
Il mondiale 2016 di Formula 1 è cominciato, come si era conclusa la stagione precedente: con Nico Rosberg che porta a casa il primo posto, davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton.
Ferrari a podio con Sebastian Vettel: mentre il compagno di squadra Kimi Raikkonen è stato colpito dalla solita dose di rogna, che lo accompagna in questo ultimo periodo, e si è ritirato per noie tecniche alla sua monoposto.
Però c’è una novità rispetto a novembre 2015: la Ferrari c’è!
Vettel ha perso la gara solo per un errore di strategia: altrimenti avremmo potuto probabilmente parlare del primo successo Ferrari del 2016. Al di là della vittoria mancata si è vista una Ferrari tonica, aggressiva, in palla: più vicina alle frecce d’argento.
Il duo Ferrari ha voluto subito mettere in chiaro le cose, fin dalla partenza. Seb e Kimi si sono portati subito in testa, complice anche uno scatto da dimenticare degli alfieri della Mercedes, che si sono fatti sfilare da entrambe le rosse. Quindi Vettel al comando con Raikkonen che fungeva da scudiero.
Al 19° giro però l’evento che ha cambiato la gara: Fernando Alonso, nel tentativo di superare Esteban Gutierrez della Haas, calcola male la frenata, colpisce il messicano e vola contro le barriere. Un incidente terrificante: andata e ritorno dall’inferno in pochi secondi. Per fortuna lo spagnolo è uscito illeso da quel che è rimato della sua McLaren: un po’ intontito e dolorante alle ginocchia, ma con tutte le ossa al suo posto!
Della situazione ne hanno approfittato le Mercedes: sia Rosberg che Hamilton sono rientrate ai box e hanno montato le mescole medie. Anche le Ferrari ha cambiato le gomme, optando però per una tattica più aggressiva con le supersoft. Scelta che si è rivelata sbagliata, nell’erronea convinzione che i due piloti Mercedes sarebbero rientrati nuovamente. E invece entrambe le frecce d’argento sono transitate sotto la bandiera a scacchi con le mescole più dure, senza più fermarsi. Vettel ha tentato una rimonta che lo ha portato alle spalle di Hamilton, secondo, senza però essere riuscito a completare il sorpasso. Mentre Rosberg ha accumulato quel vantaggio che gli ha consentito di vincere la gara con una certa tranquillità.
Kimi Raikkonen invece ha dovuto abbandonare l’allegra compagnia al giro 22, con il motore in fiamme: un peccato perché il finlandese stava facendo un’ottima gara, senza grosse sbavature, che gli avrebbe garantito sicuramente punti, se non il podio.
Dietro il magnifico terzetto si è classificato l’idolo di casa Daniel Ricciardo, con una Red Bull con evidenti problemi di potenza di motore. Quinto Felipe Massa con una gara senza infamia e senza lode. Meglio però del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, ottavo al traguardo, che per tutto il week end è stato evanescente.
Sesto Roman Grosjean con la neonata Haas: punti che valgono una vittoria, per una scuderia al suo primo Gran Premio ufficiale.
Completano le prime dieci posizioni le due Toro Rosso, con Carlos Sainz Jr che ha preceduto il “bambino terribile” Max Verstappen.
Nelle interviste post-gara dei protagonisti in rosso, emerge la soddisfazione per i miglioramenti sulla monoposto, ma anche la delusione per un’occasione persa.
Il Team Principal Maurizio Arrivabene è contento della prestazione ma ha anche ammonito i suoi: ”Abbiamo fatto una buona prima parte di gara, poi c’è stata la bandiera rossa, ma non dobbiamo prenderla come una scusa. Questo ci insegna che i conti si fanno alla fine. Quanto è successo oggi deve servirci come lezione per fare ancora meglio, ad iniziare dal Bahrain, con ancora più umiltà e determinazione.”
Sebastian Vettel ha voluto sottolineare l’eccezionale partenza sua e del compagno di squadra: “Certamente è stata una gran bella partenza: ero molto felice di essere scattato meglio delle due macchine davanti a me, mi ha ricordato lo scorso anno in Ungheria. E’ stato bello vedere Kimi fare lo stesso, perché dopo essere passati in prima e seconda posizione, da lì abbiamo dettato il passo.
La bandiera rossa non ci ha aiutato”, ha continuato il tedesco, “ma ad essere onesti la cosa più importante in quel momento era che Fernando ed Esteban stessero bene. Fermare la gara è stata la decisione giusta. Quando sono passato in quel punto ho visto i detriti in pista. Naturalmente le aspettative sono più alte, dopo una stagione già buona come quella passata c’è la voglia di colmare il divario. Ieri eravamo un po’ più lontani, oggi ci siamo avvicinati”. E infine ha voluto chiudere con una battuta: “nel complesso è stata una grande gara, ho dato il massimo fino alla fine, e non volevo finire fuori pista, ma poi ho fatto il tosaerba. Così non dovrò farlo la prossima settimana quando sarò a casa! Certo però che oggi avremmo voluto un risultato migliore”.
Ovviamente meno soddisfatto del risultato della gara, lo sfortunato Kimi Raikkonen: “Oggi nella prima parte di gara siamo andati molto bene, ma a un certo punto ho perso potenza e sono stato costretto a ritirarmi. Non so esattamente cosa sia successo, non credo che il problema fosse legato al motore, perché era ancora acceso. Deve trattarsi di qualcos’altro. E’ un vero peccato, per tutta la squadra. Dopo i test invernali ci eravamo fatti l’idea di essere a un buon punto, ieri era stata una giornata strana, con condizioni e circostanze particolari, quindi sapevamo che le differenze di tempo in qualifica non erano reali. La mia macchina si è comportata bene, era veloce e avevo un buon feeling, ma ovviamente dobbiamo finire le gare. C’è ancora del lavoro da fare”.
La Ferrari torna a casa dall’Australia con un terzo posto che fa morale e punti: ma soprattutto con la consapevolezza che, per quanto visto qui, le Mercedes sembrano essere nel mirino.
Tra quindici giorni, in Bahrain, si attendono conferme!