
Nel 2014 sono state introdotte, con il nuovo regolamento tecnico, le Power Unit, sofisticate unità in cui si combina ad un classico motore termico uno elettrico. Questi nuovi motori sono stati pensati per ridurre le emissioni e per diminuire i costi. Da una parte hanno portato un notevole successo, perché oggi le vetture possono avere ottime prestazioni risparmiando un terzo del quantitativo di carburante che si usava fino a pochi anni fa per la stessa distanza di gara; dall’altra, però, queste power unit hanno fatte lievitare pericolosamente i costi di produzione e di acquisto, tanto che molti team minori cercano di sfruttare queste unità in modo da non doverne acquistare di nuove.
A schierarsi contro l’utilizzo di queste Power Unit, primo fra tutti è Sebastian Vettel: “Le power unit attuali sono troppo costose e credo che sarebbe un beneficio per lo sport e per tutte le squadre, tornare ai motori aspirati – ha spiegato il campione tedesco quotato da Crash.net -. “’Ho più volte ripetuto anche alla FIA; continuare con il V6 porterà solo ad un aumento delle spese. Sono già stati spesi tanti soldi e se ne continueranno a spendere parecchi, ma ritengo che tutte le modifiche e gli adattamenti regolamentari di cui si discute in realtà non risolvono il problema principale, che è quello dei motori”.
“Sarebbe facile alzare le mani e dire ‘abbiamo sbagliato’, ma invece restiamo bloccati in questa situazione. Io, però, non posso cambiare le regole e penso anche che sia giusto non consentire a una persona o a un singolo pilota di decidere, ma allo stesso tempo abbiamo capito che l’attuale sistema di governance non è il massimo. Noi piloti non siamo qui per fare le regole, in nessun sport i principianti scrivono i regolamenti, per cui è abbastanza chiaro che non dobbiamo e non possiamo essere noi a decidere quale direzione andrà presa” ha concluso il pilota della Ferrari.
Prendendo in esame le dichiarazioni di Sebastian Vettel possiamo dire che questo è un pensiero comune: sono stati molti, infatti, i piloti e i fans a dimostrare il loro disappunto nei confronti di queste Power Unit. Non solo per i costi che sono lievitati moltissimo, ma anche per il sound che non riesce a trasmettere quelle sensazioni che davano i vecchi motori. Bisogna aggiungere, inoltre, che il nuovo regolamento risulta complicato: alcuni aspetti di queste nuove componenti non vengono comprese facilmente da parte del pubblico, rendendo difficile seguire lo svolgimento della gara e capire quali siano gli sviluppi sulle monoposto durante la stagione. Purtroppo questo riguardante le Power Unit è solo uno dei casi in cui i piloti non vengono presi in considerazione dalla FIA e dai gestori dalla Formula 1: sicuramente quest’ultimi dovrebbero dare più considerazione a chi guida in pista perché, nella maggior parte dei casi, la loro opinione è simile a quella del pubblico.