
Il Gran Premio del Canada è una delle tappe classiche del calendario di Formula 1 ed è una delle vittorie più ambite dai piloti. Il circuito è un semi-cittadino dalle alte velocità ed è una sfida per chiunque l’affronti, come racconta Sebastian Vettel: “Montreal è una città molto bella e credo sia fantastico correre in Canada. E’ una gara che piace a tutti i piloti e agli appassionati di Formula 1. E’ un bel circuito anche se non nel senso tradizionale del termine, in quanto semi permanente. E’ uno di quelli vecchio stile, anche se i muri sono vicini, ci sono brusche frenate e le chicanes obbligano a repentini cambi di direzione. Qui è incredibilmente importante calcolare il punto di frenata. Per un pilota è una prova molto dura, ma lo è anche per la macchina, per i freni e per le gomme, perché in frenata si decelera molto, per poi accelerare di nuovo. Quindi è davvero importante avere anche una buona trazione. Questo è un circuito veloce, mi piace molto. Il tempo è brutto, ma penso che siamo tutti sulla stessa barca, sarà una sfida per tutti. Ho delle aspettative, ma dobbiamo aspettare di vedere cosa succede in pista. Molto dipende anche da ciò che faranno gli altri e da quello che hanno portato. Penso che nel fine settimana dovrebbe fare un po’ più caldo, ma non sono sicuro, vedremo”.
7
Il pilota della Ferrari ha ottenuto una sola vittoria su questo tracciato, anche se dal punto di vista dei risultati non è riuscito ad essere particolarmente incisivo. Durante questo fine settimana, però, le condizioni meteo dovrebbero essere mutevoli, con sole per le prove libere e le qualifiche, mentre pioggia per la giornata della gara. Queste condizioni sono, sicuramente, favorite da Sebastian Vettel. È proprio il tedesco a commentare quelle che potrebbero essere le incognite meteo, le temperature e anche gli sviluppi che la Ferrari porterà in Canada: “Sappiamo che il Canada è una pista difficile a causa della suo asfalto, di solito è complicato far lavorare tutte le gomme nello stesso modo. Con la mescola più morbida è abbastanza difficile e si fa fatica a farle durare in gara, quindi con temperature più fredde di solito si soffre di più. Potrebbe essere interessante… Abbiamo alcune nuove componenti, spero che questo ci aiuti a fare un passo avanti.”
Il tracciato venne intitolato a Gilles Villeneuve, in seguito alla sua tragica scomparsa nel 1982. Il pilota canadese, nonostante la prematura scomparsa, è sempre rimasto nei cuori dei tifosi Ferraristi e di Enzo Ferrari, un legame che ancora oggi venendo su questo tracciato sale alla mente: “A proposito di Gilles Villeneuve non ricordo molto, per quello che ho sentito è stato un bel personaggio, era il preferito di Enzo Ferrari, sicuramente la sua presenza è ancora in una certa misura a Maranello. E’ un peccato che sia morto troppo giovane perché penso che avrebbe potuto vincere il mondiale almeno un paio di volte” ha concluso il pilota della Ferrari.