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Non possiamo dire che la sfortuna non abbia giocato un ruolo determinante nel weekend di gara della Rossa. Chi sosteneva che tutte le disavventure si manifestassero solo ed esclusivamente sulla Ferrari numero 7 di Kimi Raikkonen, deve purtroppo ricredersi. In Bahrain infatti ad essere colpito costantemente da problemi meccanici è stata la Rossa di Sebastian Vettel. Già nella giornata di venerdì, nel corso della Free Practice 2, un problema di fissaggio della gomma posteriore sinistra, ha costretto il pilota tedesco a finire anzitempo la sessione di prova.
Dopo un turno di qualifica molto positivo e senza difficoltà per la scuderia italiana, un grosso problema sulla power-unit della Ferrari numero 5, ha impedito a Vettel di prendere parte alla gara. Durante il giro di formazione infatti, una preoccupante fumata bianca, proveniente dal retrotreno della F16-H, ha costretto il quattro volte campione del mondo a fermare a bordo pista la sua vettura e rientrare mestamente ai box.
Due gare e due ritiri per il team Ferrari, entrambi causati da problemi meccanici sulla nuova e performante power-unit. Evidentemente durante la progettazione del propulsore per la stagione 2016, gli ingegneri della scuderia italiana hanno privilegiato la performance, aumentando la potenza ed estremizzando la componentistica, a discapito dell’affidabilità. Una linea audace quindi, necessaria per chiudere il gap prestazionale nei confronti della power-unit Mercedes.
Con Sebastian Vettel fuori dai giochi, tutta la responsabilità per risollevare le sorti del team di Maranello è ricaduta sulle spalle di Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese, nel corso delle qualifiche, ha ottenuto il quarto miglior tempo a pochi decimi dal compagno di scuderia.
Allo spegnimento delle luci rosse del via, Kimi è stato artefice di una partenza da incubo. La sua Ferrari numero 7 è stata brutalmente infilata da entrambe le Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas e successivamente anche dalla Red Bull di Daniel Ricciardo. Fortunatamente anche Lewis Hamilton, scattato dalla Pole, è partito malissimo e complici i contatti in curva 1 con Bottas, il pilota inglese è sceso in 8° posizione. Al termine della prima tornata di gara, Kimi occupava la quinta posizione, mentre lo scalpitante e impreciso Hamilton l’ottava.
Dopo alcuni giri di studio Raikkonen è entrato in modalità Iceman ed ha iniziato a spingere forte, motivato anche dal recupero della Mercedes di Lewis alle sue spalle. Nel corso del sesto giro Kimi ha conquistato la quarta posizione ai danni della Red Bull di Daniel Ricciardo e si è poi gettato all’inseguimento di entrambe le Williams. Una tornata dopo, lo scatenato Raikkonen era già alle spalle di Valtteri Bottas, che nulla ha potuto per difendere la sua posizione dall’attacco del ferrarista. Sfruttando il pit stop anticipato di Felipe Massa, nel corso dell’ottavo giro Kimi si è ritrovato in seconda piazza, alle spalle di Nico Rosberg.
Al termine della tredicesima tornata, Raikkonen è rientrato ai box per la prima sosta. La sua F16-H è stata dotata di coperture soft per affrontare al meglio la parte centrale della gara. Kimi è rientrato in pista alle spalle di Ricciardo e Massa che si erano precedentemente fermati. Lo strapotere prestazionale della F16-H ha permesso all’Iceman di passare entrambi i rivali nel corso di un’unica tornata e di rigettarsi all’inseguimento di Rosberg.
Dopo solo sedici giri quindi, il campione del mondo 2007, è risalito stabilmente in seconda posizione ed ha evidenziato un passo gara a livello della Mercedes di Rosberg. Intanto alle spalle dell’Iceman, Lewis Hamilton stava facendo di tutto per avvicinarsi alla Ferrari, ma il grado di performance della F16-H e la guida impeccabile di Kimi, hanno impedito all’inglese di mettere a repentaglio la seconda posizione.
Il muretto box Ferrari è stato artefice di una strategia di gara impeccabile. Oltre a permettere a Kimi di difendere il secondo gradino del podio, mettendosi in marcatura su Hamilton, ha nel contempo garantito all’Iceman la possibilità di avvicinarsi a Nico Rosberg, dopo la terza sosta ai box.
Raikkonen ha chiuso quindi in seconda piazza, dimostrando per tutto il corso del Gran premio di essere in grado di mantenere il ritmo delle due Mercedes. Il passo gara dell’Iceman è stato a tratti migliore di quello messo in mostra dalle Frecce d’Argento, ma il distacco che Rosberg ha scavato nel corso delle prime concitate fasi di gara, ha permesso al tedesco di concludere il Gp in prima posizione. Il team Ferrari ha condotto una corsa audace e sempre all’attacco, che ha costretto la scuderia tedesca a reagire alle strategie aggressive messe in campo dagli uomini in rosso.
Un weekend di gara quindi dalle due facce per il team di Maranello. Se da un lato l’affidabilità risulta ancora deficitaria, dall’altro lato, il passo gara ed il livello di performance raggiunto in Bahrain, anche grazie ad uno spettacolare Raikkonen, è paragonabile a quello delle Frecce d’Argento. Notizie positive dunque per tutti i tifosi della Rossa, quest’anno la F16-H ha il potenziale per tener testa alla perfetta W07 Hybrid e risolvendo i problemi di affidabilità, assisteremo ad una stagione particolarmente emozionante.
Scritto da Daniele Vanin