Domenica le monoposto di Formula 1 saranno protagoniste sul circuito dell’Hungaroring, per l’undicesimo appuntamento del mondiale 2016. Tracciato tortuoso, lento e in cui è difficile sorpassare. Le qualifiche e le strategie di gara saranno quindi fondamentali.
L’appuntamento di domenica in Ungheria darà il via a un altro doppio weekend, con i team che andranno la settimana successiva in Germania, per l’ultima gara prima della pausa estiva. Salvo sorprese, sarà di nuovo sfida tra i due alfieri della Mercedes, Nico Rosberg e Lewis Hamilton, che si contenderanno, oltre alla vittoria della gara, anche il primo posto nella classifica iridata.
STORIA E CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO
Dopo i rettilinei da affrontare in pieno, e i curvoni veloci di Silverstone, i protagonisti del circus dovranno affrontare lo stretto e tortuoso Hungaroring. Un appuntamento carico di storia! Fu infatti la prima gara a svolgersi oltre l’ex cortina di ferro. Un ex campione del mondo lo ha definito come “una pista da go-kart… un po’ più grande”. Parole che spiegano bene le caratteristiche del tracciato ungherese: una sequenza continua di curve tecniche, con un unico rettilineo davanti ai box. Si tratta di una vera e propria sfida per piloti, vetture e gomme, costretti incessantemente a un duro lavoro: escluso il rettilineo dei box, il resto del circuito non concede tregua .
Anche dal punto di vista fisico, l’Hungaroring è uno dei più impegnativi del mondiale per i piloti, sia per la conformazione del tracciato, sia per le elevate temperature ambientali che si registrano nel periodo del Gran Premio.
Il meteo può incidere pesantemente sulla gara: è possibile passare dal caldo estremo tipico della stagione, alla pioggia torrenziale. Quest’anno la pista è stata interamente riasfaltata, sono state eliminate le irregolarità e sono stati montati nuovi cordoli nonché nuove vie di fuga. Tutto questo dovrebbe portare a tempi sul giro più veloci.
IL CIRCUITO PER I PNEUMATICI
. Come Silverstone, anche il circuito magiaro risulta molto impegnativo per i pneumatici. L’Hungaroring è un tracciato molto ben bilanciato, in termini di trazione, frenata e forze laterali. L’accento è quindi sul grip meccanico, dato che le basse velocità comportano poco carico. C’è solo un rettilineo significativo, insufficiente però a raffreddare le gomme. Per questo, se le temperature ambientali saranno elevate, le gomme saranno sottoposte ad un alto livello di degrado.
GOMME PIRELLI: LE SCELTE DELLE MESCOLE
Per questi motivi Pirelli ha nominato i pneumatici medium, soft, e supersoft: statisticamente la combinazione più popolare dell’anno, usata l’ultima volta a Baku. I primi due quali set obbligatori, con le soft che data la loro versatilità, saranno le più usate in gara: la mescola più morbida sarà invece usata per le qualifiche.
Ferrari, Mercedes e Red Bull hanno fatto scelte di pneumatici diverse. In particolare la scuderia del Cavallino punterà tutto sulle mescole più morbide, con ben 9 treni di supersoft.
COSI’ NEL 2015
L’anno scorso fu la Ferrari di Sebastian Vettel a trionfare in terra magiara, eguagliando il numero di vittorie di Ayrton Senna
Dietro di lui le due Red Bull di Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo: con entrambe le Mercedes giù dal podio. Le strategie di gara sono state influenzate da incidenti e safety car. Il tedesco della Ferrari si fermò due volte: partenza sulle soft, stint centrale ancora sulle soft, e finale sulle medie. Nico Rosberg, giunto ottavo per un contatto con Ricciardo nei giri finali di gara quando era in seconda posizione, rischiò una strategia ad una sola sosta, con partenza sulle soft e passaggio alle medium.
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI
“L’Ungheria presenta un tipo di sfida molto diversa rispetto a Silverstone, ma alcuni dei team hanno usato il recente test inglese per provare alcune soluzioni che potrebbero essere rilevanti all’Hungaroring, quindi sarà interessante vederne l’effetto. La pista è stata completamente riasfaltata e in Austria questo fattore ha avuto un’influenza notevole: vedremo se sarà lo stesso anche in Ungheria, quindi le prove libere saranno molto importanti”.