
L’inizio di stagione della Ferrari non è stato particolarmente brillante dal punto di vista dei risultati, al netto di sfortune e rotture che hanno condizionato l’andamento di queste prime gare dell’anno per il team di Maranello. L’obiettivo annunciato era quello di lottare per il titolo mondiale o quantomeno essere una serie rivale per la Mercedes, a partire dalla prima gara della stagione, da cui Sergio Marchionne, il presidente della casa italiana, si aspettava una vittoria. Senza bandiera rossa, molto probabilmente, sarebbe arrivata, ma un solo successo non può cambiare completamente la situazione.
Attraverso le sue recenti dichiarazioni è evidente come Marchionne non sia contento dell’inizio di stagione della Rossa e sono già comparsi i primi rumors di un possibile avvicendamento al vertice della Gestione Sportiva della Scuderia. Nelle ultime settimane si era parlato di un possibile ritorno di Ross Brawn nel team, un’idea che dovrebbe essere stata sondata alla quale, però, al momento non ci sono riscontri. Attraverso l’ultimo numero, però, Autosprint riporta che a partire dalla fine di questa stagione potrebbero cambiare alcune cose all’interno della Ferrari: a farne le spese, seconda la rivista settimanale, sarebbe Maurizio Arrivabene, l’attuale team principal della Rossa. A prendere il suo posto, infatti, potrebbe essere James Allison che passerebbe, quindi, da direttore tecnico a responsabile di tutta la squadra: ovviamente avere due ruoli contemporaneamente per l’ingegnere inglese, come accaduto nella passata stagione, è praticamente impossibile, come ammesso da lui stesso. Per questo, il progetto sarebbe quello di riportare in Ferrari Aldo Costa, attualmente alla Mercedes, dandogli appunto il ruolo di direttore tecnico. Secondo Radio Box un’offerta da parte della scuderia di Maranello al tecnico italiano sarebbe già stata fatta e sarebbe una di quelle irrinunciabili.

Il problema in questa vicenda si pone sopratutto riguardo alla parte relativa ad Aldo Costa: è difficile pensare che la Mercedes si possa privare di un elemento così importante, sopratutto concedendo alla Ferrari anche un accordo per evitare il periodo di gardening, ovvero quei mesi che devono trascorrere prima che un tecnico possa instaurarsi in un team diverso da quello di provenienza, simile a quanto accaduto con Jock Clear nella passata stagione. C’è da chiedersi, poi, quanto lo stesso Costa sia propenso a lasciare una realtà vincente come l’attuale Mercedes e ad immergersi in una sfida ambiziosa come quella della Ferrari.
Ampliando questa vicenda, però, è importante sottolineare come la scelta di mandare via Maurizio Arrivabene possa essere controproducente. Chi vi scrive ha una gran stima del team principal italiano, sopratutto per come è riuscito a ricompattare e ad unire un gruppo che dopo il 2014 era molto diviso. Non vi era un team coeso, ma tanti piccoli diversi gruppi che non riuscivano a lavorare in simbiosi. Bisogna sottolineare come l’intervento di Arrivabene sia stato fondamentale per riuscire a creare un nuovo clima propositivo all’interno di una squadra e, seppur questo abbia poco a che fare con l’aspetto tecnico delle vetture di Formula 1, avere un team più coeso vuol dire anche una miglior collaborazione tra i reparti all’interno della scuderia stessa. Avere una squadra “spaccata” non serve e non ha senso. Durante l’ultimo Gran Premio ha anche preso pubblicamente la colpa dei rischi presi durante l’inverno per raggiungere la Mercedes, una cosa da vero leader, una cosa che era da moltissimi anni che non si vedeva in Ferrari. Nel caso di decidesse di mandare Arrivabene bisognerebbe trovare una figura di spicco che la possa sostituire e, al momento, questa persona è difficile da individuare. Avere James Allison come team principal vorrebbe dire anche avere un metodo di lavoro diverso e un organizzazione del team molto diversa: si tratterebbe di lasciare in mano la squadra, anche solo dal punto di vista umano, a qualcuno che ha lavorato più che altro nel settore “tecnico” della Formula 1, seppur l’ammirazione e il rispetto per un tecnico di questo calibro sia tanta. Arrivabene ed Allison, essenzialmente, sono due figure, sopratutto con un approccio nei confronti dei media molto diverso.
Giunti a questo punto sarebbe ora che Sergio Marchionne “prendesse una pausa” e lasci lavorare il team in serenità, senza aggiungere ulteriore pressione e ulteriori obiettivi ad una squadra che sa benissimo qual è la meta finale e che sa benissimo che strada prendere senza che ogni settimana puntualmente intervenga il presidente. Più che dare fiducia sembra quasi che stia cercando di metterla in difficoltà, pretendere e pretendere: da una parte è lecito aspettarsi gli obiettivi più importanti dopo gli investimenti fatti durante l’inverno, però a lungo andare questo atteggiamento può essere solo controproducente. Oltretutto, cambiare per l’ennesima volta il team principal, il terzo in tre stagioni, significherebbe tagliare quanto fino ad ora di positivo si è creato, dovendo ricominciare virtualmente da zero.
Abbiamo indetto anche un sondaggio per capire quale sia il pensiero dei lettori riguardo a questa vicenda e sembra proprio che, al momento, la voglia sia quella di mantenere Maurizio Arrivabene al timone della Rossa a lungo.
Let's make a poll. Who would you prefer as Ferrari team principal?
— Gianlu D'Alessandro (@Gianludale27) 10 maggio 2016