
Lo scorso tre febbraio presso il technocentre di Guyancourt la Renault ufficializzava il suo ritorno nel fantastico mondo della Formula 1. Presentazione di una vettura ancora provvisoria e due piloti tutti da scoprire, ma con tantissime carte da giocare.
Sin da subito la casa francese, tramite il proprio numero uno Carlos Ghosn, chiarisce gli obiettivi marketing del suo ritorno nel circus: “Ovviamente speriamo che il nostro impegno nel motorsport abbia un impatto concreto sulle vendite. Lavorando sulla nostra ingegneria in programmi così competitivi, avremo la possibilità di valutare i nostri progressi e di trasferirli sulla nostra produzione di serie per commercializzarli. Questo forte impegno sportivo è al centro della nostra strategia per la Renault e per l’innovazione tecnica”.
Dal punto di vista della competitività , Ghosn non risparmia frecciatine nelle proprie parole: “La Renault non è tornata in Formula 1 per partecipare ma per essere competitiva e vincere. Ora sappiamo e anche perciò siamo tornati (stoccata alla RedBull) che quando si vince è merito della macchina e quando si perde è colpa del motore. E nonostante molte case come Toyota e Bmw se ne siano andate, noi non abbiamo voluto abbandonare il Circus. Era nostro obiettivo non gettare al vento la nostra tradizione”.
Il direttore tecnico della scuderia francese, Mick Chester, in un’intervista a Motorsport.com ha chiarito la situazione relativa allo sviluppo della propria monoposto. Sulla preparazione della vettura Chester ha esordito così: “Considerando il notevole ritardo con cui è stato ufficializzato il cambio della power unit, direi che abbiamo operato al meglio. Sono stati rivisti davvero tanti aspetti, perché il cambio del motore ha implicato modifiche anche all’aerodinamica ed al pacchetto di raffreddamento.” E sul montaggio: “Siamo riusciti a completare la macchina, a passare i crash test, ma ci sono ancora un sacco di componenti che devono arrivare: circa 3.000! Quindi man mano che li avremo a disposizione saranno montati sulla vettura”.
VIDEO F1 | Renault F1 2016 Press Conference – Livery Launch
Nonostante ritardi e problemi vari della casa francese, il lavoro è stato faticoso: “Abbiamo dovuto modificare il design del telaio in tempi brevissimi, quindi non siamo riusciti a effettuare tutte le procedure che solitamente portano alla definizione finale di una scocca”.
A quarantadue giorni dal primo semaforo verde di stagione, i lavori in corso in casa Renault sembrano non essere ancora terminati: 3.000 i pezzi da montare e con loro tante nuove esperienze da mettere insieme: “Dobbiamo essere realisti. Siamo partiti da poco con un’importante ristrutturazione della squadra, e ci vorrà tempo”. Sulla squadra francese ne parleremo prossimamente: intanto Chester non nasconde gli obiettivi: “Essere affidabili e provare a crescere durante la stagione. Ma non abbiamo definito un obiettivo 2016, inteso come una posizione finale. Vogliamo soprattutto mostrare che possiamo migliorare gara dopo gara. Per il prossimo anno lo scopo è fare un bel passo avanti proprio nel Mondiale 2017, e vorremmo investire su questo fronte il massimo delle risorse. Ma se il regolamento definito non sarà quello che ci aspettiamo, allora il rischio è che la decisione possa slittare in avanti”.
VIDEO F1 | Nick Chester – Renault Sport F1 – 2016 F1 Car Launch
Cosa aspettarsi dunque da questa nuova Renault? Competitiva sin da subito, nonostante sia ancora un cantiere a cielo aperto, o primi giri di ‘ambientazione’ tra i tracciati del campionato in attesa di una maggiore tranquillità anche dal punto di vista tecnico? Stay tuned!