
Uno dei grandi cambiamenti del nuovo corso Ferrari è stato senza dubbio l’arrivo di Maurizio Arrivabene come team principal. Il manager bresciano non è nuovo a questo mondo, ma ha ormai un’esperienza ventennale, in particolare proprio al fianco della Rossa.
Durante l’intervista a Sky Sport F1 HD è stato chiesto ai due piloti Ferrari quale fosse la loro opinione riguardo al loro team principal e quale fosse il suo modo di interagire all’interno della squadra: “E’ il capo e sta facendo un buon lavoro, sta guidando la squadra. E’ molto accessibile con tutte le persone, spende molto tempo con la squadra, non solo qui ma anche a Maranello.” – ha dichiarato Sebastian Vettel – ”So che ci sono state alcune voci e qualche cavolata ultimamente, ma siamo molto felici che lui sia con noi.” Anche il suo compagno di box, Kimi Raikkonen, ha parlato positivamente del rapporto con il manager italiano, definendolo come il miglior team principal che abbia mai avuto: “E’ il miglior capo squadra che abbia mai avuto, penso che sia esattamente la persona giusta per questo lavoro. Stiamo bene insieme, ed il clima in squadra è ottimo. E sono certo che insieme arriveremo dove vogliamo arrivare”.
Arrivabene ha accolto positivamente i complimenti da parte dei piloti, sottolineando come ci debba essere un clima sereno ed unito all’interno della squadra per vincere: “Mi fa piacere che la pensino così anche perché io non sono una persona che esterna molto. Non mi vedrete mai uscire dal paddock saltellando con il sorriso sulle labbra o abbracciando i piloti in pubblico, almeno che non ci sia una ragione molto importante. Mi fa molto piacere sentirli dire questo. È un motivo in più per non continuare a non deluderli. Se mi mettessi a fare battutone o a raccontare barzellette, tutti direbbero ‘ma che team principal avete?’. In Ferrari è ovvio che il lavoro che facciamo e ciò che ci diciamo rimane tra noi, ma sia con Sebastian che con Kimi ci sentiamo molto al telefono, parliamo molto quando vengono a Maranello ma sopratutto nel periodo in cui bisogna stringere i ranghi. A me piace ascoltar tutti, tutti gli ingegneri, i ragazzi della squadra, perché sono convinto che i suggerimenti possano arrivare da tutti i livelli della GES e anche confrontarsi con i piloti, ascoltare quelli che sono i loro consigli e osservazioni. È molto importante avere un rapporto umano con i piloti, con la squadra, con le persone che sono il nostro tesoro. È ovvio che se vado a cena con tutti i ragazzi della squadra, non lo faccio sapere a tutto il mondo. L’importante è che lo sappia la squadra”.
Sin dalla passata stagione Sergio Marchionne, il presidente della Ferrari, ha messo molta pressione al team per raggiungere gli obiettivi prefissati: l’obbiettivo per il 2016 non poteva non essere il titolo mondiale, anche se c’è chi pensa che la pressione posta dal manager sulla squadra sia eccessiva. Secondo il team principal, quella di Marchionne, è una richiesta del tutto comprensibile per un presidente di una società così importante e prestigiosa come quella di Maranello: “Mi preoccuperei se un presidente arrivasse alla gara e prima della gara dicesse: “andate a fare un giro a Barcellona o a Sochi e arrivate secondi”. Non credo che Enzo Ferrari avrebbe mai pensato di dire quelle cose lì. Aveva il suo telefono e quando squillava voleva sentirsi dire: “abbiamo vinto”. Il presidente della Ferrari deve pretendere che si vinca e noi dobbiamo fare del nostro meglio, altrimenti non siamo la squadra che siamo e nemmeno quella che dovremmo essere”.
Una parte fondamentale della squadra sono i piloti e, come nella passata stagione, ci si interroga sul futuro di Kimi Raikkonen, in scadenza alla fine dell’anno. In risposta ad una domanda su un possibile rinnovo del finlandese anche per il 2017, Arrivabene ha predicato calma, lasciando che parlino i risultati per lui: “È una situazione simile a quella dello scorso anno, solo che le domande sul rinnovo iniziarono dal Bahrain. Lasciatelo lavorare. È un campione del mondo. Ha vinto l’ultimo mondiale con Ferrari. Quest’anno sta dimostrando di far bene e creargli ulteriori pressioni secondo me è sbagliato. È un ottimo pilota. In Cina abbiamo visto tutti la rimonta spettacolare ha fatto dall’ultimo posto, quindi lasciamogli fare il suo lavoro e quando verrà il momento sarà presa una decisione”.
Negli ultimi giorni si è parlato con insistenza di un possibile avvicendamento di Maurizio Arrivabene a fine stagione in caso i risultati non fossero stati all’altezza delle aspettative. In particolare, secondo Autosprint, a prendere il posto dell’italiano potrebbe essere James Allison. Su questi rumors il team principal della Ferrari ci ha scherzato su: “Non voglio fare commenti su certe cose. Mi viene da ridere perché si sono dimenticati il più importante, Tyrone Lannister, del ‘Trono di Spade’. Quello era un candidato serio”.