
Durante il periodo pre-stagionale, e quindi ancor prima della gara d’esordio in Australia a Melbourne, l’account ufficiale Twitter della Formula 1 ha voluto stuzzicare il parere di tifosi ed appassionati. Con il proprio voto infatti, si poteva esprimere la propria preferenza su quale pilota avrebbe avuto la meglio nel 2016 nei confronti del rispettivo compagno di squadra. Ebbene, la classifica finale del Gran Premio d’Australia ha confermato le previsioni dei votanti, ma non per tutti i team. Pur trattandosi comunque della prima gara stagionale su 21 in calendario, i verdetti di Melbourne hanno spiazzato completamente le aspettative su alcuni piloti che, per un motivo o per l’altro, non sono riusciti a tener fede alla fiducia degli appassionati. Ecco tutte le previsioni e le curiose analisi dopo il Gran Premio d’Australia, fermo restando che la strada da affrontare, ancora lunga ed insidiosa, può stravolgere tutte le carte in tavola.
Mercedes: Hamilton o Rosberg? Il popolo di Twitter non ha avuto alcun dubbio alla vigilia del campionato. Il 68% dei voti è infatti andato a Lewis Hamilton, fresco campione del mondo in carica, contro il 32% assegnato a Rosberg. A voler giudicare la prima gara della stagione, ecco che ci troviamo di fronte al primo colpo di scena. E’ pur vero che l’esito della gara è stato pesantemente condizionato dalla bandiera rossa esposta per l’incidente di Alonso, ma fino a prova contraria le previsioni si stanno rivelando momentaneamente errate. Rosberg infatti ha chiuso al primo posto, proprio davanti al proprio compagno di squadra, secondo grazie ad una strategia diventata improvvisamente favorevole. Caricato dal finale di stagione 2014, il 32% dei votanti ha voluto dar fiducia ad una ritrovata grinta di Rosberg, in grado di finire puntualmente davanti ad Hamilton. Sarà in grado di proseguire così fino al termine oppure il tedesco dovrà lasciare spazio alla sete di vittorie dell’inglese?
Ferrari: Nell’anno in cui il gap dalla Mercedes è destinato a ridursi, il pilota su cui puntare per il titolo è Sebastian Vettel. Per lui il 2016 è iniziato con un 80% di voti su Twitter, contro il 20% ottenuto dal compagno Raikkonen, giunto forse all’ultimo anno in F1. Anche il risultato in Australia è andato di pari passo con le aspettative del pubblico. Vettel, senza l’incidente di Alonso, avrebbe anche potuto vincere. A Melbourne si è visto un Raikkonen in spolvero e a suo agio con la vettura, e solo la sfortuna lo ha fermato anzitempo. Per ora Seb è in testa, ma attenzione alla carta Kimi.
Williams: Il secondo errore provvisorio degli utenti di Twitter si concentra tutto sulla Williams. Con il 69% complessivo di voti, è Valtteri Bottas il pilota su cui scommettere per quest’anno. Ancora una volta però, la domenica di Melbourne ha dato ragione alla minoranza, rappresentata in questo caso da Felipe Massa. Solo il 31% per lui, ma un 5° posto finale contro l’8° del finlandese. Riuscirà a prevalere l’esperienza del brasiliano o la giovinezza più che grintosa di Valtteri? Per ora il clima australiano ha favorito l’ex ferrarista.
Red Bull: Qui non c’è storia, ed almeno per il momento non si può smentire nulla. L’idolo di casa Daniel Ricciardo ha chiuso al 4° posto la gara di Melbourne, salvando una domenica iniziata malissimo per i colori della Red Bull per l’assenza in griglia proprio di Kvyat, costretto a ritirarsi per un guasto di natura elettrica. Riguardando anche su Twitter, la superiorità di Ricciardo sul russo è schiacciante:
77% contro il 23% di Daniil. Per il momento procede tutto secondo i piani per il sorridente australiano di origini italiane, ma occhi al ritorno di Kvyat.
Haas: Anche in questo caso non c’è stata partita. Il popolo di Twitter ha deciso di affidare le proprie “speranze” a Romain Grosjean, con un 83% di voti che lo nomina “responsabile di risultati competitivi” per il team americano Haas, al suo debutto quest’anno in Formula 1. E infatti la stagione non poteva iniziare nel migliore dei modi, con il francese che porta a casa i primi punti iridati della Haas con un brillante e sorprendente sesto posto. E per il messicano Gutierrez? Per lui solo il 17% dei voti ed un ruolo di protagonista nell’incidente con Fernando Alonso. Non proprio il miglior modo per iniziare il campionato.
Force India: Nei test invernali la Force India ha stupito l’opinione pubblica per i buoni risultati ottenuti. Questo non ha fatto altro che creare una spaccatura anche tra gli appassionati, che hanno decretato un vincitore dopo una sfida avvincente. Fiducia ancora una volta a Nico Hulkenberg, con il tedesco che ottiene il 58% a discapito di Perez, fermo a quota 42%. Da come sono andate le cose a Melbourne, ecco che i sostenitori di “Hulk” possono stare momentaneamente tranquilli. Per il tedesco un buon 7° posto, mentre per il sudamericano un incolore 13° piazzamento finale. Sarà davvero l’ultimo anno di Nico in un team mediamente competitivo?
Toro Rosso: In un Gp d’Australia che ha scatenato polemiche in casa Toro Rosso, le previsioni dei tifosi non sono andate di pari passo con la realtà. Per ora il 65% dei voti favorevoli a Verstappen si stanno rivelando un “flop” in confronto ai 35% rimediati da Sainz. I numeri però non possono indicare una gara giocata sul filo del nervosismo tra i due piloti, con Sainz 9° proprio davanti al giovanissimo olandese tutto grinta ed aggressività. In un contesto di “guerra civile”, c’è da attendersi una risposta decisa da parte di Max su Carlos. Se Verstappen dovesse tenere a bada i suoi nervi, allora le predizioni dei tifosi potrebbero tornare in regola.
Renault: Superiorità schiacciante = errore. Sembra questa la formula che momentaneamente aleggia in casa Renault, al rientro in F1 proprio quest’anno. L’esperienza di Kevin Magnussen ha avuto la meglio sul debuttante Jolyon Palmer, con un imbarazzante 13% di quest’ultimo contro l’87% guadagnato dal danese. Eppure, nonostante un passato in McLaren, Magnussen è stato protagonista di una gara senza acuti, contrariamente a quella del suo compagno. Nonostante la prima apparizione in F1, l’inglese ha dimostrato di sapersi difendere egregiamente dagli attacchi degli avversari, terminando alla fine con un discreto 11° posto, proprio davanti a Magnussen. Tra tutti i team, forse questa previsione si rivelerà la più sbagliata in assoluto. Forse, perché il campionato è ancora troppo lungo.
McLaren: Questo 2016 è stato annunciato come l’anno del riscatto. Parola di McLaren-Honda. Almeno per il momento, dopo la disastrosa stagione 2015, le promesse del team anglo-nipponico suonano ancora come una presa in giro ai tifosi, soprattutto se si guarda al risultato australiano. In realtà un piccolo miglioramento c’è stato, anche se il piccolo barlume di speranza e di positività è stato pesantemente annientato dal bruttissimo incidente di Alonso. Il due volte campione del mondo, uscito fortunatamente indenne dalla sua McLaren, è ancora una volta il preferito dai tifosi, con un convincente 62% di voti. Per Button “solo” un 32% ed un 14° posto a Melbourne che sa di ennesimo fallimento. Con zero punti guadagnati, tutto resta ancora in discussione, così come la reale potenzialità di una McLaren ancora in crisi.
Sauber: Crisi McLaren quindi, così come in casa Sauber. Dopo la riconferma di Ericsson e Nasr, Twitter ha dato fiducia a quest’ultimo con 67% che mette in ginocchio il compagno svedese, quotato come sfavorito e “marchiato” con un 33%. Ad Albert Park le previsioni hanno dato ragione alla maggioranza, con il brasiliano che si è imposto sul compagno di squadra, costretto a finire la corsa anzitempo per problemi tecnici. Ma se Felipe si deve accontentare di un 15° posto, ecco che in casa Sauber c’è comunque poco da stare allegri.
Manor: La sfida tra due debuttanti impegnati alla guida della monoposto meno quotata del circus. Come finirà questo campionato non si sa, così come incerta è la battaglia tra piloti della Manor: Pascal Wehrlein contro Rio Haryanto, primo pilota indonesiano nella storia della Formula 1. Un piccolo record per Haryanto, così come per il risultato finale al “ballottaggio”. Per lui in 52% finale, contro il 48% ottenuto dal tedesco. Tutto corre sul filo del rasoio, ma Wehrlein è stato comunque capace di imporsi a Melbourne con una buona prestazione. Per lui un 16° posto finale e la soddisfazione di essersi imposto davanti al compagno in gara. Ci sarà modo di rifarsi anche per Haryanto, fermato in Australia da un ritiro, ma per ora la sua maggioranza su Twitter si sta rivelando un passo falso.