografico di circa 150 fotografie di Ercole Colombo, arricchito dai testi di Giorgio Terruzzi. Visitare la Mostra vuole dire gettarsi in un percorso emozionale che ripercorre l’intera vita professionale e privata di Senna.
La parte iniziale racconta i primi passi mossi dal brasiliano nel mondo delle corse: le foto del primo kart pilotato da Ayrton, con in testa l’inseparabile casco con i colori del suo amato Brasile. Particolarità di questa prima sezione della mostra, è l’originale del contratto stipulato con la D.A.P. S.r.l., la casa costruttrice italiana, con cui Senna disputò il campionato mondiale tenutosi sulla pista di Parma nel 1981.
A seguire le foto di un giovane e spensierato Ayrton Senna, al volante della prima monoposto della sua carriera, la Formula Ford, dove “The Magic” mostrò al mondo il suo innato talento..
Viene poi rappresentato l’esordio in Formula 1 con la Tolemann, con un interessante gigantografia che mostra in parallelo, una delle specialità di Senna: la guida sul bagnato. Tre scatti di Colombo che ritraggono il brasiliano in tre momenti esaltanti della carriera che hanno come minimo comune denominatore l’asfalto bagnato. La quasi vittoria di Montecarlo nel 1984, il primo successo all’Estoril nel 1985 e il capolavoro di Donington del 1993, con ben 4 sorpassi in meno di un giro.
Non può poi mancare un racconto fotografico della famiglia di Ayrton: pilastro fondamentale della sua vita privata e professionale. Le foto testimoniamo un legame molto forte che per il pilota è sempre stato fonte di serenità ma anche di acerbi contrasti.
Altro punto cardine dell’esposizione sono i rapporti umani di Senna con i suoi colleghi/rivali e con le donne.
In primis con il suo eterno nemico Alain Prost. Attraverso le sue fotografie Ercole Colombo ripercorre l’accesa rivalità sportiva e personale tra i due numeri uno: dal primo confronto verbale tra i due piloti, Imola 1989, fino ai due discussi incidenti che hanno determinato le sorti di due mondiali, uno a favore di Prost e l’altro di Senna. Cosi diversi e così simili: è il titolo del commento di Giorgio Terruzzi che anticipa questa sezione. Un titolo che esprime nel migliore dei modi il rapporto tra i due rivali-nemici, che ha infiammato la Formula 1 alla fine degli anni 80.
Ma all’interno del circus iridato Senna è riuscito anche a costruirsi amicizie: poche ma intense e sincere. Come quella con Gerhard Berger. L’austriaco, autore di storici scherzi ai danni del brasiliano, è stato l’unico che è riuscito a mitigare il suo carattere introverso e introspettivo, come testimoniato da due foto emblematiche di Ercole Colombo.
E non possono di certo mancare gli amori di Ayrton. La foto delle tre donne più importanti della sua vita.
La ex moglie di Senna: matrimonio giovanile sacrificato alla carriera e alla voglia di primeggiare del brasiliano. Xuxa Meneghel, presentatrice televisiva: l’unica donna con cui Senna pensò seriamente di formare una famiglia. E Adriane Galisteu, l’ultima compagna di Ayrton: donna tanto amata dal pilota. Ma un amore osteggiato e combattuto dalla famiglia di Ayrton.
Ed infine ecco arrivare l’epilogo della carriera e della vita di Senna. La parte finale della Mostra, la più toccante, riprende visivamente il tema del libro di Giorgio Terruzzi: gli ultimi giorni di vita del pilota brasiliano in quel terrificante week end di Imola. Lo schianto dell’amico Rubens Barrichello , che getta Senna in uno sconforto e in una preoccupazione visibili nel volto del pilota. Una maschera di tensione che non abbandonerà più il pilota anche durante l’ultima notte, trascorsa nella Suite 200 dell’Hotel Castello, di Castel San Pietro Terme. Una foto del letto che ha accompagnato per l’ultima volta il riposo del pilota: un riposo tormentato e angosciato. Come una premonizione di quello che succederà l’indomani.
Insomma una Mostra completa sotto ogni punto di vista. Senna mostrato come pilota vincente quasi imbattibile: sempre alla ricerca della estrema perfezione. Ma anche Senna uomo, spogliato delle sue sensazioni, emozioni e fragilità.
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“Ayrton Senna. L’ultima notte”, la mostra all’Autodromo Nazionale Monza
Sede
Autodromo Nazionale Monza
Museo della Velocità
Via Vedano, 5 – 20900 Monza
Orari
Lunedì e martedì chiuso
Da mercoledì a venerdì: 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Sabato e domenica: 10.00 – 19.00
Biglietti
Intero: 7,00 euro
Ridotto: 5,00 euro – Over 65 anni, ragazzi dai 13 a 18 anni, gruppi (min 15, max 30 persone), Touring Club
Info: monzanet.it