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Entrambe le Ferrari a podio al Gran Premio di Spagna: ma a Maranello prevale la delusione per una vittoria sprecata, con le Mercedes fuori dai giochi fin dal primo giro.
A Barcellona si sono viste due Ferrari a podio per la prima volta in questa stagione. Ma si è trattato di un risultato amaro. Amaro perché la Ferrari è “condannata” alla vittoria, soprattutto quando le rivali al titolo mondiale, si autoeliminano ad inizio gara, confezionando un regalo d’oro ai diretti avversari. Fuori le frecce d’argento, tutti si aspettavano il gradino più altro del podio per la Ferrari, e magari anche una doppietta.
Ma che non fosse il week end giusto, lo si era già visto in qualifica: con le due rosse superate da entrambe le Red Bull, e soprattutto dal “torello” Max Verstappen, all’esordio con il team austriaco. E in gara le monoposto di Milton Keynes, per lunghi tratti, sono state davanti alle due Ferrari, mostrando quei miglioramenti che il la scuderia aveva sperato e annunciato, soprattutto sulla power unit.
Le prestazioni delle vetture si sono equivalse per tutto il Gran Premio: e con un circuito che non è certo agevole per i sorpassi, la differenza l’hanno fatta le strategie di gara. Al secondo pit-stop, infatti, Daniel Ricciardo è entrato ai box per primo, subito seguito da Sebastian Vettel: entrambi i piloti hanno montato le soft. Non così hanno fatto invece Verstappen e Kimi Raikkonen: chiara la loro intenzione di allungare lo stint di gara per poi montare mescole medie e arrivare con quelle a fine gara. Scelta, quest’ultima, che è risultata vincente! Con Verstappen che ha centrato una vittoria da record, e Raikkonen giunto secondo, a solo un secondo dall’olandese.
Vettel ha provato a correggere in corsa la strategia di gara, tornando sulle medie dopo soli sei giri dalla seconda sosta: ma ormai era troppo tardi. E ha dovuto subire il ritorno di Daniel Ricciardo, che ha provato in tutti modi a strappargli la terza posizione, fino a quando è stato tradito dalla gomma posteriore sinistra, afflosciatasi a pochi giri dalla bandiera a scacchi.
Alla festa del podio, i volti dei due alfieri della Ferrari erano tirati. E’ prevalsa la consapevolezza di aver buttato alle ortiche un’occasione che difficilmente si ripeterà. Soprattutto si sono palesati i limiti di una monoposto che, non solo non è in scia alle Mercedes, ma vede ora la concorrenza della Red Bull per il secondo posto nel mondiale costruttori.
La sensazione è quella che anche per quest’anno la Ferrari dovrà pensare alla prossima stagione, e che tutti gli investimenti fatti e i proclami di inizio stagione, resteranno lettera morta. E questo rischia di minare i rapporti di fiducia all’interno del team, con Maurizio Arrivabene e James Allison sul banco degli imputati, che rischiano l’epurazione.
Anche nelle interviste del dopo gara è emersa tutta l’amarezza per il risultato sfuggito. Il più eloquente in questo senso è stato Kimi Raikkonen: “La partenza è andata male, ho fatto pattinare troppo le ruote quando ho rilasciato la frizione, sono riuscito a recuperare alcune posizioni nelle prime curve e poi ho raggiunto Max senza troppe difficoltà. La macchina si comportava bene e la velocità era buona, ma una volta che ti trovi ad inseguire un’altra vettura per molti giri questo non aiuta le gomme e mi mancava un po’ di grip e di carico aerodinamico. E’ stata dura rimanergli vicino, non ho mai veramente avuto una buona occasione per attaccarlo in uscita dall’ultima curva, perchè in quel punto era molto veloce. E’ un pò un peccato arrivare così vicino alla vittoria e poi non riuscirci, ma dopo un fine settimana difficile dobbiamo in qualche modo essere felici di questo risultato. Come squadra continueremo ad impegnarci al massimo per vincere e quando abbiamo un fine settimana difficile come questo dobbiamo restare in lotta e prendere comunque punti”.
Poi sono arrivati ci complimenti al giovane vincitore: “Max ha meritato questa vittoria, e per me non è una sorpresa: già lo scorso anno aveva fatto un ottimo lavoro e ora, con una macchina migliore, è riuscito a vincere”.
Nelle parole di Vettel la delusione per l’occasione persa: “Oggi c’era una grande occasione per vincere e ho cercato di attaccare per la vittoria, era quello in cui speravo. Ma dopo l’ultima sosta ho capito che il vantaggio di avere un set gomme più fresche di un paio di giri rispetto alle macchine davanti praticamente non esisteva più. Abbiamo sofferto con le mescole medie, con cui la Red Bull era invece molto forte, e questo è il motivo per cui Kimi non ha potuto attaccare. Andavamo invece molto bene con le Soft. Abbiamo puntato su due strategie diverse. Io ho optato per quella a tre soste, poi ho provato a scavalcare il leader e ci sono riuscito, ma alla fine sia io che Daniel siamo rimasti dietro ai piloti che facevano solo due soste. Non avevamo il passo giusto e dobbiamo capire perchè. Ma non c’è niente di sbagliato nella macchina, va bene e le novità che abbiamo portato sembrano funzionare”.
Anche il tedesco ha voluto poi complimentarsi con il baby prodigio: “Faccio i miei complimenti a Verstappen. La prima vittoria è uno dei momenti più belli, qualcosa di veramente speciale. ‘Chapeau’, Max è riuscito a rimanere in testa anche se subiva la pressione di Kimi”.
Il team principal Maurizio Arrivabene ha invece puntato il dito sulle qualifiche del sabato: “Dobbiamo essere realistici e riconoscere che, se le due Mercedes fossero state in gara, il risultato sarebbe stato diverso. Oggi ci è stata offerta un’opportunità che non abbiamo colto. Nonostante fossimo veloci abbiamo pagato cari i problemi della qualifica, che in alcuni tratti della pista sono emersi anche durante la gara. Adesso dobbiamo guardare avanti partendo proprio da questi problemi. Complimenti a Max Verstappen per la sua prima vittoria in F1”.
E ai microfoni di Sky Sport F1 HD, Arrivabene ha dato poco risalto alla doppietta maturata e ha piuttosto riconosciuto i limiti della monoposto e gli errori commessi: “La doppietta doveva essere un’altra, quella vera. Però, abbiamo notato che ci sono state le stesse debolezze di ieri nelle curve lente. Nonostante fossimo i più veloci, non si riusciva a passare. Detto questo, andiamo avanti, il campionato è lungo, bisogna concentrarsi, non tanto sui podi, ma sugli errori che si sono fatti e vedere di migliorare”.
Su Verstappen: ”Non è una novità per nessuno. Detto questo, ha fatto una bella gara, da pilota maturo. Su questa pista ha fatto una bella gara”.
Anche il Presidente Sergio Marchionne, presente ai box per assistere alla gara spagnola, ha parlato ai microfoni di Sky Sport F1 HD, nel post gara: “Non è male avere due piloti sul podio, è importante. Detto questo, è altrettanto importante il come ci siamo arrivati. Capisco benissimo che anche noi abbiamo avuto sfortuna in passato, mi spiace sia successo oggi alla Mercedes, fa parte dello sport, quindi, la vita continua. La cosa importante, è che noi dobbiamo migliorare di molto la vettura, perché adesso abbiamo due gare impegnative, Monte-Carlo e poi il Canada e tutti i miglioramenti che dobbiamo apportare alla macchina, bisogna farli velocemente, i ragazzi devono nuovamente migliorare la vettura, non siamo ancora al punto necessario, tutto lì”.
E a chi gli ha chiesto se la Ferrari è ancora in lotta per il Mondiale: “Si, ovviamente, è oggi ha aiutato molto. Come ha aiutato la Mercedes nel passato, dalla prima gara in Australia, poi, tutti i problemi che abbiamo avuto nelle gare dopo. Da una parte non ci voleva, dall’altra sono contento che sia successo. Mi spiace per la Mercedes, ma ha dato a noi un grandissimo respiro per andare avanti”.
Il presidente FCA, inoltre, ha voluto dire la sua sull’incidente tra Rosberg e Hamilton: “Io ho zero piacere o gioia nel rivedere altre squadre incasinate. Non ho dimostrato emozioni quando abbiamo fatto casino noi qui e preferisco non farlo per gli altri e non sono cose piacevoli. Stavo guardando la faccia di Dieter Zetsche e Niki Lauda e non erano contenti. La mia opinione, è che si è trattato di un incidente non necessario, se si poteva evitare, si doveva evitare, sarebbe stata una gara diversa e la Ferrari non sarebbe uscita così bene. Infine i ringraziamenti alla squadra: “Per il momento accetto il podio e ringrazio tutti”.