E’ un Sebastian Vettel sorridente e fiducioso quello che scende dall’abitacolo delle nuova SF16-H, dopo i due giorni di test che lo hanno visto protagonista: infatti è stato suo il miglior tempi in entrambe le sessioni.
Montmelò ha regalato delle sensazioni positive al tedesco, nonostante abbia compiuto un numero di giri pari a circa la metà di quelli macinati dalle due Mercedes.
Inoltre la seconda giornata di prove si è conclusa in anticipo per il ferrarista: cinque minuti prima della conclusione, Vettel è rimasto fermo alla curva 3. Il motivo dello stop sembra riconducibile alle prove che i team fanno nei test precampionato: in questo caso quello del pescaggio del carburante. Quindi nessun problema di affidabilità!
Naturalmente le prestazioni della Ferrari di Vettel e delle due Mercedes non sono paragonabili: mentre infatti le frecce d’argento hanno privilegiato lavorare sul long run e testare l’affidabilità della monoposto, girando sempre con le gomme medie, in casa Ferrari si è preferito provare più mescole, comprese le nuove ultrasoft, per cercare il tempo sul giro. La Ferrari ha comunque evidenziato anche una buona tenuta, realizzando complessivamente nei due giorni quasi 200 giri
Le prime dichiarazioni di Seb, al termine delle due sessioni di prove, come d’obbligo in questo periodo dell’anno, sono improntate ad un cauto ottimismo.
Già al termine della prima giornata, Vettel si è mostrato fiducioso ai microfoni dei giornalisti: “le sensazioni registrate in questa prima vera giornata di prove sono positive, credo che la nuova macchina rappresenti un passo avanti. Mi sentivo abbastanza a mio agio, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro ad attenderci. Sicuramente da un anno all’altro ci sono stati molti cambiamenti sia per quanto riguarda l’estetica che le componenti interne. I tempi di oggi non sono importanti: quelli che contano si vedranno tra un mese al Gran Premio d’Australia!
Unica nota negativa del primo giorno sono i soli 69 giri completati a fronte degli oltre 150 del campione del mondo Lewis Hamilton. Ma anche su questo aspetto Vettel sembra tranquillo: “sono contento di aver fatto diversi giri, mi sarebbe piaciuto farne di più, ma quando si ha qualcosa di nuovo da provare bisogna fare molta attenzione: e fermarsi per i controlli purtroppo richiede tempo”.
Ancora più confortanti le parole di Seb rilasciate prima di cedere il volante al suo compagno di squadra Kimi Raikkonen: “Per quanto abbiamo visto finora, la macchina risponde bene e si comporta come vorrei. Adesso è fondamentale che anche Kimi abbia le stesse impressioni.
Qualche piccolo contrattempo in realtà si è presentato. Ma in questa fase della stagione è assolutamente accettabile: “abbiamo lavorato molto su cose diverse, la macchina è completamente nuova, ci sono tante nuove componenti e molte cose sono in posizioni diverse. Abbiamo cercato di capire come la vettura reagisce e anche se ce ne siamo fatti un’idea e avevamo delle aspettative, quando si gira in pista le cose spesso possono cambiare, a volte per via della temperatura, a volte per il raffreddamento, eccetera. Ogni tanto bisogna fermarsi un pò più a lungo di quanto sarebbe strettamente necessario o di quel che si vorrebbe fare, solo per effettuare dei controlli, altre volte è il pilota che va fuori pista, come ho fatto io questa mattina… Ma sono cose che capitano. Nel complesso siamo contenti, ma sappiamo di dover fare tanti chilometri e di avere molto lavoro davanti.”
Positivi anche i commenti sul nuovo motore, in particolare sul nuovo suono che si è avvicinato un po’ di più a quello delle monoposto di qualche anno fa: “per quel che riguarda il motore, è bello tornare a sentire un pò di rumore in più e anche se non è ancora così forte come potrebbe o dovrebbe essere, è molto meglio di quanto non fosse prima. Ora suona di più come una Formula 1”.
Oggi e domani toccherà a Raikkonen portare in pista la SF16-H, con la speranza di vedere confermate le impressioni di Vettel.
Dalle prime notizie giunte da Barcellona però Kimi non ha avuto per il momento la stessa fortuna del compagno di squadra: il finlandese infatti ha dovuto rinunciare alla sessione mattutina per un problema all’impianto di alimentazione del carburante. Un inconveniente che lo ha costretto a ritardare il suo ingresso in pista di oltre tre ore, percorrendo solo quattro giri di verifica, senza far registrare alcun tempo.